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A Modena è in corso la fiera Skipass 2019, vetrina mondiale degli sport invernali, che richiama i principali operatori del settore, tra gestori di impianti funiviari, enti turistici e appassionati di sci e snowboard.

Al Salone del Turismo e degli Sport invernali ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) fa il punto della situazione in vista delle importanti sfide che vedranno protagoniste molte località sciistiche italiane.

Saranno 7 anni intensi per il nostro Paese, all’insegna del grande sport. A cominciare dalla Coppa del Mondo 2020, che si è appena aperta in Austria a Sölden e prevede ben 7 tappe in Italia. Si prosegue poi con i Mondiali di Cortina 2021, fino ad arrivare all’attesissimo appuntamento con le Olimpiadi invernali Milano – Cortina 2026.

fino ai Mondiali di Cortina 2021, passando per il sogno olimpico, divenuto realtà e responsabilità condivisa con Milano – Cortina 2026.

ANEF: a Skipass 2019, un patto per le Olimpiadi diffuse

I giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026 saranno giochi diffusi e sovraregionali.

Gli esercenti degli impianti funiviari tracciano la roadmap degli interventi necessari al territorio in vista del grande evento. Si parla infatti di strade, infrastrutture, banda larga e logistica. La Presidente di ANEF Valeria Ghezzi annuncia: “Ecco la legacy a cinque cerchi che fa vincere la montagna.”

Giovedì 31 ottobre 2019 è in programma la tavola rotonda “Olimpiadi diffuse 2026 – La capacità di fare sistema partendo dagli Impianti a Fune”. L’intento? Mettere in campo un progetto di comunicazione della montagna italiana improntato sul “saper fare” di chi vive e lavora in montagna. Il tutto per delineare al meglio l’impatto e l’eredità che i grandi eventi sportivi devono portare e lasciare sul territorio.

Olimpiadi invernali: un modello di eventi diffusi sul territorio

Nelle ultime edizioni, le Olimpiadi invernali hanno puntato su un modello diffuso di eventi. Così è stato anche per rispettare l’agenda del CIO (Comitato olimpico internazionale), attenta ai temi di sostenibilità e ambiente.

Per esempio, Torino 2006 fu un’Olimpiade “regionale” con il cluster degli sport del ghiaccio in città e quello della neve suddiviso fra le varie valli circostanti.

Poi, ci sono state le edizioni dei giochi olimpici che univano impianti “dal mare ai monti”. Ad esempio, Vancouver 2010, Sochi 2014, e Pyeonchgang 2018 con i suoi impianti “riconvertibili”, per dare fiato all’economia nazionale.

Olimpiadi Milano Cortina 2026: un gioco di squadra

Le Olimpiadi Milano – Cortina 2026 rappresentano un’inedita sfida e un grande passo nella storia dei Giochi Olimpici.

20 anni dopo Torino 2006, l’Italia si appresta a inaugurare una vera “prima”.

La distanza geografica tra le località interessate dalle Olimpiadi del 2016 diventa il motore che unisce e collega le realtà già presenti sul territorio. Con l’obiettivo di fare squadra, tra sport e imprenditoria.

Le priorità di ANEF: infrastrutture come eredità per il territorio, dopo le Olimpiadi

Aeroporti efficienti ed interconnessi con infrastrutture viarie moderne, adeguamento dei trasporti e degli interscambi ferro – gomma, reti per il trasferimento dei dati, banda larga. Sono queste le priorità che ANEF ha individuato come strategiche per un vero lascito olimpico che porti benessere e welfare fra i monti

“Noi impiantisti amiamo la montagna e abbiamo deciso di viverla, lavorando e facendola crescere con i nostri investimenti e con i costanti interventi volti alla tutela e alla conservazione del patrimonio naturale, ma se poi i collegamenti sono difficoltosi o manca l’adeguato supporto da parte del decisore pubblico, rischiamo di vanificare ogni sforzo e di perdere perde la capacità attrattiva nei confronti dei turisti e degli appassionati”, spiega Valeria Ghezzi, presidente di ANEF.

