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Rifugio Laresei dal Passo Valles, escursione facile con vista sulle Dolomiti

Una facile escursione estiva conduce dal Passo Valles al Rifugio Laresei, a 2.250 metri. La comoda strada sterrata attraversa pascoli e affioramenti di porfido, regalando un panorama straordinario su Marmolada, Civetta, Pelmo, Focobon e Pale di San Martino

Una strada sterrata che sale dolcemente tra pascoli e rocce scure, un rifugio panoramico a 2.250 metri e, tutto intorno, alcune delle montagne più celebri delle Dolomiti. L’escursione al Rifugio Laresei dal Passo Valles è una camminata semplice e gratificante, perfetta per chi desidera raggiungere l’alta quota senza affrontare passaggi tecnici o dislivelli impegnativi.

Anche se si tratta di un’uscita non difficile, un’avvertenza fondamentale: meglio indossare scarpe comode con buona suola, portare acqua, protezione solare e una giacca impermeabile antivento (e antipioggia), perché in quota il tempo può cambiare velocemente.

Per conoscere dislivello, durata, difficoltà, cartografia e punti di appoggio, si può consultare la scheda tecnica completa dell’escursione al Rifugio Laresei dal Passo Valles.

Il vero valore di questo itinerario, infatti, non risiede nella difficoltà del percorso, ma nel paesaggio: in poco più di un’ora si passa dal valico stradale a uno straordinario balcone naturale affacciato su Marmolada, Civetta, Pelmo e Pale di San Martino.

La partenza dal Passo Valles

L’escursione comincia al Passo Valles, valico posto a circa 2.030 metri che collega la Valle del Biois, sul versante bellunese, con il territorio di Primiero e San Martino di Castrozza, in Trentino.

Il passo può essere raggiunto da Falcade, distante circa un quarto d’ora, oppure salendo da Paneveggio e San Martino di Castrozza. Nei pressi del rifugio situato sul valico è disponibile un parcheggio gratuito. I posti, tuttavia, non sono molti e nelle giornate estive più frequentate conviene arrivare al mattino presto.

Già alla partenza il paesaggio mostra una delle caratteristiche più interessanti della zona: qui le forme chiare e verticali delle Dolomiti incontrano le rocce più scure di origine vulcanica del gruppo di Cima Bocche e del Lagorai.

Una comoda sterrata tra pascoli e porfidi

Dal Passo Valles si seguono le indicazioni del sentiero numero 658 per il Rifugio Laresei. Non si tratta di una traccia stretta o esposta, ma di una larga strada sterrata, chiusa al normale traffico automobilistico, che guadagna quota con pendenza generalmente moderata.

Poco dopo la partenza si incontrano le costruzioni di Malga Predazzo. La carrareccia prosegue quindi attraverso ampi pendii erbosi, frequentati in estate dagli animali al pascolo. Non è raro vedere cavalli muoversi liberamente nei prati, mentre sul terreno affiorano le caratteristiche rocce rossastre e brune del porfido.

Il percorso è aperto e quasi completamente privo di ombra. Nelle giornate più calde è quindi opportuno portare acqua, cappello e protezione solare, scegliendo possibilmente le ore meno calde. La quota rende l’aria generalmente gradevole, ma il sole di montagna può essere intenso anche quando la temperatura non sembra particolarmente elevata.

Alle spalle e ai lati del sentiero si aprono progressivamente nuove prospettive. Le cime del Focobon accompagnano buona parte della salita, mentre il paesaggio diventa sempre più vasto man mano che ci si avvicina alla forcella.

Forcella Predazzo, dove il panorama cambia

Uno dei momenti più belli dell’escursione coincide con l’arrivo a Forcella Predazzo, crocevia di diversi percorsi dell’area.

Da qui si diramano gli itinerari diretti verso il Lago di Cavia e il Col Margherita, mentre la strada per il Rifugio Laresei prosegue sulla sinistra. Il rifugio è ormai vicino, ma vale la pena fermarsi qualche minuto perché proprio in questo punto la visuale si apre improvvisamente sulle Dolomiti.

