Una nuova guida cartacea dedicata a Belluno e al suo territorio: l’hanno appena pubblicata Touring Club e Slow Food, nella collana Itinerari. Sarà in vendita nelle librerie di tutta Italia a partire dal 7 aprile 2022 ma oggi è stata presentata alla stampa, così possiamo raccontarvi qualche anticipazione.
“In montagna tra città d’arte, celebri vette, valli e sapori d’alta quota”: ecco in sintesi l’itinerario che accompagna il visitatore alla scoperta del bellunese.
Un percorso “slow” che si snoda tra città, montagne e fiume: le città esplorate sono Belluno e Feltre, le montagne spaziano da quelle della Valbelluna alle Dolomiti, mentre il fiume è naturalmente il Piave.
Cosa contiene la guida
Il volume edito da Touring Club e Slow Food è articolato in 5 capitoli di visita, ciascuno strutturato in forma di Itinerari (da qui il titolo della collana: guarda gli altri volumi già pubblicati).
Ecco i capitoli della guida:
- Belluno, il Piave, l’Alpago e il Cansiglio
- Feltre e il suo territorio
- Agordino, Val di Zoldo e Longarone
- Cortina e la conca ampezzana
- Cadore e il Comelico
«Il tracciato e i motivi d’interesse sono tratteggiati nell’introduzione di ogni capitolo, a cui seguono le informazioni sui percorsi stradali, con la rappresentazione cartografica dell’area interessata – ha spiegato Luciano Mornacchi -. La descrizione dell’itinerario si articola in tappe numerate, con testi che indicano approfondimenti di visita di tema enogastronomici o più generalmente turistico. Chiude ogni capitolo la sezione degli indirizzi slow: preziosi suggerimenti per dormire, mangiare, fare acquisti».
Un inno al turismo lento
Lo spirito della guida, realizzata con il finanziamento del Fondo Comuni confinanti nell’ambito del progetto provinciale “Vivere le Dolomiti”, intende offrire uno sguardo diverso della provincia di Belluno, fatto di suggestioni e ritmi lenti, legati a un modo più attento di fare turismo, lontano dal “mordi-e-fuggi”.
«Il turismo lento è oggi uno dei modi migliori per promuovere il nostro territorio e intercettare nuovi visitatori» commenta il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin. «L’equilibrio tra sostenibilità e sviluppo del turismo come business su cui far crescere le nostre comunità passa anche da qui: dalla consapevolezza delle ricchezze che abbiamo, ben descritte in questa guida di Touring e Slow Food; e dalla volontà di promuoverle, anche partendo dalle piccole realtà agricole, dai sapori e dai prodotti che la montagna bellunese rappresenta».
La presentazione alla stampa

La guida è stata presentata alla stampa, a Palazzo Piloni, alla presenza di Luciano Mornacchi (direttore commerciale di Touring Editore), di Eldo Candeago (console del Touring Club di Belluno), di Lorenzo Savoini (della Condotta Slow Food di Feltre), dei vertici della Dmo Dolomiti e delle rappresentanze delle associazioni agricole, Coldiretti Belluno e Confagricoltura Belluno, che hanno collaborato attivamente soprattutto nell’individuazione delle aziende agricole da inserire nel testo come luoghi di produzione dei sapori tipici. «Per noi è un vanto aver fatto parte della collaborazione che ha portato alla luce questa guida» il commento di Michele Basso, direttore Dmo. «La scoperta a passo lento del nostro territorio è un valore aggiunto, perché permette di far conoscere ricchezze spesso sconosciute, anche agli stessi bellunesi».
«Abbiamo voluto rappresentare i locali che non solo sono di eccellenza, ma praticano la filosofia di Slow Food. Ovvero quelle insegne che preservano la biodiversità, valorizzano la produzione locale, danno giusta dignità ai produttori e lavorano per ridurre l’impatto ambientale e lo spreco alimentare – ha spiegato Lorenzo Savoini – Slow Food Belluno -. Crediamo che una guida con questo taglio possa davvero valorizzare i valori incommensurabili del nostro territorio».