Tra Pasqua e Pasquetta il Soccorso Alpino è stato chiamato a intervenire più volte per prestare soccorso a diverse persone cadute nel lago di Braies, mentre stavano camminando sul sottile strato di ghiaccio in superficie. Il lago, infatti, in questi giorni di primavera è vicino al disgelo.
E anche se non è espressamente vietato camminare sui laghi ghiacciati (cosa che, comunque, si può fare solo a proprio rischio e pericolo e quando il ghiaccio ha almeno 10 cm di spessore), il buon senso dovrebbe essere sufficiente ad evitare di mettersi in queste situazioni di grave pericolo.


In soli 2 giorni, al Lago di Braies, il bilancio registra già 3 interventi per trarre in salvo una decina di persone e un cane.
Pasqua | soccorse 6 persone, in 2 momenti diversi

Domenica 17 aprile 6 persone sono finite nell’acqua gelata del Lago di Braies mentre percorrevano a piedi le sponde del lago, a causa della scarsa tenuta del ghiaccio. Prima, alle 11, la disavventura ha coinvolto 3 turisti milanesi con il loro cane, trasportati all’ospedale di San Candido. Poi, attorno alle 14, stessa sorte per 3 ragazzi.
I primi soccorsi sono stati prestati dai passanti e quindi in aiuto delle persone sono arrivati i First Responder di Braies insieme ai VVF e il soccorso alpino.
Pasquetta | famiglia con bambino piccolo cade nelle acque gelide: tratti in salvo in forte ipotermia


Un altro intervento lunedì 18 aprile. A Pasquetta, poco prima di mezzogiorno, un’altra pericolosa operazione di salvataggio sul ghiaccio fragile del Lago di Braies.
Tre adulti e un piccolo bambino sono finiti nelle acque gelide a causa del ghiaccio fragile e sono stati recuperati per fortuna ancora in tempo dai soccorritori. Le persone salvate, in condizioni di forte ipotermia, sono state prese in cura dai medici d’urgenza e le squadre del soccorso sanitario. Questa volta l’intervento ha coinvolto VVF Monguelfo, Soccorso Alpino, Croce Bianca, Elisoccorso Pelikan 1 e 2, Soccorso Acquatico, First Responder e Forze dell’Ordine.
Le forze dell’ordine provvederanno ora a delimitare l’accesso al Lago. Ci uniamo all’invito dei soccorritori e ribadiamo ancora una volta, per la propria salvaguardia e sicurezza, di NON entrare sulle superfici ghiacciate del Lago di Braies e dei laghi alpini in generale.
Foto: Vigili del Fuoco
