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Nuove misure anti Covid-19 in Alto Adige: chiusi i bar nel weekend, stop alle manifestazioni, coprifuoco dalle 22

Alto Adige nuove misure anti Covid

Da sabato 31 ottobre 2020 in Alto Adige entrano in vigore nuove misure per contrastare la diffusione dei contagi da Covid-19.

In sintesi, le novità prevedono la chiusura di bar, gelaterie e pasticcerie il sabato e la domenica, l’apertura limitata fino alle ore 18 per negozi e ristoranti, stop a tutte le manifestazioni, coprifuoco anticipato alle 22. Il tutto per far fronte all’emergenza Coronavirus, alla luce dei nuovi dati epidemiologici rilevati negli ultimi giorni.

Il presidente della provincia autonoma di Bolzano Kompatscher ha emanato una nuova ordinanza che è stata firmata venerdì 30 ottobre e sarà in vigore da sabato 31 ottobre sino a martedì 24 novembre 2020.

“A seguito dell’andamento epidemiologico, l’ultima ordinanza è superata e ci muoviamo in linea con la Germania e l’Austria”, ha spiegato il governatore, come riportato da SkyTg24. 

La situazione Covid-19 in Alto Adige: contagi in aumento

Purtroppo, anche in Alto Adige la situazione epidemiologica legata al Covid-19 è peggiorata ulteriormente negli ultimi giorni.

Incrociando i dati dell’Azienda sanitaria con il monitoraggio sperimentale delle acque reflue che rileva la presenza del virus, la Giunta provinciale, riunitasi il 29 ottobre in video-conferenza, è arrivata alla conclusione che ci si può attendere un’ulteriore crescita dei casi di positività al Coronavirus.

“Dobbiamo intervenire immediatamente e in maniera incisiva per bloccare la catena dei contagi – ha annunciato il presidente Arno Kompatscher – con l’obiettivo di tutelare la salute della popolazione e di salvaguardare il più possibile la scuola e il lavoro. Non si tratta di una decisione semplice, ma di un passaggio assolutamente necessario. Se tutte noi e tutti noi collaboreremo con disciplina e senso di responsabilità, sono convinto che riusciremo a far arretrare il virus”.

Nuova ordinanza in vigore da sabato 31 ottobre 2020

Le nuove misure sono contenute in una nuova ordinanza firmata da Kompatscher venerdì 30 ottobre e sarà in vigore da sabato 31 ottobre fino a martedì 24 novembre 2020.

Il provvedimento si allinea al DPCM firmato da Conte lo scorso 25 ottobre e in alcuni casi introduce restrizioni più severe rispetto a quelle previste dal governo.

LOCALI PUBBLICI E NEGOZI

Da sabato 31 ottobre, dunque, in Alto Adige entra in vigore la chiusura di bar, gelaterie e pasticcerie il sabato e la domenica, con chiusura obbligatoria alle ore 18.00 durante la settimana.

Bar, gelaterie, pasticcerie e altri esercizi che vendono cibi e bevande potranno quindi restare aperti dal lunedì al venerdì dalle 5 alle 18, mentre dovranno rimanere chiusi il sabato e la domenica. Sono consentiti i servizi di asporto e di consegna a domicilio sino alle ore 22.

ristoranti potranno aprire tutti i giorni dalle 5 alle 18 e potranno servire solamente persone sedute ad un tavolo con un massimo di 4 persone per tavolo (salvo per conviventi). 

Nuove limitazioni saranno in vigore anche per ciò che concerne il commercio, con i negozi che da lunedì a sabato dovranno chiudere alle ore 18, mentre la domenica e nei giorni festivi dovranno tenere abbassate le serrande.

Fanno eccezione gli esercizi che vendono generi alimentari, che potranno sforare l’orario di chiusura delle ore 18 (resta la chiusura per domenica e festivi), oltre a farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchini. Rimangono chiusi anche al sabato, invece, i negozi (tranne quelli di generi alimentari) che si trovano all’interno dei centri commerciali.

