È davvero ricco il programma dell’edizione 2023 del Trento Film Festival, che proseguirà fino a domenica 7 maggio.
Saranno presentati oltre 130 film e più di 150 appuntamenti, alla presenza di ospiti italiani e internazionali che come di consueto portano a Trento alpinisti, scrittori, fotografi, giornalisti e tantissimi appassionati di montagna. Ecco qualche nome: gli alpinisti Hervé Barmasse, Tamara Lunger, Alex Txikon, Sílvia Vidal, David Göttler, Thomas Huber, la scrittrice e climber Anna Fleming, l’esploratore Alex Bellini, gli scrittori Mauro Corona, Francesca Melandri, Enrico Camanni, Tiziano Fratus e Davide Longo, l’attrice Violante Placido, il fotografo Jim Herrington, il giornalista e sceneggiatore Andrea Purgatori, e tanti altri.
Dopo l’edizione del 70° anniversario, il Trento Film Festival ha proseguito il proprio cammino tra le terre alte del Pianeta, alla ricerca di storie, culture e tradizioni da raccontare al suo pubblico attraverso i linguaggi del cinema, della letteratura e dell’arte.
Come ogni primavera quindi Trento si conferma la capitale internazionale del cinema e delle culture di montagna, condensando in pochi giorni centinaia di eventi per grandi e bambini, con ospiti italiani e internazionali.

L’immagine ufficiale del Trento Film festival 2023 porta la firma di Lorenzo Matteotti, il noto illustratore italiano residente a Parigi.
I protagonisti della 71. edizione: gli ospiti del Trento Film Festival

Tra i protagonisti degli eventi del Trento Film Festival 2023 ci sono gli alpinisti Alex Txikon, Chhepal Sherpa, Hervé Barmasse e David Göttler, che dialogheranno con il giornalista Fabrizio Goria su successi e rinunce nelle invernali himalayane, con un approfondimento sulle scelte e gli stili dei protagonisti delle più recenti spedizioni.
Spazio anche a una riflessione sull’alpinismo al tempo della crisi climatica con Arrampicarsi all’inferno, una serata spettacolo con le ragioni della scienza, testimonianze di alpinisti e scrittori, reading e musica dal vivo, per un viaggio nel passato e nel presente delle Alpi: protagonisti il meteorologo Luca Mercalli, lo scrittore e alpinista francese Bernard Amy, gli alpinisti Rossano Libèra e Alberto Paleari, la scrittrice e attivista Sara Segantin, con le musiche di Martin Mayes, L’Orage e Trouveur Valdotèn.
Torna al Festival Mauro Corona con il suo Arrampicare. Una storia di rocce, di sfide e d’amore (Solferino): con sincerità e ironia, lo scrittore, scultore e alpinista racconta gli aneddoti di una vita di scalate restituendone con vividezza le emozioni.
Sul palco del Teatro Sociale torna anche Marco Albino Ferrari con Assalto alle Alpi, un racconto dal vivo tratto dal nuovo, omonimo libro edito da Einaudi.
Uno dei temi chiave di questa edizione è il complesso rapporto tra alpinismo e genitorialità, che verrà indagato grazie alle testimonianze dei registi Eliza Kubarska e Max Lowe, delle alpiniste Antonella Giacomini e Palma Baldo e dell’alpinista Thomas Huber: una riflessione sul ruolo delle donne – e degli uomini – nel mondo della montagna e dell’alpinismo, cercando di dare un nuovo significato ad avventura ed eroismo, e aprire nuove vie di emancipazione ed uguaglianza partendo dal linguaggio e dallo scambio di idee.
La scrittrice Francesca Melandri – che del Festival è anche giurata – spiegherà quanto è importante la carente elaborazione del colonialismo con la difficoltà a cogliere la natura imperialista e coloniale della guerra in Ucraina.
I luoghi del festival
Il Trento Film Festival coinvolge molti luoghi diversi della città. Eccone alcuni.

Piazza Duomo – MontagnaLibri
MontagnaLibri troverà casa in Piazza Duomo, il “salotto” di Trento: luogo ricco di storia e cultura, spazio ideale dunque per ospitare la sede della vetrina internazionale dedicata all’editoria, diventata un appuntamento fisso per tutti gli appassionati della letteratura legata ai temi della montagna, dell’esplorazione, dell’avventura e delle culture delle terre alte. Nel cuore della città ecco il Salotto Letterario di MontagnaLibri, dove
saranno ospitati quotidianamente presentazioni letterarie e incontri con autrici e autori, anche grazie all’importante e confermata collaborazione con il Premio ITAS del Libro di Montagna, che in occasione del Festival presenta i libri finalisti e ne premia gli autori.
