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Vaia, 3 anni dopo. Tante iniziative sulle Dolomiti, tra Veneto e Trentino Alto Adige

Vaia Dolomiti Bellunesi

Sono passati esattamente 3 anni da Vaia, l’uragano che nell’autunno 2018 ha colpito il territorio del nord-est, imperversando per giorni su varie zone delle Dolomiti con la sua forza devastante.

Oltre alle precipitazioni abbondanti, un vento caldo e fortissimo – ha raggiunto velocità tra 100 e 200 km orari – ha provocato lo schianto al suolo di milioni di alberi. Si parla di 42 milioni di piante abbattute in poche ore. Decine di migliaia di ettari di bosco distrutti.

Un disastro naturale che ha cambiato radicalmente il paesaggio nelle aree colpite dalla furia del vento e dell’acqua. E che ha impresso conseguenze significative per la vita quotidiana dei paesi di montagna, tra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli, mettendo a dura prova infrastrutture vitali.

Tra le località più colpite citiamo ad esempio Sottoguda – i lavori ai Serrai sono tuttora in corso – la zona attorno al lago di Carezza e al lago di Alleghe, i boschi della Val Visdende, la valle di San Lucano e, purtroppo, moltissimi altri.

A distanza di tempo, sono tante le occasioni di approfondimento previste sul territorio nell’ultimo weekend di ottobre. Ve ne segnaliamo alcune, di seguito.

Museo Etnografico della Provincia di Belluno e del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi – 29 ottobre 2021

Venerdì 29 ottobre 2021, alle 20.30, al Museo etnografico della Provincia di Belluno (Seravella, Cesiomaggiore), “Vaia, uno sguardo antropologico”: presentazione dei risultati del progetto di ricerca sugli effetti del disastro naturale all’interno delle comunità bellunesi. Dal Comelico al Feltrino, dove maggiori sono stati gli effetti distruttivi del vento; passando per l’Alto Agordino, dove è stata la furia dell’acqua a lasciare i segni più importanti.

Due note ricercatrici – Iolanda Da Deppo e Daniela Perco – hanno raccolto nel corso della loro indagine alcune interviste, partendo da alcune domande guida. Tutti abbiamo sotto gli occhi le devastazioni provocate da Vaia nel nostro territorio e il fermento dei lavori di sistemazione, ma quale segno ha lasciato la tempesta nelle persone che l’hanno vissuta? Questo accadimento ha avuto la forza di modificare il nostro modo di pensare il futuro e di avvicinarci all’ambiente naturale?

Ha forse condizionato alcune nostre scelte e azioni? Possiamo raccogliere un archivio di testimonianze finché è ancora viva la memoria dell’evento? E in seguito, la pandemia che stiamo vivendo ci ha forse fatto apprezzare maggiormente le nostre realtà, per certi versi isolate ma in questo frangente da considerare più sicure?

Le risposte sono arrivate ascoltando le persone che hanno vissuto sulla loro pelle gli effetti del maltempo di fine ottobre 2018.

Il lavoro di ricerca si è concluso qualche settimana fa e verrà presentato in una serata-convegno nella sala conferenze del Museo di Seravella (Cesiomaggiore). «La data scelta non è casuale: venerdì 29 ottobre, giorno dell’anniversario di Vaia – spiega il consigliere provinciale delegato alla cultura, Simone Deola –. Questo progetto di ricerca, finanziato nell’ambito dell’Accordo tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Regione del Veneto per la valorizzazione dei territori colpiti dall’Evento Vaia in memoria della Grande Guerra, ci dà l’opportunità sia di ricordare il fenomeno Vaia sia anche di ragionare su quelli che sono gli effetti a lungo termine, pratica indispensabile per programmare il futuro delle nostre comunità».

La serata inizierà alle 20.30. Verranno proiettati anche alcuni contributi video del regista e antropologo visivo Michele Trentini, tra cui il documentario “Vaia/due racconti”, con Fermo Pomarè (guardia boschiva) e Matteo Melchiorre (storico e scrittore).

Alla sala conferenze si può accedere solo con Green Pass e mascherina. Prenotazioni all’indirizzo mail [email protected]


Val di Fassa e Val di Fiemme – dal 28 al 31 ottobre

Due vallate dolomitiche del Trentino unite nel ricordo della devastazione che ha colpito duramente i boschi del territorio, per tracciare un bilancio che guarda al futuro.

Dal 28 al 31 ottobre 2021, infatti, le Valli di Fiemme e Fassa propongono un programma ricco di incontri con esperti, escursioni, mostre e concerti. L’iniziativa si chiama “Vaia: il valore della rinascita”.

L’intento è comprendere quanto accaduto e guardare al futuro, forti di quanto appreso, in questo triennio, sugli equilibri di piante, specie, foreste che in queste vallate si relazionano con la densità dei centri abitati.

