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In Val Ridanna cambia volto il Gassenhof: design alpino a contatto con la natura

Hotel Gassenhof in Val Ridanna con architettura in legno, piscina panoramica e montagne dell’Alto Adige sullo sfondo.

Il Gassenhof 4 stelle superior di Racines ha riaperto nell’estate 2026 dopo un profondo rinnovamento dell’edificio esistente. Il progetto punta su luce, materiali naturali, paesaggio della Val Ridanna e legame con il territorio

La struttura guidata dai fratelli Martin e Stefan Volgger ha scelto di lavorare sulla propria identità, aggiornandone il linguaggio architettonico senza cancellare ciò che si è costruito nel tempo. Il progetto ha coinvolto anche imprese e realtà artigianali locali con cui la famiglia collabora da anni.

Un hotel che cerca un rapporto più stretto con la Val Ridanna

Il contesto è quello della Val Ridanna, valle laterale dell’Alta Valle Isarco che da Vipiteno si sviluppa verso ovest per circa 18 chilometri, in un territorio segnato da boschi, prati e montagne.

La ristrutturazione parte proprio da questo scenario. La facciata dell’edificio principale è stata ripensata per creare maggiore continuità con la più recente Gassenloge, mentre all’interno grandi superfici vetrate aumentano l’ingresso della luce naturale e aprono gli ambienti verso l’esterno. Anche nelle sistemazioni rinnovate il progetto ha privilegiato il rapporto visivo con la valle, attraverso finestre panoramiche e balconi più ampi, lavorando soprattutto su materiali e dettagli anziché sulle dimensioni degli spazi.

L’obiettivo dichiarato non è quello di costruire un’architettura che domini il paesaggio, ma di rendere più evidente il legame tra interno ed esterno, conciliando forme contemporanee e riferimenti alla tradizione alpina.

La trasformazione dell’esistente come scelta progettuale

In un settore alberghiero nel quale il rinnovamento coincide spesso con l’aumento delle volumetrie, al Gassenhof l’intervento è stato impostato diversamente: non un ampliamento, ma una rielaborazione dell’edificio già esistente. È probabilmente questo il filo conduttore più interessante dell’operazione.

La stessa logica riguarda gli spazi comuni. Il rinnovamento ha interessato le aree dedicate alla ristorazione, al benessere e alle famiglie, mantenendo però una distinzione tra il Gassenbadl, più trasversale, e la Gassenloge, pensata come dimensione maggiormente raccolta. Le novità comprendono anche spazi dedicati agli ospiti più giovani e una nuova area adults only, senza modificare l’impostazione complessiva dell’hotel.

Il sito ufficiale della struttura conferma che le nuove aree sono entrate in funzione dall’estate 2026.

Produzioni proprie e legame con il territorio

Un altro elemento che distingue il Gassenhof da un tradizionale resort alpino è il progetto Genusshaus Mount Becher, una sorta di laboratorio dedicato alle produzioni della casa. Vi convivono birrificio, distilleria, caseificio e torrefazione: attività che consentono alla famiglia Volgger di affiancare all’ospitalità una produzione alimentare direttamente legata al territorio e alla cultura gastronomica locale.

È un aspetto che contribuisce a definire la filosofia della struttura più della semplice somma dei suoi servizi: l’idea è quella di costruire attorno all’hotel un’esperienza della Val Ridanna che comprenda paesaggio, attività all’aria aperta, benessere e cultura del gusto. Il Genusshaus Mount Becher e la Gassenloge figurano infatti ancora oggi tra gli elementi attorno ai quali il Gassenhof costruisce la propria identità.

Anche la sostenibilità tra gli elementi distintivi

Il rapporto con il territorio non rimane soltanto sul piano architettonico. Il portale turistico ufficiale di Racines segnala per il Gassenhof il Marchio Sostenibilità Alto Adige – Livello 3, il livello più alto previsto dal sistema altoatesino.

Il livello 3 è riconosciuto dal Global Sustainable Tourism Council e valuta la sostenibilità in una prospettiva che comprende aspetti ambientali, sociali e culturali, dal ricorso a produzioni e professionalità locali alla mobilità e alla tutela del patrimonio.

La nuova veste del Gassenhof va quindi letta soprattutto come un’evoluzione dell’identità della struttura: non un cambio di direzione, ma un tentativo di rendere più contemporaneo il modo di vivere un hotel profondamente legato alla propria valle. Un progetto interessante soprattutto per il modo in cui architettura, paesaggio e produzioni locali vengono messi in relazione, lasciando all’esperienza diretta il compito di raccontare tutto il resto.

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