Non sarà solo Piazza Duomo a ospitare le “emozioni tra le pagine” di questa edizione: gli incontri letterari troveranno casa anche a Le Gallerie di Trento, alla Casa della SAT e in tanti altri luoghi suggestivi della città.
MUSE – Museo delle Scienze
Il MUSE – Museo delle Scienze, ospiterà eventi importanti come quelli con protagonista l’alpinista Hervé Barmasse, sabato 29 aprile alle 17.30, e l’esploratore Alex Bellini, lo stesso giorno alle 19.30, o la serata alpinistica del 2 maggio alle 21.00 Attrazione fatale.
Genitori alpinisti tra limiti e sfide, con i registi Eliza Kubarska e Max Lowe, le alpiniste Antonella Giacomini e Palma Baldo, l’alpinista Thomas Huber e la professoressa Barbara Poggio.
Auditorium Santa Chiara
Tre le serate evento in una location storica del Festival, l’Auditorium Santa Chiara. Sabato 29 aprile alle 21.00 saranno protagonisti gli alpinisti Alex Txikon, Chhepal Sherpa, Hervé Barmasse e David Göttler, che dialogheranno con il giornalista Fabrizio Goria su successi e rinunce nelle invernali himalayane, con un approfondimento sulle scelte e gli stili dei protagonisti delle più recenti spedizioni. Spazio anche a una riflessione sull’alpinismo al tempo della crisi climatica con Arrampicarsi all’inferno, una serata spettacolo con le ragioni della scienza, testimonianze di alpinisti e scrittori, reading e musica dal vivo, per un viaggio nel passato e nel presente delle Alpi: domenica 30 aprile alle 20.30 sul palco saliranno il meteorologo Luca Mercalli, lo scrittore e alpinista francese Bernard Amy, gli alpinisti Rossano Libèra e Alberto Paleari, la scrittrice e attivista Sara Segantin, con le musiche di Martin Mayes, L’Orage e Trouveur Valdotèn. Lunedì 1 maggio alle 19.00 torna sul palco dell’Auditorium Mauro Corona con il suo Arrampicare. Una storia di rocce, di sfide e d’amore (Solferino): con sincerità e ironia, lo scrittore, scultore e alpinista racconterà gli aneddoti di una vita di scalate restituendone con vividezza le emozioni.
Teatro Sociale di Trento
Il Teatro Sociale di Trento aprirà le sue porte al pubblico del Festival lunedì 1 maggio alle 21.00 per l’ultimo spettacolo di Marco Albino Ferrari, Assalto alle Alpi, un racconto divertente e amaro, che ci pone di fronte a una domanda cruciale sul futuro delle Alpi.
Venerdì 5 maggio per la serata alpinistica Grandi maestri per grandi scuole, il racconto dell’affascinante storia di celebri nomi dell’alpinismo che s’intreccia con quella delle scuole di alpinismo, sci alpinismo e arrampicata libera del Cai – SAT, per capire il passato e immaginare il futuro dell’andare in montagna: conducono l’alpinista Tamara Lunger e il blogger Pietro Lacasella, con la partecipazione straordinaria del Coro Sosat che si esibirà in un tributo alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone.
Filarmonica di Trento
La Sala della Filarmonica avrà un palco tutto al femminile, con tre tra gli appuntamenti più attesi. Venerdì 28 aprile alle 21.00 un evento che porterà il pubblico a scoprire storia, tradizioni e presente dell’Etiopia, Paese protagonista della sezione Destinazione…: in uno spettacolo condotto dalla cantante e attrice Saba Anglana, accompagnata dalle musiche e illustrazioni sonore di Fabio Barovero, il pubblico potrà avventurarsi in un viaggio fatto di narrazioni, canzoni e suggestioni musicali alla scoperta dell’Etiopia delle origini, terra dalla cultura antichissima, preservata dalla morfologia protettiva degli altipiani.
Mercoledì 3 maggio l’alpinista Sílvia Vidal in Sincronia Mágica racconterà l’avventura che dal 7 febbraio al 10 marzo 2020 l’ha vista trascorrere in parete ben 33 giorni, in totale solitudine, sul Cerro Chileno in Patagonia: al ritorno nella civiltà, ha trovato un mondo totalmente cambiato dallo scoppio della pandemia. Spettacolo inedito per l’attrice Violante Placido, che giovedì 4 maggio porterà a Trento in anteprima il reading teatrale con musiche dal vivo Più nei boschi che nei libri, a cura di Raffaello Fusaro.
