Nel 2021, la Fondazione Giovanni Angelini taglia l’importante traguardo dei 30 anni di attività. Un anniversario significativo anche per il Comune di Belluno. Infatti, lo statuto della Fondazione prevede che il Sindaco del comune capoluogo ricopra il ruolo di Presidente della Fondazione stessa.
Fondazione Angelini, il Centro Studi sulla Montagna con sede a Belluno
La Fondazione Giovanni Angelini – Centro Studi sulla Montagna ha sede nel centro storico di Belluno, in piazza del Mercato 26 ed è un’istituzione fondamentale per la diffusione della cultura di montagna. Un riferimento per la ricerca scientifica e la formazione nell’ambito alpino.
La Fondazione è nata da un fondo di Giovanni Angelini, illustre medico, alpinista e accademico del C.A.I. composto da libri antichi, carte geografiche e immagini di montagna. La collezione fu donata al Comune di Belluno, come nucleo base di un Istituto di Scienze Geografiche Alpino.
Nel 1991 il Comune di Belluno, in accordo con l’Università di Padova, ha costituito quindi la Fondazione, che ha come scopi primari la promozione e lo sviluppo della ricerca scientifica e della formazione culturale sulla montagna.
Oggi, la Fondazione Giovanni Angelini – con la sua preziosissima biblioteca e gli eventi culturali promossi ogni anno – rappresenta un luogo di riferimento per chi desidera approfondire la cultura alpina.
Le parole del Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro: “Una colonna portante del nostro territorio”
«Si celebra quest’anno un’importante ricorrenza, – commenta il sindaco Jacopo Massaro – il trentennale della Fondazione Angelini che in questi anni ha lavorato per la creazione, la crescita e la diffusione della cultura della montagna sotto tutti i suoi aspetti, da quello ambientale a quello culturale e identitario.
I risultati di questa attività sono sotto gli occhi di tutti: da un lato, c’è un risvolto locale, ossia l’aver mantenuto e coltivato il rapporto con il mondo della ricerca e dell’università, aspetto ancor più importante per un territorio periferico come la montagna.
Dall’altro, c’è stata una grande capacità di “esportare” la cultura della montagna e il sapersi relazionare con essa, e di promuovere l’identità e la cultura montana anche a livello internazionale.
La Fondazione Angelini è una colonna portante del nostro territorio ed è un’istituzione alla quale siamo molto legati.
Anche in anni di grandi difficoltà – basti pensare a quelli segnati dalla tempesta Vaia o questo lungo periodo di emergenza Covid – è riuscita a lavorare molto e bene.
L’augurio è quindi quello di proseguire lo splendido lavoro fatto finora ancora per tanti anni, e il Comune di Belluno sarà sempre al suo fianco».
Ester Cason Angelini, direttrice della Fondazione: un calendario ricco di appuntamenti per celebrare il trentennale
Nonostante l’emergenza sanitaria ancora in atto, per festeggiare adeguatamente il trentennale la Fondazione Angelini sta lavorando ad un ricco calendario di appuntamenti che sarà presto reso noto al pubblico.
«Nel corso del 2021 celebreremo l’anniversario con diversi appuntamenti, alcuni dei quali saranno ospitati nella città di Belluno – annuncia Ester Cason Angelini, direttrice della Fondazione. Abbiamo già in calendario un’iniziativa a fine giugno a Palazzo Fulcis per presentare gli esiti del progetto sugli scultori Valentino e Caterina Panciera Besarel, con la presentazione di filmati e di una webApp.
Il 18 settembre si terrà poi un convegno dedicato al centenario della nascita di Giovan Battista Pellegrini, che vedrà radunati allievi e linguisti di fama europea occupati nei diversi ambiti di ricerca in cui lo studioso si è cimentato pubblicando quasi 1000 contributi. Non va dimenticato poi come si debba proprio a Pellegrini lo studio etimologico che identifica la città di Belluno come “Beldunum”, rocca/città splendente.
«Ci saranno infine altre iniziative, ai primi di settembre, durante le quali verranno esposti gli esiti delle ricerche su “La Montagna Viva, dalla tempesta Vaia a nuove opportunità di sviluppo”, “Le ferite del paesaggio montano, dalla Grande Guerra a Vaia” e il progetto di Medicina e Montagna», conclude Ester Cason Angelini.
Il trentennale verrà ricordato anche all’interno della prossima edizione di Oltre Le Vette, la storica rassegna culturale del Comune di Belluno giunta nel 2021 alla sua 25esima edizione.