Alle spalle appare il versante delle Pale di San Martino; nella direzione opposta si riconoscono gli impianti e le sommità che dominano il Passo San Pellegrino. La forcella rappresenta quindi non soltanto un bivio, ma anche il punto in cui la passeggiata cambia carattere: dagli ambienti morbidi dei pascoli si passa a un paesaggio decisamente più ampio e d’alta quota.

L’arrivo al Rifugio Laresei

Dalla forcella bastano ancora pochi minuti per raggiungere il Rifugio Laresei, collocato a 2.250 metri in località Cima Pradazzo.

La posizione è particolarmente fortunata. Il rifugio sorge infatti su un rilievo aperto e soleggiato dal quale si gode di un panorama a 360 gradi su alcuni dei gruppi montuosi più importanti delle Dolomiti.

Verso il Bellunese si distinguono il profilo del Pelmo e la grande muraglia della Civetta. Nelle giornate limpide lo sguardo raggiunge l’Antelao e le Dolomiti ampezzane, dal Sorapiss alle Tofane. Sul lato opposto si osservano le Pale di San Martino, con Mulaz e Focobon in primo piano, mentre la Marmolada domina l’orizzonte insieme alle Cime d’Auta e alle cime di Ombrettola.

Più in basso si riconoscono la conca di Fuciade, il Passo San Pellegrino e gli impianti del Col Margherita. Poche escursioni così semplici permettono di osservare, da un unico punto, un numero altrettanto elevato di gruppi dolomitici.

Gli interni del rifugio Laresei foto © Dolomiti Review

La sosta sulla terrazza panoramica

La grande terrazza esterna è uno dei punti di forza del Rifugio Laresei. Sedersi all’aperto consente di prolungare la sosta continuando a osservare il panorama, magari davanti a un piatto della cucina di montagna.

Nella precedente esperienza raccontata da Dolomiti Review, tra le proposte figuravano il tris di canederli e gli gnocchi ripieni al Puzzone di Moena. La disponibilità dei piatti può naturalmente cambiare, ma il rifugio resta un punto di appoggio importante per chi percorre gli itinerari tra Passo Valles, Lago di Cavia e Col Margherita. Il Rifugio Laresei continua a essere indicato tra i locali in quota dell’area Falcade-San Pellegrino; prima della partenza è comunque consigliabile verificare direttamente giornate e orari di apertura.

Un’escursione adatta anche alle famiglie

La camminata è indicata per chi cerca un’escursione facile nei dintorni di Falcade o San Martino di Castrozza. Il fondo è generalmente comodo, il dislivello contenuto e non sono presenti passaggi alpinistici.

Può essere una buona scelta anche per le famiglie con bambini abituati a camminare, tenendo conto della lunghezza complessiva tra andata e ritorno e della quasi totale assenza di zone ombreggiate. Come sempre in montagna, la definizione di percorso facile non deve far sottovalutare la quota, i possibili cambiamenti del tempo e la necessità di utilizzare calzature adatte.

Gustosa cucina di montagna al Laresei © Dolomiti Review

Il ritorno al Passo Valles

Per rientrare si percorre la stessa strada dell’andata. La discesa è semplice e permette di osservare il paesaggio da una prospettiva diversa, con le Pale di San Martino progressivamente più presenti davanti agli occhi.

In circa un’ora si torna al Passo Valles, completando una piacevole escursione di mezza giornata, facilmente abbinabile a una sosta sul valico o a una visita alle località della Valle del Biois.

Il Rifugio Laresei dal Passo Valles è, in definitiva, una meta capace di offrire molto con un impegno contenuto: una camminata accessibile, un ambiente aperto e luminoso e uno dei panorami più completi dell’area di Falcade e del Passo San Pellegrino.

Dolomiti Review è il local magazine scritto con il cuore, direttamente dal cuore delle Dolomiti.
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