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Milano Mountain Show 2026 punta a sostenere il futuro della montagna con una nuova visione: sul Faloria a Cortina la presentazione dell’evento

Con la presentazione sul Monte Faloria, Milano Mountain Show 2026 conferma la propria ambizione di essere una piattaforma di riferimento per il sistema montagna, promuovendo un modello coordinato basato su confronto, innovazione e sviluppo. L’appuntamento è fissato a Milano dal 26 al 29 ottobre 2026, per una manifestazione che, nelle intenzioni degli organizzatori, segna il passaggio dall’energia della prima edizione a una fase di struttura, continuità e consolidamento

Cortina d’Ampezzo, 18 febbraio 2026 – Nel pieno dei Giochi invernali, con l’Italia al centro dell’attenzione internazionale per gli sport sulla neve, ieri sera al Super G Faloria Mountain Club di Cortina d’Ampezzo è stata presentata ufficialmente l’edizione 2026 di Milano Mountain Show (MMS).

La scelta della location, in cima al Monte Faloria, ha dato un forte valore simbolico all’annuncio: un contesto identitario per il sistema montagna, perfetto per raccontare l’evoluzione di un progetto nato nel 2025 come esperienza innovativa e oggi pronto a compiere un passaggio decisivo.

Le date dell’edizione 2026 del MMS a Milano

Le date da segnare in calendario sono 26, 27, 28 e 29 ottobre 2026, quando l’evento tornerà a Milano, confermando una collocazione autunnale definita strategica perché pensata per favorire confronto, programmazione e visione nel cuore della stagione fieristica italiana. Il comunicato definisce infatti il 2026 come l’anno del “consolidamento”: Milano Mountain Show punta a evolvere da appuntamento sperimentale a piattaforma strutturata di confronto, relazione e progettualità, al servizio della crescita del comparto montano italiano.

Focus sul sistema montagna

Prodotto da Fandango Club Creators, con FISI – Federazione Italiana Sport Invernali come presenting partner, il patrocinio del Ministero del Turismo e il sostegno di ANEF – Associazione nazionale esercenti funiviariPool Sci Italia e Assolombarda, Milano Mountain Show viene descritto come uno spazio che connette filiere produttive, sport, industria e politiche pubbliche.

L’obiettivo dichiarato è valorizzare la montagna come ecosistema economico, sociale e culturale, portando il “sistema montagna” al centro dell’agenda pubblica nazionale e superando la frammentazione del settore attraverso relazioni più durature e un confronto stabile.

L’evento di presentazione al Super G Faloria Mountain Club

Ad accogliere gli ospiti sulla terrazza del Super G sono stati Renzo Minella, direttore generale Faloria Cristallo, e Andrea Baccuini, padrone di casa e direttore artistico della manifestazione. Baccuini ha inquadrato il senso dell’edizione 2026 come un punto di svolta: “Milano Mountain Show 2026 si colloca nel punto esatto in cui una destinazione decide di cambiare traiettoria”.

La domanda guida è esplicita: quali idee stanno riscrivendo il significato contemporaneo della montagna? Il tema scelto, “Growing Ideas”, osserva il momento in cui un’intuizione diventa modello, un orientamento si traduce in progetto e una visione assume forma sistemica con effetti concreti su economia, governance e qualità dell’abitare.

L’impianto dell’edizione si articola su due direttrici: da un lato modelli internazionali e nazionali consolidati, capaci di integrare sviluppo economico e coesione sociale; dall’altro progetti strategici in evoluzione, con una direzione chiara ma ancora in cerca di alleanze e capacità esecutiva per compiersi. È qui, sottolinea Baccuini, che si gioca la trasformazione: quando le idee crescono, la montagna cambia forma.

Valeria Ghezzi, presidente Anef: “Pensiamo sia ai turisti, sia a chi vive in montagna”

A rimarcare l’importanza di una strategia comune è intervenuta anche Valeria Ghezzi, presidente ANEF, collegando il tema a un cambiamento avvenuto dopo il periodo Covid: una “evoluzione della considerazione” per la montagna che deve diventare punto di partenza per creare un sistema più focalizzato sulla valorizzazione dei territori, evitando distorsioni dovute a intuizioni temporanee. Ghezzi ha sottolineato la necessità di una progettualità di sviluppo della montagna con “sano equilibrio” non solo per i turisti, ma anche per i residenti.

Michele Budelli, ceo Fandango Club Creators: “Organizzazione e visione per gestire grandi numeri”

Sul piano organizzativo e di visione, Michele Budelli, socio e amministratore delegato di Fandango Club Creators, ha evidenziato il passaggio di scala dell’iniziativa: un progetto nato per offrire una vetrina inedita al settore, ora pronto a diventare una piattaforma strutturata e una vera infrastruttura che integra visione, coordinamento e capacità di azione, configurandosi come riferimento stabile per il confronto economico, sociale e culturale tra filiere, territori e istituzioni.

I risultati della prima edizione provano la necessità di uno spazio permanente: oltre 5.000 presenze36 panel tematiciquasi 200 speaker70 brand tra imprese e destinazioni e più di 50 atleti e atlete coinvolti. Numeri che, secondo gli organizzatori, confermano la validità dell’intuizione e l’esigenza di un luogo di confronto capace di costruire relazioni durature e superare la frammentazione del comparto.

Michele Budelli e Cristian Celoria

Cristian Celoria, partner PwC Italia: “Fare sistema è fondamentale”

In chiave di prospettiva, Cristian Celoria, partner PwC Italia e strategic advisor dell’evento, ha aggiunto che con l’edizione 2026 Milano Mountain Show avvia un percorso di scalabilità triennale: l’obiettivo è favorire il passaggio da iniziative isolate a un sistema coordinato e competitivo, coinvolgendo progressivamente istituzioni centrali e territoriali, associazioni di categoria, imprese e stakeholder strategici, per consolidare entro tre anni una piena continuità di confronto e allineamento tra pubblico e privato.

Chiara Caliceti, supervisor di SEC & Partners: “La comunicazione va condotta con coerenza, visione e continuità a favore dell’intero sistema montano”

Nel racconto dell’evoluzione del progetto trova spazio anche la dimensione comunicativa. Chiara Caliceti, Supervisor di SEC & Partners (che segue comunicazione e advocacy per l’evento), ha evidenziato come la comunicazione diventi efficace quando riesce a coniugare visione e continuità, trasformando un progetto in un punto di riferimento riconoscibile: l’obiettivo è costruire narrazioni coerenti capaci di valorizzare le idee e accompagnarle nella loro evoluzione, amplificando il valore della manifestazione e rafforzando relazioni e crescita dell’ecosistema montano.

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