Mercoledì 3 e giovedì 4 maggio, sempre alle 20.30, con The Mountain il Teatro SanbàPolis ospiterà la compagnia Agrupación Señor Serrano, che metterà in scena un’immagine ampiamente diffusa che ripercorre la storia delle idee: scalare una montagna, superare tutte le difficoltà per raggiungerne la cima e, una volta lì, poter vedere il mondo “cosi com’e”. Ma è davvero così?
Sala della Fondazione Caritro
Come sempre centrale anche il ruolo della Sala della Fondazione Caritro, nella quale sabato 29 aprile alle 15.00 si svolgerà l’incontro – a cura del METS – Museo etnografico trentino San Michele, in collaborazione con il Museo nazionale della Montagna, il Collegio nazionale delle Guide alpine, la SAT – Ri-salire. Montagne che cambiano: strategie, strumenti e segni, otto interventi interdisciplinari in rapida successione che, prendendo spunto dalla crisi climatica, racconteranno esperienze alpinistiche, nuovi approcci di avventura, adattamenti tecnologici, ripensamenti di ruolo nel rapporto uomo/montagna, reinterpretazioni artistiche. Nella stessa sala mercoledì 3 maggio alle 10.00 si terrà il convegno La difficile arte del tradurre le montagne, a cura di Leonardo Bizzaro, che indagherà la complessa arte della traduzione, troppe volte considerata un’operazione accessoria, ma in realtà fondamentale per il successo di un libro, tanto più se ambientato in montagna.
Chiostro Agostiniani
Il Chiostro dell’ex convento degli Agostiniani ospiterà per il secondo anno consecutivo la Mostra-Mercato internazionale delle librerie antiquarie di montagna, appuntamento unico nel suo genere in Europa per i bibliofili di tutto l’arco alpino. Venerdì 5 e sabato 6 maggio gli appassionati avranno l’opportunità unica di sfogliare, consultare, acquistare, antichi e preziosi libri di montagna, cartoline, fotografie, stampe e incisioni, manifesti, direttamente dai più noti antiquari europei specializzati. Alla Busa Degli Orsi di Sardagna lunedì 1 maggio salirà lo scrittore Tiziano Fratus per presentare la sua Sutra degli alberi. Meditare in natura nell’Antropocene (Piano B Edizioni). In dialogo con Massimo Bernardi, responsabile programma Antropocene del MUSE.
Le sezioni e altri eventi da segnalare

Anche in questa edizione 2023 del Trento Film Festival, saranno dedicate 10 giornate alle proiezioni dei film selezionati, ma anche agli incontri con gli autori, ai laboratori per bambini e famiglie, ai caffè scientifici e alle immancabili e attesissime serate evento.
Per la 71esima edizione, il Trento Film festival proporrà un nuovo format. La rubrica “Un’ora per acclimatarsi” è un talk, un appuntamento fisso quotidiano nato dalla collaborazione fra Altorilievo, Il Dolomiti, Ci Sarà un Bel Clima e POW (Protect Our Winters) con la partecipazione di Pietro Lacasella.
Grandi maestri per grandi scuole è invece il racconto dell’affascinante storia di celebri nomi dell’alpinismo che s’intreccia con quella delle scuole di alpinismo, sci alpinismo e arrampicata libera del Cai – SAT, per capire il passato e immaginare il futuro dell’andare in montagna: conducono l’alpinista Tamara Lunger e il blogger Pietro Lacasella, con la partecipazione straordinaria del Coro Sosat che si esibirà in un tributo alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone.
Spettacolo inedito anche per l’attrice Violante Placido, che porterà a Trento in anteprima il reading teatrale con musiche dal vivo Più nei boschi che nei libri, a cura di Raffaello Fusaro. Violante Placido, che porta in destino un nome che ha origine antica e significa “simile alla viola», con grazia poetica e carisma porterà il pubblico in un viaggio musicale e letterario che ha come temi la natura, le foreste, l’aria limpida delle montagne, l’ecologia del pensiero prima che delle abitudini.
Destinazione…
La sezione Destinazione… esplora paesaggi e culture del continente africano, rivolgendo lo sguardo all’Etiopia, per invitare lo spettatore a confrontarsi con immagini, storie, paesaggi e tradizioni di un Paese unico e affascinante, e affrontando fenomeni geopolitici epocali, troppe volte ignorati o sottovalutati.
