Il Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi da tempo è impegnato nella gestione di una questione delicata e molto importante per il territorio: la possibile convivenza tra uomini e lupi.

Lo fa attraverso un progetto che coinvolge l’intero arco alpino, LIFE Wolfalps EU, che promuove azioni coordinate per migliorare la coesistenza fra lupo e attività umane a livello di popolazione alpina.

Il lupo sulle Dolomiti Bellunesi

La presenza del lupo tra le Dolomiti Bellunesi è una realtà studiata e monitorata ormai da diversi anni. Risale al 2019 fa l’avvistamento dei cuccioli nati all’interno del territorio del Parco Nazionale, a testimonianza del fatto che il lupo sia tornato in forma stabile in questa zona delle Alpi Orientali:

La presenza del lupo continua ad accendere aspre polemiche, formando due fronti contrapposti in cui si schierano, da un lato, chi vuole la tutela assoluta del lupo e, dall’altro, chi prende le parti degli allevatori (che spesso si trovano a fare i conti con i danni provocati dagli attacchi dei lupi al bestiame). E poi c’è chi, invece, lavora per una possibile coesistenza di uomini e lupi, come il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi.

La questione è complessa. In Italia, il lupo è tutelato da una legge europea recepita dal parlamento italiano. Una soluzione per permettere agli allevatori di continuare a lavorare potrebbe essere quella di utilizzare recinti appositi per proteggere il bestiame al pascolo.

Un sistema che però risulta impegnativo sia da un punto di vista metodologico – soprattutto per alcuni tipi di allevamento, come ad esempio quello dell’agnello d’Alpago – sia da un punto di vista economico. Per questo, però, ci sono risorse finanziarie messe a disposizione da progetti europei nati appositamente.

Il progetto Life Wolfalps EU

Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è uno dei 19 partner del progetto europeo LIFE Wolfalps EU, nato per mitigare l’impatto del lupo sull’allevamento e diffondere un’informazione scientifica e corretta sull’argomento.

Il progetto mette a disposizione risorse finanziarie importanti, che il Parco investe in azioni di diverso tipo: dal monitoraggio al sostegno concreto agli allevatori.

L’obiettivo è creare le condizioni per una convivenza tra uomo e lupo per tutelare da un lato la biodiversità (di cui i predatori selvatici rappresentano un tassello importante) e dall’altro le attività umane legate all’allevamento (come ad esempio l’alpeggio).

Dal budget del progetto, risorse per fornire assistenza agli allevatori

Il budget a disposizione del Parco è di 251.000 euro in 5 anni. Il 45% di questi fondi è utilizzato per azioni di assistenza tecnica agli allevatori, per fornire e installare recinzioni elettrificate per prevenire i possibili attacchi al bestiame domestico, oltre naturalmente che per risarcire rapidamente gli eventuali danni subiti in caso di predazione.

Nel corso dell’estate del 2020 all’interno del Parco hanno pascolato 200 bovini, circa 1800 ovini e una ventina tra asini e cavalli. Grazie all’installazione di recinti elettrificati di proprietà dei pastori o forniti dal Parco e alla stretta collaborazione con gli allevatori, sono stati predati dal lupo 5 capi ovini, prontamente risarciti dal Parco ai proprietari.

L’assistenza agli allevatori e la prevenzione dei danni da predazione sono il nucleo fondamentale delle azioni del LIFE Wolfalps EU, e nel corso del 2020 è stata attivata una specifica squadra di supporto per il posizionamento e il controllo dei recinti elettrificati e per la consulenza agli allevatori. Nel corso della stagione tutti gli alpeggi sono stati raggiunti direttamente o telefonicamente ed è stata prestata l’assistenza richiesta.

Altre attività del Parco: monitoraggio dei lupi e campagne di informazione

Il progetto LIFE Wolfalps EU prevede anche azioni di monitoraggio della popolazione di lupo, indispensabili per disporre di dati aggiornati e scientificamente corretti sul numero di predatori presenti.

Inoltre, viene fatta un’attività di comunicazione per informare in modo corretto ed obiettivo allevatori, residenti e turisti sul lupo e sulla possibile convivenza con le attività umane sul territorio.

L’impegno del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi: Conciliare la conservazione della biodiversità e mantenere le attività di alpeggio

“La posizione del Parco sul tema lupo – ha dichiarato il Presidente del Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi Ennio Vigne – è chiara e definita da tempo. Il nostro impegno è quello di conciliare la conservazione della biodiversità, della quale il lupo costituisce un tassello fondamentale e insostituibile, con il mantenimento delle attività di alpeggio.

Le risorse finanziarie del progetto LIFE Wolfalps ci consentono di dare concreta attuazione a questo obiettivo.

La convivenza tra uomo e lupo è possibile, come testimonia l’esperienza di questi anni all’interno del Parco, ma richiede impegno e piena collaborazione tra Ente pubblico e soggetti privati. Il Parco ha avviato, prima dell’emergenza Covid, tavoli di confronto con gli allevatori, le associazioni di categoria e le amministrazioni pubbliche, per lavorare in modo coordinato e trovare assieme le possibili soluzioni.

Sono convinto che questa collaborazione costituisca l’unica via per affrontare e risolvere la questione della convivenza tra uomo e lupo ed è nostra intenzione proseguire su questa strada”.