Inizialmente era stata annunciata la chiusura totale dei bar, ma non si è fatta attendere la replica dell’ Unione commercio dell’Alto Adige: “È con incredulità che anche l’Unione commercio turismo servizi Alto Adige reagisce alla notizia della chiusura totale di bar, gelaterie e pasticcerie. Questa decisione della Giunta provinciale non è comprensibile. A risultare inconcepibile è soprattutto l’evidente disparità di trattamento tra queste categorie e i ristoranti, che possono tenere aperto fino alle ore 18.00. Ciò crea solo malumori tra i titolari di queste aziende. Di qui la speranza che la Giunta provinciale torni sui propri passi per quanto riguarda la chiusura di tutto il giorno”, ha dichiarato l’Unione Commercio attraverso il suo presidente Philipp Moser. L’ipotesi riportata dall’Unione Commercio è che bar, gelaterie e pasticcerie siano chiusi solo il sabato e domenica e durante la settimana siano aperti fino alle 18. Ed in effetti è stata confermata con la firma dell’ordinanza (nella mattinata di venerdì 30 ottobre).

Anche in Alto Adige, i ristoranti dovranno chiudere alle ore 18 (pochi giorni fa, Kompatscher aveva firmato un’ordinanza che prevedeva la possibilità di chiudere alle 22 per i ristoranti).

EVENTI E FESTE

Divieto assoluto per ogni tipo di evento manifestazione. Il divieto non riguarda solo gli eventi pubblici: non potranno svolgersi neppure le feste private. Sono annullate anche le attività di cori e bande musicali.

Sono sospese tutte le manifestazioni e gli spettacoli aperti al pubblico, mentre sono consentite le prove degli artisti svolte a livello professionale in quanto considerate attività lavorativa.

Saranno chiusi i musei, i centri culturali e di formazione permanente, mentre le biblioteche potranno continuare a offrire il servizio di prestito.

DIVIETO DI SPOSTAMENTO DALLE 22 ALLE 5

Novità anche sul fronte “coprifuoco”: tra le ore 22 e le ore 5 del mattino sarà vietato spostarsi dal proprio domicilio, e saranno consentiti solo gli spostamenti per motivi di salute, di lavoro o di necessità.

SPORT

Per quanto riguarda lo sport, sarà possibile praticare attività sportiva solamente in forma individuale. Si fermano, dunque, gli sport di contatto e gli allenamenti di gruppo.

SCUOLA

Le misure relative alla scuola prevedono la didattica in presenza per servizi di assistenza alla prima infanzia, scuole materne, scuole elementari e scuole medie. Invece, per le scuole superiori, sino a fine novembre, la didattica a distanza dovrà coprire almeno il 50% delle ore di lezione. Obbligo di indossare la mascherina di protezione, inoltre, durante le ore di didattica in presenza per tutti gli alunni e gli studenti dalle scuole elementari in poi.

Misure più rigide per i Comuni-Cluster

Oltre alle regole generali valide per tutto l’Alto Adige, sono in fase di discussione misure ancora più rigide da applicare nei cosiddetti Comuni-Cluster, ovvero chiusura totale di scuole, bar e ristoranti per 14 giorni e spostamenti da e verso i Comuni solo in casi di estrema necessità.

Al momento la questione riguarda LaivesSarentinoCampo di TrensRacines e Malles.

Sesto Pusteria e Monguelfo Tesido escono dalla “zona rossa”

Da sabato, invece, non saranno più considerati come “focolai” i Comuni di Monguelfo-Tesido e Sesto Pusteria, dove saranno applicate le stesse limitazioni valide per il resto del territorio provinciale.

I risultati raggiunti in questi ultimi due paesi – ha concluso il presidente Kompatscher – devono farci capire che, con le misure necessarie e la collaborazione della popolazione, possiamo vincere questa battaglia”.

I dettagli dell’ordinanza, oltre ad ulteriori informazioni, verranno presentati nel corso di una conferenza stampa in programma venerdì 30 ottobre 2020 alle ore 11 presso il Cortile interno di Palazzo Widmann in piazza Magnago 1, a Bolzano.

Fonte: Provincia di Bolzano

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