fbpx

A Sottoguda c’è un nuovo sentiero tematico pensato per chi desidera rigenerarsi a contatto con la natura. Si tratta di una breve ma stupenda passeggiata nella foresta di faggi che sovrasta il borgo (uno dei più belli d’Italia, premiato dal Touring Club con la bandiera arancione).

I volontari dell’Associazione Borgo di Sottoguda hanno avuto l’idea di creare questo percorso e si sono occupati della sua realizzazione. Hanno infatti curato la manutenzione del sentiero che attraversa la foresta di faggi di Sottoguda – una splendida faggeta secolare – pulendo il bosco, sistemando il tracciato e dotandolo di un’apposita segnaletica.

Il sentiero nella faggeta secolare

Grazie al lavoro dei volontari del Borgo di Sottoguda, è ora possibile fare una passeggiata di circa 2 km (2.2 km, per la precisione) lungo un percorso ad anello che si può intraprendere proprio dal centro abitato di Sottoguda.

In questo momento in cui i Serrai di Sottoguda non sono ancora accessibili in seguito ai gravi danni riportati durante la tempesta Vaia nell’autunno 2018 (i lavori sono ancora in corso), questa può essere una bella idea per trascorrere un po’ di tempo nella natura, da abbinare a una visita ai pittoreschi borghi di Sottoguda e Palue, ai piedi della Marmolada, tra le Dolomiti Bellunesi.

Il punto di partenza è Pont de la Ceva. Il sentiero inizia con un primo tratto in salita, che consente di salire rapidamente – e ripidamente – per raggiungere un secondo tratto più pianeggiante. Questo pezzo del sentiero si snoda per circa 1 km sui prati del sottobosco, un tempo coltivati, e poi si immette nella faggeta secolare.

Il percorso attraversa quindi la foresta di faggi e consente di entrare in un luogo naturale ricco di armonia, in cui lasciarsi avvolgere nel silenzio dai suoni del bosco, ammirando i colori della vegetazione e i giochi creati dalla luce del sole che filtra tra i rami.

Il sentiero è adatto anche alle famiglie con bambini. Può essere percorso in estate ed è una meraviglia anche in autunno, quando le foglie dei faggi si dipingono dei colori più accesi.

La via della meditazione

Il nuovo sentiero tematico nella faggeta secolare di Sottoguda è denominato anche “Via della Meditazione”. Ecco un bel messaggio da leggere prima di approcciarsi a questo percorso:

Abbraccia un Albero e ritrova te stesso. Attraversando la foresta ascolta il silenzio, la natura ti parlerà e capirai quanto è importante la sua presenza. Trascorrendo del Tempo in mezzo ai boschi assorbirai la saggezza delle antiche foreste, inoltre passeggiando fra gli alberi stimoli il sistema immunitario che aiuta la guarigione emotiva. Appoggia la schiena sul fusto e rifletti, medita a fondo, prenditi il tuo tempo, non avere paura e tratta l’albero come un amico perché stai abbracciando la Vita che è cresciuta silenziosa, forte e potente anno dopo anno. L’albero secolare è saggio in quanto ha vissuto a lungo, ha visto molto e molto altro vedrà ancora, invece l’uomo è di passaggio e, durante la sua permanenza, cerca di vivere la vita al meglio a volta anche complicandosela un po’ troppo. Quindi rifletti durante la tua passeggiata: chi è più saggio, l’uomo o l’albero?

Un luogo naturale ricco di storia: sulle tracce dell’antica strada che collegava Malga Ciapela e Sottoguda

La faggeta di Sottoguda è sicuramente molto interessante da un punto di vista naturalistico, perché non è scontato trovare foreste di faggi a questa altitudine.

Ma non è solo questo: è anche un luogo ricco di storia. Il percorso che i volontari hanno ripristinato si trova infatti lungo quello che un tempo era l’antico sentiero per arrivare a Malga Ciapela. Più che un sentiero, era una vera e propria strada.

Nei documenti storici si chiama “Strada circondariale di Malga Ciapela” e, probabilmente, moltissimi anni fa gli abitanti la usavano per spostarsi da Malga Ciapela a Sottoguda, prima dell’apertura della vecchia strada nei Serrai di Sottoguda.

Anche durante le due guerre mondiali questo percorso era ben conosciuto. Durante la prima, erano i soldati a utilizzare questo sentiero nel bosco. Durante la seconda (gli anziani se lo ricordano ancora) nella faggeta si rifugiavano i partigiani per nascondersi dall’esercito tedesco durante la ritirata.

Il progetto dell’Associazione Borgo di Sottoguda

L’attività dell’Associazione Borgo di Sottoguda non si ferma qui. L’apertura del sentiero ad anello di 2 km nella faggeta è solo il primo risultato di un progetto più ampio. L’intenzione, infatti, è quello di ampliare il percorso arrivando verso la Verda e Malga Ciapela da un lato e sull’altro lato verso Vallier.

Il ripristino di questi percorsi è frutto del lavoro ammirevole dei volontari, che con impegno e senza alcun sostegno economico hanno dedicato il proprio tempo e investito le proprie risorse per realizzare questo progetto.

Per questo, ogni tipo di aiuto è benvenuto. Per chi fosse interessato, ecco i recapiti dell’Associazione:

mail: [email protected]

link: pagina facebook


Iscriviti alla newsletter per ricevere ogni mese consigli e novità dalle Dolomiti!