Trentasei mesi impegnativi, segnati non solo da Vaia, dalle sue conseguenti analisi, dagli interventi di ripristino, taglio del bosco e piantumazione – dove e quando necessario – ma anche dalla pandemia che ha investito il mondo, rallentando le attività. Un periodo che ha concesso il tempo di riflettere. Due crisi (ambientale e sanitaria) che, oggi, mettono in luce tutte le potenzialità di una rinascita consapevole e rispettosa dei ritmi naturali.

La quattro giorni comincia giovedì 28 ottobre alle 20.30 nella Sala Rosa del municipio di Predazzo con l’incontro “La Voce del bosco dopo la Tempesta: le cose fatte, quelle da fare, il bostrico, le prospettive “future”, dove esperti del settore tracciano le linee guida per la gestione delle foreste. Venerdì 29 ottobre alle 20.30 al Teatro Navalge di Moena l’Ensemble Canticum Novum si esibisce, invece, nel concerto “Il Cantico della Natura”. Sabato 30 ottobre prende il via alle 9.00 da Moena l’escursione (facile e con accompagnatore di territorio) “Sulle tracce di Vaia”, con la partecipazione di Alessandro Bonacorsi, in arte Alle Tatoo. Il celebre tatuatore – detentore di diversi Guinness World Records, scrittore e ideatore di Mat75, il futuro museo del tatuaggio più grande al mondo (che aprirà a Limodi vicino Modena), nonché appassionato di montagna e fenomeno sui canali social – nel corso della passeggiata, a Malga Roncac, sarà protagonista di un’interessante performance di tatuaggio, realizzando un’opera d’arte coerente con la tematica di Vaia.

Sempre il 30 ottobre, tra gli appuntamenti da non perdere “Vaia-Lab”, alle 20.30 al Teatro Navalge di Moena, che, grazie a una formula dinamica, vede salire sul palco, oltre a Paolo Grigolli e Giancarlo Cescatti direttori generali rispettivamente dell’Apt di Fassa e dell’Apt di Fiemme, molti ospiti che raccontano esperienze innovative legate a Vaia. Tra questi, Renzo Daprà scario della Magnifica Comunità di Fiemme, Bruno Crosignani ex capufficio dell’Ufficio distrettuale Forestale di Fiemme e Fassa, Giancarlo Pederiva, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco Volontari del Trentino, Linda Richieri del progetto “AlberEl – Il bosco incantato”, l’artista Irene Trotter Eraus, l’antropologo Nicola Martellozzo, gli imprenditori Stefania Zorzi Matteo Toresani, i referenti della startup Vaia Cube, alcuni studenti del Cfp Enaip di Tesero che hanno realizzato con i filmaker F. Modica e D. Clauser il video“Vaia The change is here”, il tatuatore Alle Tatoo e Fabio Ognibeni di Ciresa, che mette anche a disposizione un pianoforte realizzato con gli abeti di risonanza recuperati dopo la tempesta, per l’esecuzione, durante la serata, di alcuni brani musicali.

Il programma della manifestazione (riportato di seguito), oltre alle attività segnalate, è arricchito da esposizioni ad hoc sia in Fiemme che in Fassa a cui tutti sono invitati (gli eventi sono gratuiti; ingresso previa presentazione di green pass Covid 19).

Programma completo: gli appuntamenti in programma in Val di Fassa e Val di Fiemme tra il 28 e il 31 ottobre 2021

Giovedì 28 ottobre

Ore 20.30 – Predazzo, Sala Rosa del Municipio

“La Voce del bosco dopo la Tempesta: Le cose fatte, quelle da fare, il bostrico, le prospettive future”

Esperti del settore e realtà che operano sul territorio della Val di Fiemme quali Comune di Predazzo, la Regola Feudale e la Magnifica Comunità di Fiemme si interrogano per rispondere ad un’unica domanda: “Boschi di Fiemme, quale futuro?”. Evento organizzato dall’associazione Amici di Benjamin.

Venerdì 29 ottobre

Ore 21 – Moena, Teatro Navalge

“Il Cantico della Natura” – Concerto dell’Ensemble Canticum Novum

A causa della pandemia e dei cambiamenti climatici che sconvolgono sempre più frequentemente il nostro pianeta, stiamo vivendo un particolare momento storico che ha raggiunto anche le nostre valli, ancora segnate dagli strascichi della Tempesta Vaia che ha abbattuto in pochi minuti milioni di alberi. L’Ensemble Canticum Novum con questo programma vuole dare il suo contributo per sensibilizzare il pubblico verso tali tematiche attraverso il canto e far apprezzare ancor più il contatto con la natura, quale splendido simbolo di continua rinascita.

Sabato 30 ottobre

Ore 9 – Moena, Sport Check Point

Sulle tracce di Vaia

Facile passeggiata con accompagnatore di territorio lungo i luoghi colpiti da Vai, con la partecipazione di Alle Tattoo, tatuatore, imprenditore, Guinness man, influencer.

A seguire – Live performance by Alle Tattoo in loc. Roncac

Attività gratuita su prenotazione (entro venerdì 29.10.2021, ore 17.30) negli uffici turistici dell’Azienda per il Turismo della Val di Fassa, Tel. 0462 609500 – [email protected]

In caso di maltempo l’attività avrà luogo presso il Museo Ladin de Fascia (Strada de Sèn Jan, 9, 38036 San Giovanni di Fassa – Sèn Jan TN) alle ore 10.