Tanti anche gli appuntamenti che porteranno il pubblico a scoprire storia, tradizioni e presente dell’Etiopia, Paese protagonista della sezione Destinazione…. In uno spettacolo condotto dalla cantante e attrice Saba Anglana, accompagnata dalle musiche e illustrazioni sonore di Fabio Barovero, il pubblico potrà avventurarsi in un viaggio fatto di narrazioni, canzoni e suggestioni musicali alla scoperta dell’Etiopia delle origini, terra dalla cultura antichissima, preservata dalla morfologia protettiva degli altipiani. In collaborazione con PAMS Foundation, per tutti gli appassionati di natura e animali selvatici, un appuntamento dedicato ai gelada, le “scimmie alpiniste” più famose del mondo, con la primatologa Elisabetta Palagi, professoressa associata presso il Dipartimento di Biologia dell’Università di Pisa. Spazio anche alla letteratura, con la presentazione di La vita a modo mio (Edizioni Settecolori), avvincente biografia dell’ultimo grande esploratore inglese, Wilfred Thesiger, figura leggendaria per i suoi viaggi in alcuni dei luoghi più inaccessibili della Terra: Stefano Rossi dialogherà con Stenio Solinas, direttore editoriale di Settecolori, in un incontro realizzato in collaborazione con CCI – Centro per la Cooperazione Internazionale. Infine spazio a sapori, aromi e profumi della cucina etiope, con un programma di cene – in collaborazione con l’Associazione Amici dell’Etiopia – in cui si potranno assaggiare i tradizionali piatti speziati di carni e verdure, serviti su una base di injera, pane tipico fatto con farina di teff.
Nella Cerimonia del caffè sarà raccontata questa forma rituale che rende omaggio alle origini del caffè, di cui l’Etiopia è tra i più importanti produttori al mondo. Il programma cinema ed eventi di Destinazione… Etiopia ha ricevuto il Patrocinio della Repubblica Federale Democratica d’Etiopia ed è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto.
T4Future
La sezione T4Future, dedicata alle nuove generazioni, proporrà un ricco programma di proiezioni, laboratori e attività pensato per favorire l’educazione all’immagine e promuovere tematiche legate allo sviluppo sostenibile, alla tutela dell’ambiente e all’educazione alla cittadinanza attiva.
Tra le proposte del T4Future ecco Sgranate gli occhi con Alberto Emiletti, redattore di Internazionale Kids, che porterà a Trento i migliori reportage fotografici da tutto il mondo pubblicati su Internazionale e Internazionale Kids e proiettati su grande schermo, e la presentazione del libro Ragazze in capo al mondo (Editoriale Scienza) di Laura Ogna con le illustrazioni di Giulia Sagramola, dieci storie di viaggiatrici ed esploratrici che sono andate controcorrente, sfidando le convenzioni del loro tempo, per conoscere popoli, culture e territori lontani.
Con The Mountain spazio alla performance teatrale con la compagnia Agrupación Señor Serrano, che metterà in scena un’immagine ampiamente diffusa che ripercorre la storia delle idee: scalare una montagna, superare tutte le difficoltà per raggiungerne la cima e, una volta lì, poter vedere il mondo “cosi com’e”. Ma è davvero così? Di montagne ne ha scalate tante l’alpinista Sílvia Vidal, che dal 7 febbraio al 10 marzo 2020 ha trascorso 33 giorni in parete, in totale solitudine, sul Cerro Chileno, in Patagonia, e al ritorno nella civiltà, ha trovato un mondo cambiato: racconterà questa avventura in Sincronia Mágica.
Le mostre del Trento Film Festival
Come di consueto, ad arricchire il già intenso palinsesto del Trento Film Festival ci sono numerose mostre. Sono ben 17 le esposizioni in programma a Trento. Ecco alcune segnalazioni di rilievo:
ALPS
Fino al 24 febbraio 2024, Le Gallerie, Piazza di Piedicastello, Trento
La grande mostra offre una chiave di lettura interessante per comprendere la montagna, puntando l’attenzione sul mondo alpino e sul rapporto uomo/natura. Il percorso espositivo si concentra sulla storia delle comunità e delle popolazioni delle Alpi, sulla storia dell’alpinismo e della cinematografia alpina e sulle sfide per uno sviluppo sostenibile nei territori di montagna.
ADOLF KUNST. PAESAGGI DI CARTA
Fino all’8 maggio 2023, Palazzo Roccabruna, Via Santa Trinità, 24, Trento
A cura di Daniela Berta e Veronica Lisino. Una mostra del Museo Nazionale della Montagna – CAI Torino, con Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Trento. Immagini del Centro Documentazione Museo Nazionale della Montagna – CAI Torino.
