In Marmolada un’enorme valanga, con un fronte di 600 metri, si è staccata da Punta Penia e ha travolto il Rifugio Pian dei Fiacconi, provocando ingentissimi danni alla struttura, che risulta praticamente distrutta.

Il proprietario e gestore del rifugio, Guido Trevisan, è salito in quota per valutare le condizioni del rifugio che purtroppo ha subito danni pesantissimi: Metà è distrutto, l’altra metà è da demolire”.

Fortunatamente, nessuna persona è rimasta coinvolta. Il rifugio era rimasto aperto fino allo scorso ottobre.

La valanga si è staccata nella serata del 14 dicembre 2020 e il gestore del rifugio Pian dei Fiacconi da vent’anni ne descrive la dinamica: “La valanga è partita da Punta Penia – la vetta più alta della Marmolada e delle Dolomiti, ndr – , è passata sopra al colle che c’è dietro al rifugio Pian dei Fiacconi, proprio sopra, e l’ha preso in pieno”.

Il Rifugio Pian dei Fiacconi è un ricovero alpino d’alta quota: si trova a 2626 metri di altitudine, sul versante nord della Marmolada, sul lato trentino. L’accesso principale è dal passo Fedaia (fino all’estate 2019, era attivo lo storico impianto della cestovia).

La valanga ha travolto anche la stazione di arrivo dell’impianto di risalita dismesso, che si trovava proprio accanto al rifugio.

Il Rifugio Pian dei Fiacconi, in Marmolada, prima e dopo la valanga

Fonte e credits foto di copertina: Rai News