Valeria Ghezzi – presidente ANEF

Valeria Ghezzi, Presidente di ANEF, aggiunge:Milano – Cortina 2026 unirà le Alpi italiane, con una grande metropoli come Milano, ma anche con città storiche come Verona, Trento e Bolzano” .

“Gli investimenti che questi grandi eventi porteranno devono essere duraturi per il territorio. La priorità di noi impiantisti è da sempre quella di far crescere la montagna creando lavoro e favorendo l’economia locale” – prosegue Valeria Ghezzi.

Per questo vogliamo impegnarci affinché l’eredità olimpica più preziosa sia quella di generare una consapevolezza diffusa della necessità di tutelare le nostre montagne e di sviluppare politiche e buone pratiche orientate alla valorizzazione delle potenzialità inespresse, in un’ottica di crescita economica e, soprattutto, sociale. Diamo slancio a quegli interventi che la montagna italiana attende da tempo”.

Flavio Roda – presidente FISI

Flavio Roda, presidente della FISI – Federazione Italiana Sport Invernali, conferma: “L’Olimpiade italiana è una grande opportunità per gli sport invernali e per tutto il comparto montano. Tanto nel percorso di avvicinamento, costellato di appuntamenti sportivi internazionali sulle montagne italiane, quanto durante l’evento, il nostro Paese, con le sue bellezze e le sue particolarità, sarà sotto gli occhi del mondo intero: e questa è un’occasione irripetibile. Sono certo che sarà un’Olimpiade organizzata perfettamente perché possiamo contare su organizzatori e località che vantano una lunga tradizione ed esperienza. Naturalmente, sarà necessario che le istituzioni – Governo, Regioni, Province, Comuni – facciano sistema insieme agli operatori della montagna per realizzare un’Olimpiade indimenticabile”.

Marco Rocca – Consiglio Nazionale ANEF e a.d. Mottolino Spa

Marco Rocca, Componente del Consiglio Nazionale ANEF e Amministratore Delegato della Mottolino Spa aggiunge: “Le Olimpiadi rappresentano una grande opportunità per la Valtellinache auspichiamo sia collegata viabilisticamente con soluzioni dirette ed efficaci con Milano. La pista Stelvio di Bormio è considerata tra le più spettacolari al mondo mentre Livigno, con il suo target giovane, si è aggiudicata le gare di Freestyle e Snowboard. La Valtellina desidera presentarsi al mondo con tutte le sue sfaccettature, in sinergia con la Regione Lombardia con cui vogliamo lavorare per ottenere un polo turistico delle montagne lombarde”.

Pietro De Godenz – Provincia Autonoma di Trento

Pietro De Godenz, Componente Consiglio Provinciale Provincia autonoma di Trento, afferma: “È sempre più fondamentale, certamente in chiave olimpica, ma non solo, realizzare infrastrutture moderne, funzionali e attente all’ambiente. Questo vale sia per il sistema stradale e ferroviario che per gli impianti e le strutture dedicate allo sci e al turismo in montagna. Gli impianti e il loro indotto rappresentano, non mi stancherò mai di affermarlo, il vero volano del comparto turistico italiano che va costantemente aggiornato, finanziato e migliorato.”

Marco Zardini – Consorzio Esercenti Impianti a Fune di Cortina d’Ampezzo, Auronzo, Misurina e San Vito

Marco Zardini, Presidente del Consorzio Esercenti Impianti a Fune di Cortina, Auronzo, Misurina e San Vito conclude: “La conca ampezzana sta vivendo un momento di grandi novità, una nuova primavera. Le Olimpiadi Milano – Cortina rappresentano una vera e propria boccata di ossigeno per tutto l’arco alpino. Un’altra bellissima sfida ed un’occasione storica per “unire” in maniera concreta la montagna”.