Nonostante il meteo avverso e le condizioni ancora invernali dei sentieri, sono numerosi i turisti che si avventurano sugli itinerari che conducono al lago del Sorapis o al Rifugio Vandelli, senza avere opportuni abbigliamento, attrezzatura e conoscenze alpinistiche adeguate all’ambiente innevato.
Solo negli ultimi giorni, si contano 5 interventi del Soccorso Alpino.
Tra l’altro, il lago del Sorapiss è ancora ghiacciato e il rifugio Vandelli è chiuso, ma i turisti che si avventurano convinti di portare a casa la foto “da cartolina” del lago con le sue acque turchesi non sembrano consapevoli dell’attuale situazione, normalissima in questo periodo dell’anno. Si mettono in cammino con le sneakers, senza nemmeno i calzini, come testimoniano le foto del Soccorso Alpino.


Negli ultimi giorni, 5 interventi e 15 persone soccorse
Anche oggi (16 maggio 2024), il Soccorso alpino di Cortina è stato attivato per due persone infreddolite sotto Forcella Marcuoira.
I soccorritori della Guardia di finanza li hanno raggiunti a piedi, poiché l’assenza di visibilità non consentiva l’avvicinamento dell’elicottero con una rapida risoluzione dell’emergenza.
Solo ieri era scattato l’allarme per 4 turisti americani in difficoltà nella stessa zona, che avevano chiesto una squadra in supporto, salvo dopo due ore comunicare che si erano arrangiati.
Sempre in zona Forcella Marcuoira domenica l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore ha recuperato due turiste svizzere trentenni, bloccate dalla paura delle valanghe.
Nei giorni precedenti il Soccorso alpino di Auronzo era intervenuto di notte in Valbona per altre tre persone francesi bagnate e gelate dal freddo, così come la Guardia di finanza di Cortina, sempre in Valbona, aveva ritrovato due inglesi usciti 50 metri dal sentiero.
Riportati a valle, in tutti i casi gli escursionisti aiutati sono stati poi riaccompagnati alle rispettive macchine.
Evitare di affrontare i percorsi in queste condizioni
Con maltempo e nebbia la possibilità di perdere il sentiero è elevata, le squadre a piedi avranno bisogno di ore per individuare e raggiungere i chiamanti e in caso di infortunio le operazioni inevitabilmente si prolungheranno.
Sui sentieri in quota permangono condizioni invernali, molta neve e freddo, il lago è ghiacciato e il Rifugio Vandelli chiuso.
Come ribadito in più occasioni, è necessario attendere il miglioramento della stagione e utilizzare sempre e in ogni caso calzature e abbigliamento appropriati al rigore dell’ambiente, oltre naturalmente a valutare il percorso, le condizioni meteo e la propria preparazione prima di mettersi in cammino. “E a rientrare sui vostri passi al primo accenno di difficoltà”, raccomanda il Soccorso Alpino.