I larici che diventano dorati, l’aria tersa e una tranquillità diversa da quella dei mesi estivi: tra San Candido e Sesto la montagna continua a essere accessibile anche quando molte località hanno già chiuso gli impianti. Nel comprensorio 3 Zinnen Dolomites le cabinovie ancora in funzione permettono di raggiungere i sentieri, fermarsi a mangiare in quota e visitare la Reinhold Messner Haus, ricavata nella vecchia stazione della funivia.
L’occasione è quella di vivere le giornate che precedono l’inverno con meno dislivello da affrontare a piedi e più tempo da dedicare al paesaggio. Occorre però distinguere le date: il Monte Elmo resta raggiungibile con Helmjet Sesto fino all’8 novembre 2026; Croda Rossa e Stiergarten, servito dalla cabinovia Tre Cime, fino al 1° novembre.
Impianti 3 Zinnen Dolomites: le aperture di fine ottobre e novembre
Per organizzare un’escursione o una giornata in montagna, questi sono gli orari previsti nell’ultima parte della stagione:
| Impianto | Apertura fino al | Orario |
|---|---|---|
| Helmjet Sesto – Monte Elmo | 8 novembre 2026 | 8.30–16.30 |
| Cabinovia Croda Rossa | 1° novembre 2026 | 8.30–16.30 |
| Cabinovia Tre Cime – Stiergarten | 1° novembre 2026 | 8.30–16.30 |
Per salire sul Monte Elmo il riferimento è Helmjet Sesto: il collegamento da Versciaco è interessato dai lavori della nuova cabinovia Helmissimo e non è disponibile nella stagione estiva 2026. Prima della partenza è opportuno consultare gli aggiornamenti sul funzionamento degli impianti e le condizioni meteorologiche.
Foliage, sole e sentieri più tranquilli
Il motivo per salire non è soltanto la possibilità di trovare una cabinovia aperta. Sul Monte Elmo l’esposizione favorevole al sole valorizza anche le giornate autunnali, mentre i boschi cambiano colore e la maggiore limpidezza dell’aria rende particolarmente nitidi i profili delle montagne.
I larici passano dal verde al giallo e all’arancione, trasformando i versanti. È un paesaggio da osservare camminando, ma anche fermandosi su una terrazza o scegliendo una passeggiata breve nei dintorni della stazione a monte.
A fare la differenza è poi la minore frequentazione rispetto all’estate. Chi cerca quiete e ritmi più distesi trova in questo periodo una possibilità concreta per godersi la montagna senza la stessa concentrazione di visitatori dei mesi centrali della stagione.
Sul Monte Elmo l’apertura degli impianti si accompagna a quella della ristorazione: si può quindi costruire la giornata alternando passeggiate, una sosta a tavola e una visita culturale, senza dover necessariamente affrontare un itinerario lungo.

Parco natura Olperl, camminare a piedi nudi sul Monte Elmo e visitare la piccola fattoria di montagna
Una delle attività vicine alla stazione a monte è il percorso sensoriale da affrontare anche a piedi nudi, all’interno del Parco natura Olperl.
Il principio è semplice: togliere le scarpe, quando temperatura e condizioni del terreno lo consentono, per percepire direttamente le differenze tra le superfici. Il cammino alterna legno di larice, ciottoli di rocce diverse, aghi degli alberi, sabbia e terra. Cambiano la consistenza, l’appoggio e le sensazioni sotto i piedi, invitando a prestare attenzione a dettagli che con le calzature passano spesso inosservati.
È un’esperienza da vivere lentamente, dedicando anche una mezz’ora a un tratto del percorso. Per l’intero anello del Parco natura Olperl, il sito ufficiale indica invece 1,5 chilometri, circa un’ora di cammino e 80 metri di dislivello, con dieci stazioni esperienziali. Il circuito parte dalla stazione a monte del Monte Elmo ed è indicato come facile e adatto anche ai passeggini.
Sopra il sentiero sensoriale, si possono incontrare anche yak e alpaca, con attività dedicate come la visita alle stalle insieme ai custodi, le passeggiate con gli alpaca e il foraggiamento degli yak di Reinhold Messner, secondo il calendario autunnale.
