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In arrivo grandi novità a Plan de Corones. Riguardano la cabinovia Olang 1 + 2 e le 3 stazioni dell’impianto di risalita che saranno inaugurate nell’inverno 2020 – 2021.

Nel pieno della stagione sciistica Kronplatz, una delle più importanti ski area del Dolomiti Superski, guarda già al futuro. E lo fa annunciando l’affidamento del progetto dei nuovi impianti di risalita che salgono a Plan de Corones da Valdaora (Olang, appunto) e delle rispettive stazioni (a valle, intermedia, a monte).

Se ne occuperà lo studio di architettura tedesco Schlotthauer Matthiessen Architecturemade, che ha vinto il concorso per la progettazione dei nuovi involucri delle stazioni della cabinovia Olang I + II , nel comprensorio sciistico di Kronplatz, in Alto Adige. Le nuove cabinovie saranno Doppelmayr.

Grazie al lavoro di Cornelius Schlotthauer (in passato Senior Associate presso Zaha Hadid Architects) e alla tecnologia funiviaria della ditta Doppelmayr Italia, l’impianto Olang 1+2 sarà il nuovo fiore all’occhiello di Plan de Corones.

Olang 1 + 2: la nuova cabinovia di Plan de Corones a 10 posti, novità 2020

Dall’inverno 2020, la nuova cabinovia monofune a 10 posti prenderà il posto della vecchia cabinovia a 6 posti. Potrà trasportare fino a 3.900 passeggeri l’ora, a una velocità di 6,5 metri al secondo: sarà l’impianto di risalita con la più alta capacità di trasporto di Plan de Corones. 

Sarà la società Doppelmayr Italia Srl, leader mondiale del mercato nel settore funiviario, a realizzare la nuova cabinovia.

Olang 1 + 2: La nuova stazione. rendering © schlotthauer matthiessen architecturemade
Olang 1 + 2: La nuova stazione 2020. Rendering © schlotthauer matthiessen architecturemade

L’attuale impianto Olang 1 + 2

La funivia di Valdaora (Olang 1 + 2) si compone di due tronconi. In estate e in inverno, è il collettore principale per tutti gli ospiti che vogliono raggiungere la cima di Plan de Corones da Valdaora, Rasun-Anterselva e dall’Alta Pusteria. 

L’impianto esistente è in funzione dal 1989 e ha una portata di 2.160 sciatori l’ora. Con la nuova cabinovia, quindi, la portata quasi raddoppierà.

OLANG I

Il primo tronco Olang I collega la stazione a valle a Valdaora (quota 1.164 m) alla stazione intermedia (quota 2089 m): in 8 minuti e mezzo copre un tratto di 3.026 metri e un dislivello di 913 m.

OLANG II

Il secondo tronco Olang II sale dalla stazione intermedia (quota 2089 m) alla stazione a monte (quota 2.275 m), superando in altri 3 minuti gli ultimi 206 metri di dislivello.

Proprio come la cabinovia già esistente, anche il nuovo impianto Olang permetterà di passare da un troncone all’altro senza trasbordo.

Le nuove stazioni della funivia Olang: coperture dal design ultra moderno

Nell’inverno 2020 – 2021, gli sciatori che saliranno sulla nuova cabinovia Olang 1 + 2 troveranno ad accoglierli una struttura completamente rinnovata.

Olang 1 + 2: nuova stazione rendering
Olang 1 + 2: La nuova stazione. rendering © schlotthauer matthiessen architecturemade

I tre edifici che ospitano le tre stazioni dell’impianto di risalita (a valle, intermedia e a monte) verranno ricoperti da un nuovo involucro esterno dalle forme avveniristiche, progettato appunto dallo studio di architettura tedesco Schlotthauer Matthiessen Architecturemade.

Le ditte coinvolte sono l’impresa di costruzione di membrane Temme Obermeier Srl di Rosenheim, e l’azienda di costruzioni in acciaio INMetall Srl di Merano che fornirà le strutture ondulate del tetto.

Il progetto della nuova copertura intende fornire una soluzione flessibile alle esigenze delle tre stazioni. Verrà creato un involucro che integra e collega gli elementi esistenti e una copertura trasparente, autonoma.

Nel progetto, il nuovo tetto autoportante, sporgente, è sorretto da pilastri di calcestruzzo armato e creerà uno spazio ampio in cui le persone potranno muoversi liberamente.

Gli impianti tecnologici al servizio delle cabinovie restano invece fuori dalla nuova copertura. Una cupola trasparente protegge i macchinari degli impianti di risalita e consente a tutti di vederli in azione.

Il nuovo involucro viene agganciato alle strutture portanti della nuova funivia.

Come saranno le nuove stazioni delle cabinovie Olang

Le nuove stazioni saranno dominate dai colori nero, grigio chiaro e bianco.

Calcestruzzo nero per i basamenti delle tre stazioni e i pilastri massicci che sostengono i carichi di impianti e copertura, calcestruzzo chiaro e lamiera bianca delle facciate e dei livelli di accesso.

Gli interni degli accessi sono interamente eseguiti nelle tonalità del grigio chiaro e dell’argento, in modo da essere percepiti come un ambiente unico.

La copertura ondulata dal tetto trasparente

La più particolare è la copertura della stazione di mezzo della nuova Olang I e II: le morbide onde trasparenti richiamano le forme della Elbphilarmonie di Amburgo.

In effetti, la pellicola di ETFE crea delle onde morbide, scandite dalla struttura lamellare in acciaio e alluminio scelta per proteggere gli interni dall’abbagliamento.

Il tetto trasparente è un elemento di continuità tra interno ed esterno. Lo sguardo spazia libero sul panorama e si sofferma anche sulla tecnologia del nuovo impianto di risalita.

Qualche nota tecnica: presso la stazione intermedia si trova anche il sistema di azionamento della cabinovia e il nuovo deposito cabine, trasferito qui dalla stazione a valle.

La facciata del deposito è incapsulata in uno strato di ETFE trattenuto da funi che ne evitano lo sventolio e assorbono i carichi di neve.

Più comfort per i passeggeri

La nuova cabinovia Olang I + II e le nuove stazioni a valle renderanno ancora più comodo e confortevole il passaggio da Valdaora alla cima di Plan de Corones.

La nuova copertura della stazione a valle, ad esempio, valorizzerà l’area informazioni e le casse e creerà nuovi spazi per uffici accessibili all’interno.

Nella stazione a monte un nuovo ascensore permetterà di accedere direttamente al ristorante Kron.

Per maggiori informazioni vi invitiamo a visitare il sito ufficiale di Plan de Corones.

Foto credits © schlotthauer matthiessen architecturemade