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Sono entrate in vigore il 1 gennaio 2022 le nuove regole che interessano gli sciatori e i fruitori delle piste da sci di tutti i comprensori italiani.

Le misure sono contenute nel decreto numero 40 del 2021, che intende aumentare la “sicurezza nelle discipline sportive invernali“.

Cosa cambia, quindi, per chi scia in pista? Per farla breve, le novità principali sono 3: diventa obbligatorio il casco protettivo (per tutti i minorenni), l’assicurazione per responsabilità civile contro terzi (per tutti) ed è vietato sciare in stato di ebbrezza.

Ecco di seguito le nuove regole per lo sci dal 2022, spiegate nel dettaglio.

Chi vuole consultare la fonte, le trova nel capo III del decreto legislativo, sotto il titolo “Norme di comportamento degli utenti delle aree sciabili”. Sul sito Dolomiti Superski è presente una sezione dedicata proprio alle nuove regole.

1. Casco protettivo obbligatorio per i minorenni

La prima regola rende obbligatorio il casco protettivo per tutti i minorenni (prima era obbligatorio fino ai 14 anni d’età, ora il limite è innalzato ai 18 anni) durante la pratica degli sport invernali.

In sintesi, quindi, tutti i ragazzi minorenni devono indossare il casco mentre praticano sci alpino, snowboard, telemark, slitta o slittino.

Ovviamente il casco deve essere omologato secondo le attuali norme europee.

L’uso del casco, in realtà, è una buona pratica raccomandata anche agli adulti, senza distinzioni d’età.

“Noi impiantisti siamo a favore di tutte quelle misure che contribuiscono ad aumentare la sicurezza di chi pratica sport invernali. L’innalzamento dell’obbligo di indossare il casco a 18 anni è sicuramente un passo in questa direzione, anche se oramai la maggioranza assoluta degli sciatori di tutte le età fanno regolare uso di protezione per il capo”, commenta Andy Varallo, Presidente di Dolomiti Superski.

Chi non rispetta questa norma è soggetto a sanzione amministrativa, con il pagamento di una somma da 100 euro a 150 euro.

Casco obbligatorio per tutti i minorenni – Photo credits Whistaler – Dolomiti Superski

Testo originale – Art. 17 – Obbligo di utilizzo del casco protettivo

1. Nell’esercizio della pratica dello sci alpino e dello snowboard, del telemark, della slitta e dello slittino è fatto obbligo ai soggetti di eta’ inferiore ai diciotto anni di indossare un casco protettivo conforme alle caratteristiche di cui al comma 3.

2. Il responsabile della violazione delle disposizioni di cui al comma 1 e’ soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 100 euro a 150 euro.

2. Assicurazione per responsabilità civile contro terzi

Dal 2022, chi pratica sport invernali deve essere in possesso di una polizza assicurativa che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi.

La maggior parte delle polizze di questo tipo, anche familiare, prevede la copertura specifica per lo sci alpino: per prima cosa, è quindi opportuno verificare presso la propria compagnia assicurativa che sia effettivamente così. Comunque, è possibile acquistare la polizza all’ufficio skipass.

I gestori di zone sciistiche, infatti, hanno l’obbligo di proporre la stipula di questi contratti assicurativi all’atto della vendita degli skipass.

Indicativamente, l’assicurazione può essere acquistata insieme allo skipass giornaliero, al costo di 2 o 3 € al giorno. Per polizze di durata maggiore la tariffa si fa più conveniente (per esempio, sul sito di Telepass, i prezzi vanno da 2,5€ al giorno ai 25€ per l’intera stagione).

Da quasi 15 anni, Dolomiti Superski lo fa già. In Provincia di Trento, da anni era obbligatorio proporre l’assicurazione, mentre nelle altre zone era comunque possibile richiederla in cassa skipass.

Sul sito internet dolomitisuperski.com c’è una sezione dedicata alla partnership con GBC Montagna con il suo prodotto “Snowcare” dove gli utenti trovano diverse soluzioni per sciare in sicurezza.

Sarà compito delle autorità competenti procedere alle verifiche circa il possesso della relativa polizza da parte degli utenti, in modo particolare saranno le forze dell’ordine a richiederne evidenza in caso di incidenti in pista.

