A una manciata di chilometri dal centro di Belluno è nata una nuova fattoria biologica: un luogo incantevole, dall’offerta variegata e di altissima qualità.
Si chiama Naturalpina perché Alice Pedon, la sua ideatrice, fin dall’insegna ha voluto rendere protagonista la splendida natura delle Dolomiti.
Prima di fondare questa dinamica azienda agricola, era stata impegnata ad alti livelli nel mondo della moda e oltre ad avere a che fare con stilisti famosi si occupava anche di contrattualistica e programmazione. Da sempre attratta dalla natura, ancor prima aveva preso parte a dei progetti di ecoturismo in Lapponia e in Germania.
Alla nascita della terza figlia, nel 2015, con il totale appoggio del marito Gabriele Olivo e della famiglia, ha deciso di scegliere una dimensione più a misura di mamma mettendo le radici nel Bellunese, terre di origine di lui (Alice è padovana).
Ha così trovato quel contatto con la natura e il territorio che sempre cercava, allo stesso tempo mettendo a frutto il prezioso background maturato nel mondo del design.
Scorri le foto nella gallery:







La sua sensibilità per le cose belle e la sua vocazione alla raffinatezza si riscontrano in tutto: dal packaging di ogni prodotto venduto nel meraviglioso negozio, agli arredi della bella e grande camera a disposizione degli ospiti, fino ai modi con cui viene accolto il cliente che ha la felice idea di venirla a trovare direttamente in fattoria, non limitandosi agli ordini online (è disponibile infatti lo shop sul sito).
L’attenzione per i dettagli accompagna come un fil rouge il visitatore e lo guida, a partire dal cartello in legno all’ingresso.


Il mondo di Naturalpina: dal giardino delle erbe e delle mele di montagna ai prodotti biologici da acquistare in bottega
Andare a trovare Alice significa entrare in un piccolo mondo dove tutto ruota attorno a coltivazioni biologiche attente alla sostenibilità e alla naturalità di quanto viene poi venduto.
Alice ha scelto di coltivare in particolare mele (recuperando anche alcune deliziose varietà antiche e resistenti), erbe aromatiche, piante alimurgiche e fiori edibili nel modo più sano possibile. Ad esempio, come rimedio per tenere lontane le lumache dai campi fa scorrazzare le anatre corritrici (che se le mangiano), senza danneggiare le piante e senza ricorrere a trattamenti.
Tutto il ciclo di coltivazione delle erbe viene seguito a mano, dalla semina alla raccolta alla sfogliatura. E anche le fasi successive di lavorazione prevedono una gestione diretta di ogni aspetto.


Oltre al giardino aromatico di Giamosa, ai margini del bosco, Alice si prende cura anche di un appezzamento d’alta quota dove, a 1800 di altitudine, nei pressi del Castello di Andraz, crescono preziose piante alpine nel loro habitat ideale.
Con tutto quello che raccoglie da questi terreni ricava eccellenti bontà gastronomiche e cosmetici di alta qualità che raccontano la montagna e fanno riscoprire sapori autentici e saperi antichi.
Di una scelta che di stagione in stagione si sta facendo sempre più ampia, segnaliamo in particolare i succhi (in 750 ml di succo di mela ci mette 1,5 chili di frutto spremuto in purezza, con la buccia), le confetture, i profumatissimi condimenti aromatici, le tisane e tante altre ghiottonerie salutari come le sfiziosissime chips di mele essiccate.


Sul fronte della cosmesi naturale, sotto il marchio registrato Dolomite Botanical, si distinguono lo shampoo e il balsamo alle piante alpine (stella alpina, fiori di calendula e fiori di lavanda ), la creme corpo (c’è anche la linea Mums and kids per le pelli più delicate) e i vari saponi naturali dalle proprietà lenitive e idratanti. Tutti prodotti confezionati con tanta cura e realizzati con un’altissima concentrazione di piante biologiche del proprio orto officinale.
Scorri le foto nella gallery:





E poi ci sono i cuscini con i trucioli di cirmolo, cuciti a mano con tessuti selezionati personalmente in Alta Badia: il legno rilascia lentamente le proprie essenze e concilia sonno e rilassamento.
La struttura principale e l’Herbarium
La fattoria si compone di due edifici, entrambi realizzati in bioedilizia con strutture in legno recuperato dagli alberi schiantati dalla tempesta Vaia.



Nella struttura principale si trovano il negozio, il laboratorio per il confezionamento e l’essiccatura, e al piano superiore l’alloggio per gli ospiti: una camera tripla che in realtà è un ampio monolocale con angolo cottura. Al mattino, su richiesta, si può fare colazione con una box di prodotti della casa e del vicino panificio.
Scorri le foto nella gallery:




Nell’altra, l’Herbarium, trovano spazio il magazzino per le mele al piano terra e al piano superiore il loft: una sala adibita a progetti di formazione per bambini e adulti, conferenze e attività di team building per le aziende.
Herbarium loft
Scorri le foto nella gallery:



Nel corso dell’anno, Naturalpina propone vari appuntamenti aperti al pubblico, come le visite guidate al giardino delle erbe e le esperienze nella fattoria didattica. Per restare informati su queste iniziative e per conoscere gli orari di apertura del negozio vi invitiamo a visitare il sito web di Naturalpina e la pagina instagram Naturalpina Dolomiti.