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L’11 dicembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della montagna. 

Questa giornata è stata istituita nel 1992 dall’ONU – Organizzazione delle Nazioni Unite – per invitare le istituzioni a riflettere sull’importanza delle terre alte. 

Forse non tutti sanno che le montagne coprono  ben un quarto della superficie terrestre e ospitano il 12% della popolazione mondiale. In tutto il mondo, oltre il 50% della popolazione dipende dall’acqua fornita dal territorio montano.

L’ONU intende mettere al centro della riflessione la consapevolezza che la montagna non è un luogo isolato. Prendersi cura dell’ambiente montano è fondamentale, perché ha ripercussioni non soltanto sulle comunità che vi abitano, ma su ogni abitante del pianeta.

La giornata internazionale della montagna quindi non ha solo un valore simbolico, ma vuole essere un’occasione concreta di presa di coscienza sul ruolo cruciale che questi territori hanno su scala globale. Terre affascinanti e fragili, che sempre più spesso ci rendono evidenti i segnali tangibili del cambiamento climatico in corso. Terre da salvaguardare, rispettare e proteggere. 

Giornata Internazionale della Montagna 2018: #MountainsMatter

Il tema scelto per l’edizione 2018 della Giornata internazionale della montagna è #MountainsMatter, cioè “le montagne contano”. 

Anche se sono inserite nell’Agenda 2030, le montagne spesso sono ancora dimenticate. Considerando il ruolo cruciale che rivestono nel fornire risorse essenziali all’ecosistema del nostro pianeta, e la loro vulnerabilità di fronte ai cambiamenti climatici in atto, abbiamo bisogno di fermarci davvero e prestare attenzione alle montagne.

Le “montagne contano” per moltissimi motivi, evidenziati dall’ONU. Ne ricordiamo alcuni:

  • l’acqua: le montagne forniscono tra il 60% e l’80% di risorse idriche al pianeta
  • il turismo: le destinazioni di montagna attraggono circa il 15-20% del turismo globale e sono aree ricche di aspetti culturali e tradizioni da salvaguardare
  • il cibo: le terre alte sono caratterizzate da una preziosa biodiversità

Il messaggio di Paolo Cognetti

In un video condiviso da Unric Italia, lo scrittore Paolo Cognetti – autore di numerosi libri sulla montagna, su tutti “Le otto montagne” – racconta il suo punto di vista in occasione della Giornata Internazionale della Montagna 2018.

“Nel nostro piccolo proviamo a proteggere questo angolo di mondo, prendendocene cura, non consumandolo troppo, cercando di viverlo nel più completo rispetto“.

“Sostengo un turismo che si basi su queste fondamenta. Ogni turismo è buono se non rovina l’ambiente in cui passa, se non richiede troppe infrastrutture, se è improntato al rispetto e non al consumo. Non mi piace che la montagna possa diventare un bene di consumo.”

Nei boschi di Estoul, in Valle d’Aosta, Paolo Cognetti sta seguendo la costruzione di un piccolo rifugio, ricavato da una vecchia stalla recuperata. Sarà un luogo di incontro e di accoglienza per tutti coloro che amano la montagna, dove proporre attività culturali e sostenere questo modello virtuoso per viverla. Il rifugio voluto da Cognetti dovrebbe aprire nel 2019.

 

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