Le multe per i trasgressori vanno da 100 euro a 150 euro, oltre al ritiro dello skipass.

Testo originale – Art. 30 – Assicurazione obbligatoria

1. Lo sciatore che utilizza le piste da sci alpino deve possedere una assicurazione in corso di validità che copra la propria responsabilità civile per danni o infortuni causati a terzi. E’ fatto obbligo in capo al gestore delle aree sciabili attrezzate, con esclusione di quelle riservate allo sci di fondo, di mettere a disposizione degli utenti, all’atto dell’acquisto del titolo di transito, una polizza assicurativa per la responsabilità civile per danni provocati alle persone o alle cose.

3. Vietato sciare in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche

È vietato sciare o praticare sport invernali in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche.

“Oltre che essere al centro della norma di legge, ritengo che soprattutto questo aspetto sia in primis una questione di responsabilità, rispetto e buonsenso che dovrebbe essere la normalità per ognuno” commenta ancora Andy Varallo.

Dato che la norma non indica il limite del tasso alcolemico che sancisce lo stato di ebbrezza, è probabile che in caso di infrazione si proceda per analogia, applicando le norme del Codice della Strada, che in Italia prevede un limite di 0,5 mg di alcol per litro di sangue.

Questo è quanto dichiara il Giudice del Tribunale di Bolzano, Dott. Carlo Busato, in un’intervista al quotidiano Alto Adige in data 1° dicembre 2021. Le forze dell’ordine possono fare verifiche sul posto se hanno fondati sospetti che una persona possa contravvenire alla norma in questo senso, applicando le modalità di controllo previste dalla normativa. L’eventuale superamento del limite consentito, implica una sanzione amministrativa, mentre, a differenza dal Codice della Strada, l’aspetto penale non è contemplato per gli sport invernali.

Le multe per i trasgressori, in questo caso, vanno da 250 euro a 1.000 euro.

Testo originale – Art. 31 – Accertamenti alcolemici e tossicologici

1. E’ vietato sciare in stato di ebbrezza in conseguenza di uso di bevande alcoliche e di sostanze tossicologiche.

2. Gli organi accertatori, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l’integrità fisica, possono sottoporre gli sciatori ad accertamenti qualitativi non invasivi o a prove, anche attraverso apparecchi portatili.

3. Quando gli accertamenti qualitativi di cui al comma 2 hanno dato esito positivo ovvero quando si abbia altrimenti motivo di ritenere che lo sciatore si trovi in stato di alterazione psicofisica derivante dall’influenza dell’alcool o di droghe, gli organi accertatori, anche accompagnandolo presso il più vicino ufficio o comando, hanno la facoltà di effettuare l’accertamento con gli strumenti e le procedure previste dall’articolo 379 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.


Obbligo di prudenza

Queste 3 novità non sono le uniche regole da conoscere. Il decreto legislativo contiene infatti una serie di indicazioni utili relative alla sicurezza sulle piste da sci.

Nell’ottica di garantire una maggiore sicurezza, ci sono obblighi precisi per i gestori degli impianti e dei comprensori e per tutti gli sciatori.

Molto interessanti, in particolare, gli articoli dal 18 al 25 del decreto. Si parla di velocità e obbligo di prudenza e introducono regole di comportamento da rispettare in caso di sorpasso, stazionamento, incrocio con altre persone in pista.

Nuove regole sci 2022

Le regole anti-Covid per sciare in sicurezza nell’inverno 2021 – 2022

Alle nuove regole di sicurezza introdotte dal decreto si aggiungono quelle legate alla pandemia in vigore durante la stagione invernale 2021 – 2022.

In sintesi, per accedere agli impianti è necessario avere il green pass (vaccinato, guarito o testato) dai 12 anni di età in poi. Il green pass va associato allo skipass e serve per validarlo, per ogni giorno di sci (la procedura è semplice e può essere fatta online sul sito Dolomiti Superski).

Negli impianti di risalita al chiuso (funivie, ovovie e seggiovie con cupola) bisogna indossare una mascherina FFP2, per adulti e bambini dai 6 anni in poi.

Le regole sono spiegate in modo chiaro sul sito Dolomiti Superski.

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