Questa mattina poco prima delle 9, tramite la Centrale di GeoResQ, il 118 è stato allertato per due escursionisti in difficoltà al bivacco Fanton, dopo che nella notte era nevicato.
Il bivacco Fanton si trova a Forcella Marmarole, nel territorio di Auronzo di Cadore, a oltre 2600 metri di altitudine.
I due amici, un 65enne di Gorizia e un 54enne di Vicenza, avevano dormito nella struttura. Al mattino, sorpresi dalla nevicata della notte, sono rimasti bloccati in quota. Al momento di rientrare, temendo di rischiare di farsi male, hanno quindi chiesto aiuto.
L’elicottero del Soccorso Alpino li ha raggiunti. Recuperati dal tecnico di elisoccorso con un verricello di 15 metri, i due escursionisti sono stati trasportati a valle.
Si tratta dell’ennesimo recupero da parte dell’elisoccorso al Bivacco Fanton, da quando la nuova struttura, dall’architettura all’avanguardia, è stata posizionata in alta quota.
“Senza puntare il dito su questo specifico caso, sono ormai poco meno di dieci, solo a partire dall’estate, gli interventi per riportare a valle dalla zona del Fanton persone in difficoltà, a qualsiasi ora del giorno e della notte, con squadre a piedi o con l’elicottero”, spiega il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico del Veneto.
Il nuovo bivacco Fanton si raggiunge da tre vie d’accesso, tutte con caratteristiche d’alta montagna che, anche in piena estate e condizioni ottimali, richiedono esperienza, preparazione, allenamento, attrezzatura adeguata e la capacità di rispondere a imprevisti legati al meteo in quota, temporali, ghiaccio, nevicate.
“Questa è la base di partenza, si va oltre quando le condizioni stagionali accentuano le difficoltà e l’impegno richiesto”, spiega sempre il Soccorso Alpino.
Le vie d’accesso al bivacco Fanton, tutte per escursionisti esperti e attrezzati
Il bivacco Fanton si trova a Forcella Marmarole, a 2667 metri di altitudine.
Al bivacco si sale da sud dal Vallon del Froppa, un sentiero puntinato impegnativo, oltre settecento metri di dislivello da quando si abbandona il 262 (che ne richiede altrettanti circa dalla partenza).
Oppure si può salire a forcella Marmarole percorrendo il sentiero 280 dalla Val Da Rin, sempre lungo un sentiero impegnativo: puntinato con tratto attrezzato.
Un’ulteriore alternativa prevede di arrivare scendendo per un centinaio di metri di dislivello da Forcella Froppa a Forcella Marmarole, dove è collocato il bivacco Fanton. Ai 2.790 metri di quota di Forcella Froppa si può arrivare in due modi: dal Bivacco Tiziano, risalendoci dal fondovalle con 1.700 metri di dislivello, e dall’itinerario attrezzato di Forcella Jau de la Tana.
Tutte e tre vie di accesso caratterizzate da tanto dislivello e faticose, sentieri da esperti, anche con tratti attrezzati, che necessitano di seria capacità.
Da quando è stato posizionato il nuovo bivacco – ormai attrazione “social” –, le chiamate al Soccorso Alpino sono aumentate
Prima dell’installazione della nuova struttura, gli interventi del Soccorso Alpino al Bivacco Fanton erano sporadici.
“Ma da quando il bivacco è diventato un’attrazione social, si susseguono numerose le missioni di recupero, molte volte per riportare a valle persone non in grado di muoversi in quell’ambiente, che non hanno attrezzatura adeguata, impaurite, bloccate dal ghiaccio e dalla neve, senza illuminazione”, riporta il Soccorso Alpino.
Da una parte youtuber, influencer, creator digitali a renderlo una meta da instagrammare a tutti i costi, dall’altra moltissimi che vogliono assolutamente andarci.
Ricordando che i bivacchi nascono come punti d’appoggio per le vie alpinistiche e per affrontare eventuali emergenze, il Soccorso Alpino invita a valutare sinceramente le proprie capacità ed esperienza prima di intraprendere qualsiasi itinerario.
A maggior ragione quelli più impegnativi, specie in questa stagione dell’anno quando il ghiaccio ricopre pareti, sentieri e ghiaioni.
“Vi suggeriamo inoltre di non lasciarvi abbagliare dalle immagini on line, ma di approfondire la conoscenza e le difficolta collegate a ciascun percorso”, conclude il Soccorso Alpino, e noi ci uniamo all’appello.