La Reinhold Messner Haus nella vecchia stazione della funivia
A poca distanza si trova la Reinhold Messner Haus, che offre un altro modo di avvicinarsi alla montagna: attraverso le esperienze, gli oggetti e le riflessioni dell’alpinista.
La struttura nasce dal recupero della vecchia stazione a monte della funivia, trasformata in uno spazio dedicato a esposizioni, cultura e incontri. Il percorso comprende oggetti personali, opere d’arte e ricordi, accompagnati dalle audioguide di Reinhold e Diane Messner. Al centro ci sono le avventure e il modo in cui queste hanno segnato la loro vita, insieme al rapporto tra persone, ambiente e cambiamento.
La casa è raggiungibile a piedi oppure utilizzando Helmjet Sesto. L’orario indicato è tutti i giorni dalle 10 alle 16, con tariffe pubblicate per il periodo fino all’8 novembre 2026: 15 euro per gli adulti, 5 euro per gli junior sotto i 18 anni e ingresso gratuito fino a 7 anni. Il biglietto famiglia, per due adulti e figli sotto i 18 anni, costa 33 euro. Sono previste ulteriori riduzioni per studenti, gruppi e adulti con disabilità; i cani sono ammessi.
Un cinema in quota tra Everest, K2 e Tre Cime
La visita comprende anche la possibilità di assistere alle proiezioni del cinema a circa 2.050 metri di quota, con una programmazione quotidiana prevista fino all’8 novembre.
I film affrontano alcune delle vicende più note e discusse dell’alpinismo: la prima ascensione italiana del K2 e la controversia che coinvolse Walter Bonatti, la salita all’Everest senza ossigeno supplementare di Messner e Peter Habeler, la storia alpinistica della Cima Grande di Lavaredo e il caso del Cerro Torre.
I titoli in calendario sono K2 – La grande controversia, Everest – The Last Step, Die große Zinne e Cerro Torre. Le proiezioni sono comprese nel normale ingresso alla Reinhold Messner Haus, in lingua tedesca con sottotitoli in italiano. Film e orari cambiano secondo il giorno della settimana.
Gli incontri con Messner e il racconto delle grandi spedizioni
La casa ospita anche appuntamenti dal vivo, occasioni per ascoltare direttamente Messner e confrontarsi con la sua lettura della storia alpinistica.
Nel programma del 2026, il 19 agosto si è svolto l’incontro dedicato al K2, con la presentazione del documentario sulla prima ascensione italiana del 1954. Un modo per ripercorrere quelle spedizioni attraverso il punto di vista di chi ha conosciuto le difficoltà degli Ottomila, le scelte estreme e le conseguenze personali delle imprese.
Gli incontri sono appuntamenti specifici del calendario: la visita alla struttura non implica la presenza di Messner. Gli eventi estivi pubblicati sul sito risultano già conclusi.

Escursioni ed e-bike: dalle passeggiate ai giri più lunghi
Per chi preferisce trascorrere più tempo all’aperto, il Monte Elmo permette di scegliere tra passeggiate nei pressi degli impianti ed escursioni di maggiore sviluppo, raggiungendo punti panoramici e ristori.
Anche in e-bike le possibilità comprendono giri più brevi e itinerari più lunghi, con tratti semplici e opzioni più tecniche. Le discese possono ricondurre verso Sesto o San Candido: la scelta va fatta in base alle proprie capacità, alle condizioni del fondo e ai percorsi consentiti alle biciclette.
L’apertura autunnale consente così di combinare attività diverse nella stessa giornata, dalla camminata alla visita della casa di Messner. Il vantaggio degli impianti è raggiungere comodamente la quota e scegliere da lì quanto camminare o pedalare, conservando tempo anche per una sosta davanti alle Dolomiti.
In questa stagione restano determinanti la durata più breve delle giornate, le temperature e l’eventuale presenza di neve o ghiaccio: percorso ed equipaggiamento vanno adattati alle condizioni effettive.