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Si chiama Articolo 3343 il manifesto per il turismo accessibile in montagna presentato sulla Marmolada pochi giorni fa.

Promotore dell’iniziativa Oscar De Pellegrin, plurimedagliato campione paralimpico bellunese e presidente di ASSI Onlus (Associazione Sociale Sportiva Invalidi), sempre impegnato in prima linea per sensibilizzare e diffondere una cultura inclusiva.

Oscar De Pellegrin

Da tedoforo alle Olimpiadi invernali di Torino del 2006 a portabandiera alle Paralimpiadi di Londra nel 2012, Oscar De Pellegrin è ora capofila di un progetto ambizioso e importante.

L’Articolo 3343 è una dichiarazione d’intenti dal taglio estremamente pragmatico. L’obiettivo? Formare una squadra unita capace di lavorare in sinergia per rendere la montagna bellunese accessibile e inclusiva verso ogni forma di disabilità.

La proposta di Oscar De Pellegrin e ASSI Onlus, sostenuta e promossa da Funivie Marmolada Move to the Top, ha raccolto da subito l’adesione di Fondazione Dolomiti Unesco, Regione Veneto e delle prime importanti realtà interessate.

Erano molti, infatti, i rappresentanti delle istituzioni presenti all’evento di lancio per abbracciare il progetto e sottoscrivere il documento: da ANEF (Associazione Nazionale Esercenti Funiviari) rappresentata dalla presidente Valeria Ghezzi alla Fondazione Dolomiti Unesco, con la direttrice Marcella Morandini. Inoltre, il Consiglio Regionale Veneto, il Collegio Regionale Guide Alpine Veneto, il Collegio Regionale Maestri di Sci – Veneto, il Soccorso Alpino Rocca Pietore, Tofana Srl, DMO Belluno e le autorità locali.

L’adesione unanime è il primo passo di un percorso – sicuramente impegnativo e complesso – che possa portare la montagna bellunese a diventare un modello di accessibilità in vista delle prossime Paralimpiadi Milano – Cortina 2026, in concomitanza con le olimpiadi invernali.

Cos’è l’Articolo 3343? Un documento concreto e simbolico al tempo stesso

Si tratta di un documento che non vuole essere “solo” una dichiarazione d’intenti ma un impegno concreto, fatto di azioni mirate e sforzi coesi.

Con la firma, nasce una rete strutturata e operativa pronta a ideare, realizzare e promuovere in sinergia interventi per abbattere le barriere architettoniche e mentali sul tema dell’accessibilità della montagna ai disabili.

La segreteria organizzativa è affidata a ASSI Onlus, che farà da punto di riferimento per tutti i firmatari del manifesto e per quelli che vorranno aderire in futuro.

Ha un nome dalla forte carica simbolica, l’Articolo 3343: richiama infatti la vetta più alta delle Dolomiti, Punta Penìa, che dall’alto dei suoi 3343 metri d’altitudine è la cima più elevata del massiccio della Marmolada.

E altrettanto simbolico è il luogo scelto per la sua presentazione ufficiale. La tavola rotonda si è svolta sulla Marmolada, nella stazione della funivia di Serauta, durante l’evento “Senza Limiti – Dammi un punto d’appoggio e ti scalerò la montagna” del 23 luglio 2019.

Perché la Marmolada? La regina delle Dolomiti, da sempre esempio di accessibilità

La scelta di presentare un documento così particolare e importante sulla Marmolada è ricca di significati.

A partire da un dato di fatto: sulla Regina delle Dolomiti l’accessibilità è già una realtà. La funivia della Marmolada – che ha da poco festeggiato i suoi primi 50 anni di storia – è da sempre un simbolo della “montagna per tutti”.

Tutti, infatti, hanno la possibilità di salire sulla montagna più alta delle Dolomiti a bordo del moderno impianto di risalita, in funzione sia in estate sia in inverno. La funivia della Marmolada si trova sul versante bellunese e in 12 minuti sale dalla stazione a valle di Malga Ciapela (1450 metri di altitudine) fino a Punta Rocca, con i suoi 3265 metri di altitudine, passando per le stazioni intermedie di Banc d’Antermoja (2350 metri) e Serauta (3000).

Fu proprio il sogno di rendere il massiccio più elevato delle Dolomiti una meta alla portata di tutti ad animare l’impresa – audace e lungimirante – della famiglia Vascellari, che sostenne la costruzione dell’impianto e ancora oggi si occupa della sua gestione.

Per celebrare i 50 anni di Funivie Marmolada, nel 2018 sono stati inaugurati due nuovi ascensori panoramici che collegano l’impianto all’uscita sul ghiacciaio.

Altri comodi ascensori situati nella stazione a monte della funivia permettono di accedere direttamente alla terrazza di Punta Rocca (3265 metri), da cui si gode di una vista a 360° sulle Dolomiti, Patrimonio Naturale dell’Umanità. Una curiosità: questo è l’unico punto dal quale è possibile avere una visione d’insieme di tutti i 9 Sistemi che compongono il Bene Dolomiti UNESCO.

Cosa significa “montagna accessibile”?

Il tema dell’accessibilità in montagna è delicato ed estremamente ricco di sfaccettature. L’accessibilità, ad esempio, è legata a ogni specifica disabilità: ciò che rappresenta una barriera per un disabile potrebbe non esserlo per un altro, e viceversa.

Ma accessibilità significa anche offrire a tutti la possibilità di vivere un’esperienza senza doversi scontrare con le proprie difficoltà (legate magari all’età, alle ridotte capacità motorie, alla presenza di ausili per la deambulazione), e di poterlo fare insieme alle altre persone.

Oscar De Pellegrin e Fish Moreno

Un punto su cui il manifesto insiste è la necessità di promuovere sempre più una cultura inclusiva, ad ogni livello. “Qui oggi deve partire un messaggio di crescita culturale e dobbiamo partire a progettare per tutti. Prendiamo questa grande opportunità delle Olimpiadi e Paralimpiadi per lavorare in questo settore dell’accessibilità e fruibilità ma soprattutto diffondere un grande messaggio di cultura inclusiva.” – ha detto Oscar De Pellegrin.

In occasione di questa giornata, Oscar De Pellegrin e Fish Moreno si sono incontrati simbolicamente sulla Marmolada. Oscar, in sedia a rotelle, ha utilizzato la funivia. Moreno, atleta amputato transfemorale, ha risalito un tratto del ghiacciaio a piedi. Si sono ritrovati a Punta Rocca, a 3265 metri: due persone diverse, due vite diverse, due storie diverse, accomunate però dalla straordinaria volontà di unire le forze e contribuire insieme alla diffusione della cultura del turismo accessibile.

Foto credits © Marmolada Move to the Top