L’organizzazione provvederà ad informare gli iscritti dell’eventuale cambio di location.

Ore 10 – Val di Fiemme

2 boschi, lo stesso evento

Il bosco di abeti alla cascata di Cavalese e il bosco di larici alle Ganzaie: come gli alberi hanno sofferto in modo diverso durante Vaia. Attività prenotabile tramite booking center: 331 9241567

Ore 10-12.30 – Sèn Jan di Fassa, Museo Ladin de Fascia

“Attraverso Vaia”

Apertura straordinaria del Museo Ladino di Fassa per ospitare nelle sue sezioni la mostra frutto del laboratorio fotografico guidato da Davide Baldrati dell’Associazione Antermoia, con la collaborazione di Francesco Detomas e il sostegno del Comitato Festa ta Mont. Le opere fotografiche dei ragazzi, studenti delle scuole medie e superiori di Fassa, riportano gli effetti della tempesta Vaia sul territorio della Val di Fassa e della Val San Nicolò. Ingresso 3 euro. 

Ore 14.30-16 – Sèn Jan di Fassa, L Segat

“Attraverso Vaia”

Apertura straordinaria de L Segat, sezione distaccata del Museo Ladino di Fassa che per l’occasione ospita presso le sue sezioni la mostra “Attraverso Vaia”. Ingresso libero.

Ore 16-18.30 – Cavalese, Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme

Mostra fotografica

Apertura straordinaria del Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemmecon possibilità di visitare la mostra fotografica dedicata a Vaia.

Ore 20.30 – Moena, Teatro Navalge

Vaia-lab

A tre anni da Vaia, qual è lo stato dell’arte e quali le opportunità del dopo tempesta? Nel corso di una serata caratterizzata da grande ritmo, raccontano sul palco la loro esperienza diversi protagonisti del post Vaia, assieme a start up e aziende che hanno intrapreso iniziative virtuose e innovative. Tra gli ospiti: Giancarlo Cescatti, Paolo Grigolli, Renzo Daprà, Bruno Crosignani, Giancarlo Pederiva, Fabio Ognibene, Nicola Martellozzo, Linda Richieri, Irene Trotter Eraus, Alle Tatoo, Stefania Zorzi, Matteo Toresani, Vaia Cube, studenti del Cfp Enaip di Tesero. Modera la giornalista Elisa Salvi.

Domenica 31 ottobre

Ore 10 – Val di Fiemme

2 boschi, lo stesso evento

Il bosco di abeti alla cascata di Cavalese e il bosco di larici alle Ganzaie: come gli alberi hanno sofferto in modo diverso durante Vaia. Attività prenotabile tramite booking center: 331 9241567

“Vaia: il valore della rinascita” è organizzato dall’Azienda per il Turismo della Val di Fassa assieme all’Azienda per il Turismo della Val di Fiemme, al Comune di Moena e l’Istitut Cultural Ladin/Museo Ladin de Fascia. Con il patrocinio del Comun General de Fascia e della Fondazione Dolomiti Unesco e con il sostegno di BIM Adige e Cassa Rurale Dolomiti. Gli organizzatori ringraziano sin d’ora Comune di Predazzo, Magnifica Comunità di Fiemme, Associazione per Benjamin, Associazione Antermoia, Comitato Festa ta Mont, Associazione New Generation Fiemme e quanti, tra relatori, artisti e professionisti, con sensibilità e impegno, danno il loro contributo all’iniziativa.


Alta Badia, riforestazione in corso

Da tempo, l’Alta Badia ha avviato il progetto di riforestazione nell’area boschiva del Passo Campolongo, distrutta da Vaia.

Si chiama WOWnature ed è realizzato da Etifor (spin-off dell’Università di Padova) in collaborazione con Alta Badia e la granfondo ciclistica Maratona dles Dolomites – Enel.

Il progetto ambientale ha previsto varie iniziative, tra cui la possibilità di “adottare” un albero e partecipare poi alle campagne di piantumazione, eseguite da esperti forestali.

Sempre nella zona del Campolongo, accanto all’area che verrà riforestata gli organizzatori hanno deciso di realizzare anche un altro progetto: adottare gli alberi adulti della Food Forest che sta nascendo spontaneamente nell’area.

Mirtillo, alchemilla, ortica, cirmolo, lampone, rabarbaro alpino sono solo alcune delle specie autoctone che, dopo la tempesta Vaia, si stanno facendo spazio nel bosco, un’esplosione di biodiversità che lo renderà sempre più resiliente ma anche di estremo interesse da un punto di vista didattico.

Le adozioni raccolte permetteranno di realizzare interventi come pulizia e manutenzione, sistemazione dei sentieri, pannelli informativi, prevenzione di incendi, frane, danni causati da tempeste, creazione di percorsi tematici nella food forest e di forest bathing ma anche percorsi scientifico-educativi.

A tre anni da Vaia, quindi, lo sguardo è rivolto al futuro.

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