Il Lago di Braies dice basta al turismo “mordi e fuggi” che punta solo a catturare veloci selfie sul set televisivo e sui luoghi da cartolina più amati dagli instagramer.

Questa, in sintesi, la visione del progetto concepito da tre imprenditori locali e presentato alla cittadinanza a febbraio 2020, durante una serata informativa organizzata dal Comune di Braies.

Alla serata erano presenti anche il presidente della Giunta provinciale di Bolzano Arno Kompatscher e il suo vice, Daniel Alfreider.

Braies in cifre

A fronte di 650 abitanti, a Braies ci sono giornate in cui arrivano 15.000 turisti. In un anno 1,6 milioni di persone trascorrono un paio d’ore in valle, ma i pernottamenti sono appena 140.000.

Il Lago di Braies, un gioiello incastonato tra le Dolomiti

Il Lago di Braies è sicuramente uno dei laghi più belli delle Dolomiti e, in generale, uno dei laghi alpini più famosi. Lo scenario naturale è meraviglioso: nelle acque color verde smeraldo del lago si specchiano le rocce della Croda del Becco, che si innalza proprio di fronte.

A completare il quadro idilliaco, il bosco di larici che in autunno si accende di colori meravigliosi, la piccola chiesetta sulla riva, la casetta di legno costruita su una palafitta e le barchette che, in estate, consentono di ammirare da un prospettiva diversa questo luogo ameno.

Da qui, tra l’altro, parte l’Alta Via delle Dolomiti numero 1, che collega proprio Braies a Belluno.

Braies è sempre stato un luogo di grande fascino, ma non ha mai conosciuto una “sovraesposizione” mediatica come negli ultimi anni.

Instagram e la serie tv “Un Passo dal Cielo”, e Braies è preso d’assalto

Negli ultimi anni, però, il Lago di Braies si è trasformato da un’oasi tranquilla in un luogo turistico preso d’assalto da folle di visitatori mordi e fuggi che arrivano qui per scattare una foto al volo, consumare uno snack al sacco a bordo lago, e poi via verso la prossima meta da instagrammare.

TROPPI TURISTI, I PROBLEMI E I PROVVEDIMENTI

Chi lo frequenta da anni si è accorto della rapida evoluzione del Lago di Braies. Negli ultimi tempi, infatti, il massiccio afflusso turistico ha provocato non pochi problemi per questo luogo naturale e il suo ecosistema: dai rifiuti abbandonati in ogni angolo, al traffico che congestiona la piccola valle in alta stagione.

Per questo, sono stati presi diversi provvedimenti: dalla creazione di parcheggi per i tanti pullman che portano qui i turisti, alla regolamentazione del traffico, che in estate costringe anche alla chiusura della strada che porta al lago di Braies in alcune fasce orarie.

DA INSTAGRAM ALLA TV, TUTTI VOGLIONO VEDERE BRAIES

Com’è successo tutto questo? Sono due le cause principali del “successo” di Braies. Da una parte Instagram, che ha esposto Braies mediaticamente a livello internazionale attraverso gli scatti pubblicati dagli instagramer più famosi.

Dall’altra, la celeberrima serie televisiva italiana della Rai “Un passo dal cielo”, ambientata proprio in questi luoghi e a cui contribuisce direttamente anche la Provincia di Bolzano.

La fiction viene trasmessa in tv dal 2011. Nelle prime 3 stagioni, protagonista era Terence Hill, poi sostituito da Daniele Liotti. Finora sono andate in onda 5 stagioni, registrando continui successi di ascolti.

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Il progetto degli imprenditori locali per il futuro del Lago di Braies

Gli imprenditori altoatesini Mirko Steiner, Alexander Trenker e Bruno Heiss hanno studiato un progetto che prevede la creazione di diverse infrastrutture: un centro visite all’ingresso della valle dotato di parcheggio, una zona ricreativa sulle rive del rio di Braies e persino una stazione ferroviaria che permetterà di raggiungere la vallata con i treni della linea della Pusteria.

La Valle di Braies, infatti, è una piccola valle raggiungibile con una strada che si immette proprio sulla Val Pusteria, dove transita anche la ferrovia.

L’idea è quella di muoversi all’interno della valle solo con mezzi pubblici e sostenibili, a bordo di autobus a idrogeno. Il “carburante” dei mezzi sarà prodotto in loco grazie ad una propria centrale elettrica.

Il centro visite sarà allestito come una struttura museale, destinata a far conoscere il patrimonio naturale delle Dolomiti e della valle di Braies.