Si intitola “Anima” lo spettacolo che racconta la vita, la morte e la rinascita dell’Avez del Prinzep, il grande abete bianco degli altipiani cimbri schiantatosi nel 2017 a causa di un forte vento che colpì l’altopiano di Lavarone, in Trentino.
Affascinante è la storia di questo gigante verde – alto 52 metri, aveva raggiunto un’età di 250 anni, che lo rendeva il più longevo d’Europa – che risuonerà grazie agli strumenti (un quartetto d’archi) creati dalle mani esperte dal liutaio Gianmaria Stelzer, realizzati proprio con il legno dell’Avez del Prinzep.
A dare vita alla coinvolgente rappresentazione sono la musica di Giovanni Bonato e i testi di Marco Albino Ferrari, armonizzati dalla direzione musicale di Giovanni Costantini e dal lavoro di Andrea Brunello alla regia.

Giovanni Costantini e Marco Albino Ferrari
La prima dello spettacolo andrà in scena giovedì 4 luglio 2024 alle 21.30 nel giardino del Muse, il Museo delle Scienze di Trento, che è co-promotore e consulente scientifico del progetto. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti (in caso di maltempo l’evento si svolgerà nel foyer del Muse).
Lo spettacolo Anima


Diverso dai soliti canoni del teatro di narrazione musicato, lo spettacolo Anima esplora nuovi linguaggi in una coinvolgente collaborazione tra musicisti, il narratore e il pubblico che, come spiegano gli ideatori “non deve e non può essere passivo perché le vicende dell’Avez del Prinzep toccano tutti noi ancora oggi: l’Avez è parte di noi e rappresenta la nostra storia collettiva, la nostra anima collettiva”.
In scena, due maestri nel loro genere – lo scrittore Marco Albino Ferrari e il musicista Giovanni Bonato – che, legati dalla passione per la montagna e per la natura, hanno composto la partitura che poi è stata armonizzata dal lavoro registico di Andrea Brunello di Arditodesìo.
I veri protagonisti sono, però, altri: l’albero e il quartetto d’archi che ha generato e che gli dà ora voce.

Il quartetto d’archi realizzato dal liutaio Gianmaria Stelzer, con il legno dell’Avez del Prinzep.
Lo spettacolo vede in scena il quartetto Anima, formato da Elisa Cecchini e Marianna Vidale al violino, Leila Cattani alla viola e Carolina Talamo al violoncello, accanto ai musicisti Stefano Rossi (corno delle Alpi) e Tiziano Gonella (percussioni). Il quartetto d’archi Anima suona gli strumenti – due violini, una viola, un violoncello – realizzati con tavole armoniche e anima in legno di abete bianco dell’Avez del Prinzep.
Accanto allo spettacolo vi è anche una mostra, visitabile nel foyer del Muse di Trento.
Il progetto è promosso dal Comitato Valorizzazione Avez del Prinzep, in partnership con MUSE e Comune di Lavarone e con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento.
Dopo il debutto al Muse, lo spettacolo verrà proposto in diverse località.
Venerdì 5 luglio, ad esempio, è inserito nel calendario del festival “Poster” a Pieve di Soligo (in provincia di Treviso).