LORENZO MATTOTTI. PATAGONIA
Torre Mirana, Via Rodolfo Belenzani, 3, Trento
La mostra documenta, attraverso una selezione di serigrafie e chine, un viaggio in Patagonia intrapreso dall’illustratore di fama internazionale Lorenzo Mattotti. Le opere provengono da un taccuino nel quale l’artista ha immortalato gli immensi paesaggi della Terra del fuoco, che tanto hanno suggestionato viaggiatori provenienti da ogni angolo del globo. La mostra è corredata da un libro edito da Lazy dog press.
LA MEMORIA NEL GHIACCIO
Fino al 7 maggio 2023, Spazio archeologico del SASS, Piazza Cesare Battisti, Trento
L’esposizione, a cura di Franco Nicolis, documenta con fotografie e reperti gli interventi di recupero dai ghiacci dell’Ortles-Cevedale delle strutture della Prima guerra mondiale, condotti dagli archeologi nel sito di Punta Linke a oltre 3.600 metri di altitudine.
ECHI. LA MONTAGNA TRA FOTOGRAFIA E PITTURA
Fino al 12 maggio 2023, Palazzo della Regione, Via Gazzoletti, 2, Trento
L’arte contemporanea di Massimiliano Corradini e di Marcello Nebl dialoga con opere scelte dalla collezione d’arte della Regione Autonoma Trentino-Alto Adige/Südtirol.
Le dichiarazioni dei protagonisti

“Ci piace pensare al Trento Film Festival come al saggio che indica la luna, sperando che nessuno si limiti a fissare il dito, ma che al contrario il nostro pubblico guardi con coraggio e determinazione al cielo, in cerca di risposte e nuove strade da percorrere” ha detto il Presidente del Festival, Mauro Leveghi. “Il manifesto di Lorenzo Mattotti sembra suggerire il ruolo che l’uomo deve avere nella natura: esserci, non certo sparire, ma con lentezza, profondità e dolcezza, come auspicava il compianto Alex Langer. Nei temi ricorrenti dell’edizione 2023 ritroviamo questa visione e la tensione positiva a cercare non solo la direzione giusta per il cammino dell’uomo, ma anche le modalità del camminare, passo dopo passo”.
Il Presidente generale del Cai – Club Alpino Italiano – Antonio Montani ha sottolineato come il Festival sia un’ottima occasione per parlare del modo di rapportarsi alle montagne in modo sostenibile: “Il Trento Film Festival approfondisce ogni anno le tematiche più attuali relative alla montagna, al suo ambiente naturale e alle popolazioni che sulle Terre alte vivono e lavorano – afferma Montani – Non c’è occasione migliore, dunque, per parlare di come il Club alpino italiano intenda farsi portavoce di un nuovo modo di rapportarsi con le montagne, alla luce di crisi climatica, pressione turistica e spopolamento. Una frequentazione davvero sostenibile da un lato deve essere attenta alle fragilità dell’ambiente, dall’altro deve garantire un valore aggiunto a chi in montagna abita tutto l’anno. Una montagna storicamente antropizzata come quella del nostro Paese deperisce se viene abbandonata. La vita in montagna è dunque fondamentale per il futuro sostenibile di queste aree e la presenza turistica, anche quella non di massa, deve lasciare qualcosa ai territori che si intendono conoscere e scoprire”.
“Dopo l’entusiasmante edizione del Settantesimo non era facile mantenere lo stesso livello di programmazione, ma anche quest’anno abbiamo dimostrato che il Trento Film Festival non è proprio in grado di fermarsi: nonostante l’età, è ancora un bambino curioso e irrequieto” ironizza la Direttrice del Festival Luana Bisesti. “Siamo riusciti a definire un programma di eventi di grande originalità, con format inediti ed esclusivi, toccando argomenti che non sempre sono mainstream ma che rappresentano uno spaccato importantissimo del mondo alpinistico, come il rapporto tra il rischio dell’impresa in quota e l’essere madri e padri. È questa la grande tradizione del Festival di Trento, ciò che lo ha reso per decenni un appuntamento imperdibile per alpinisti, climbers e appassionati di montagna da tutto il mondo: non limitarsi a replicare temi e format già noti, ma coinvolgere i protagonisti e il pubblico in riflessioni nuove e spesso anticipatorie”.
Il programma completo è disponibile sul sito del Trento Film Festival.