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Sciare in Trentino: prezzi, sconti e novità da Paganella Ski

Due sciatori con gli sci in spalla sulla neve della Paganella, davanti alle Dolomiti di Brenta.

In Trentino debuttano tariffe dinamiche per sciare e un invaso da 85.000 metri cubi. Il comprensorio rinnova anche il legame con Visit Paganella.

Prezzi variabili secondo il periodo e l’anticipo dell’acquisto, un nuovo bacino per l’innevamento programmato e un’identità visiva coordinata con Visit Paganella. Sono le principali novità annunciate dal comprensorio trentino per la stagione sciistica 2026/2027, che affianca agli interventi sulle infrastrutture una revisione delle modalità di vendita e della comunicazione.

Per chi scia, il cambiamento più immediato riguarda l’introduzione delle tariffe dinamiche per gli skipass acquistati online: il costo non sarà fisso, ma varierà in funzione delle date scelte e del momento della prenotazione.

Skipass Paganella: come funzioneranno i prezzi dinamici

Il nuovo sistema prevede possibilità di risparmio fino al 25%, legate al periodo e all’anticipo con cui si effettua l’acquisto. La percentuale indicata rappresenta quindi il beneficio massimo annunciato, non uno sconto applicato indistintamente a tutte le giornate.

«Dalla prossima stagione introdurremo un sistema di prezzo dinamico per gli skipass acquistati online, con tariffe che varieranno in base al periodo e all’anticipo dell’acquisto, offrendo possibilità di risparmio fino al 25%», spiega Ruggero Ghezzi, direttore di Paganella Ski.

Alla nuova politica tariffaria si accompagnerà un rinnovamento del negozio online, progettato per semplificare e velocizzare la procedura di acquisto. Per conoscere il costo effettivo della propria giornata sulla neve sarà dunque necessario verificare la tariffa disponibile per la data prescelta.

Foto Mirko Perli

Specchio del Brenta: un bacino da 85.000 metri cubi

Sul fronte delle infrastrutture, la novità principale è il bacino di raccolta d’acqua Specchio del Brenta, realizzato in quota nei pressi della pista Olimpionica 3.

L’invaso può contenere 85.000 metri cubi d’acqua, una quantità che, secondo i dati forniti dal comprensorio, corrisponde alla produzione di circa 200.000 metri cubi di neve.

L’obiettivo è aumentare la capacità operativa dell’innevamento programmato, sfruttando meglio le finestre di freddo utili alla preparazione delle piste.

«L’opera ci permetterà di rendere più efficiente l’innevamento programmato, raddoppiando la portata d’acqua e dimezzando i tempi dell’innevamento», precisa Ghezzi.

Il nuovo bacino si inserisce nel percorso di interventi sulle piste, di ammodernamento degli impianti e di miglioramento dell’impiego delle risorse portato avanti dalla ski area.

Paganella Ski e Visit Paganella, una comunicazione coordinata

Accanto alle novità per gli sciatori cambia anche l’immagine del comprensorio. Paganella Ski avvicina la propria identità a quella di Visit Paganella, mantenendo la riconoscibilità del marchio dedicato allo sci.

Il passaggio prosegue il percorso che nel 2024 ha portato alla nascita di Visit Paganella, con l’obiettivo di riunire in un racconto comune le diverse componenti della destinazione: le Dolomiti di Brenta, i laghi di Molveno e Nembia, i borghi e le altre esperienze del territorio.

Finora il comprensorio aveva sviluppato un’immagine e una comunicazione autonome. Il nuovo progetto punta a rendere più riconoscibile il rapporto fra l’offerta sciistica e il contesto in cui si inserisce, anche sui mercati internazionali.

«Lo sci ha segnato la storia della nostra destinazione e ha contribuito in modo determinante alla crescita della Paganella. Oggi, il territorio offre molto di più, ma lo sci resta il cuore del nostro inverno», afferma Luca D’Angelo, Destination Manager & Executive Director di Visit Paganella.

Il coordinamento riguarderà anche il lavoro dei gruppi che si occupano della comunicazione della destinazione e del comprensorio.

Un progetto sviluppato in due anni

La nuova identità è il risultato di un percorso durato due anni, che ha coinvolto Visit Paganella, i consorzi turistici locali e le tre società degli impianti di risalita.

A guidarlo è stata la società danese di consulenza strategica e creativa Frame & Work, già impegnata nella trasformazione di Visit Paganella. Il lavoro ha riguardato la grafica, ma anche il posizionamento dell’offerta sciistica, il rapporto fra i marchi, i principi di comunicazione e gli aspetti organizzativi.

Le scelte visive riprendono la tradizione dei caratteri tipografici del territorio, con un linguaggio coordinato a quello della destinazione e un’impronta specifica per lo sci.

Il progetto richiama inoltre il percorso del Dolomiti Paganella Future Lab, avviato nel 2019 per coinvolgere la comunità nella riflessione sui cambiamenti e sul futuro turistico dell’area. La stagione 2026/27 affianca così interventi concreti sull’innevamento e sulla vendita degli skipass a una maggiore integrazione nella presentazione del territorio.

Foto di copertina Camilla Pizzinini

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