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Dove dormire

Gfell, l’albergo che serve nel bosco il panorama, il relax e la buona cucina

Il Gfell è un accogliente albergo a gestione familiare. Realizzato nel 2020 mantiene il suo cuore in quello che fu il vecchio fienile dei nonni. Il contatto con la natura qui è totale.

Basta una mezzoretta d’auto dal centro di Bolzano per ritrovarsi nella dimensione onirica che avvolge l’hotel Gfell, l’albergo 3 stelle superior (una classificazione che va stretta) fondato e gestito dalla famiglia Mair, qui ormai da tre generazioni. Alla regia c’è oggi il giovane Julian (classe 2000), affiancato dal padre Andreas (lo chef) e dalla madre Manuela (in sala e al ricevimento).

Una struttura nuovissima, realizzata nel parco naturale con occhio attento al design e all’ambiente

Siamo all’ingresso del parco naturale Sciliar Catinaccio (Naturpark Schlern Rosengarten, in tedesco) circondati da una natura incontaminata e affascinante. Giusto da questo luogo ameno si aprono le porte di un paradiso che si sviluppa in quattrocento chilometri di sentieri tra malghe, pascoli, ruscelli e vedute mozzafiato proiettate sulla maestosità delle valli attorno.

E proprio per valorizzare la posizione invidiabile, le camere e il centro benessere sono affacciati verso il bosco, che è lì a due passi. Pensate che i terrazzi al piano inferiore non hanno neppure le ringhiere: si esce e si cammina sul prato con di fronte una rigogliosa foresta di conifere!

Una storia di famiglia proiettata al futuro

Tutto è iniziato dal ristorante Schönblick – sempre attivo e aperto anche agli esterni, sia a pranzo sia a cena – e poi un recentissimo lavoro di rinnovo e ampliamento ha ridato vita a quello che fu il vecchio fienile di famiglia dove si viene accolti all’arrivo e dove vengono servite le colazioni accanto al caminetto accesso, in un’atmosfera di montagna calda e accogliente.

La famiglia Mair

L’albergo come appare attualmente è stato realizzato nel 2020, quando un lavoro di restauro, collegamento e rinnovo degli edifici preesistenti ha generato questo piccolo hotel, gioiello di design alpino sospeso tra terra e cielo.

Il fienile – ora lounge per le colazioni e il relax in qualunque momento del giorno – è stato collegato all’edificio che ospita il ristorante da un corridoio sotterraneo, creando un’unica struttura nella quale sono state costruite anche le 17 camere. Un’intervento importante ma non impattante, visto che si integra alla perfezione con l’ambiente poiché si è voluto evitare di costruire in altezza.

Lo splendido fienile, da sempre il cuore di tutto

Il cuore dell’albergo è quello che fu il vecchio fienile utilizzato dai nonni più di 50 anni fa per l’attività agricolo pastorale. L’esterno, interamente in legno, è stato preservato mantenendo tutto il suo fascino senza tempo. All’interno è stato realizzato un bellissimo open space arredato in uno stile montano contemporaneo.

Gli ambienti del fienile, come detto, sono utilizzati per accogliere gli ospiti all’arrivo, per servire le colazioni e come lounge per chi vuole rilassarsi su comode poltrone davanti al caminetto o di fronte al panorama.

Le camere, tutte rigorosamente con vista e a contatto con la natura

Gli ospiti possono scegliere tra 12 camere nella parte inferiore della struttura: sono quelle con il dehors che proietta direttamente nel bosco. Una gioia per gli amanti del contatto diretto con la natura. Altre 4 stanze sono collocate al piano superiore ed hanno anch’esse la vista sul bosco. Poi c’è la suite più grande, sotto il ristorante, dalla quale si gode di un infinito panorama sulla vallata.

Il centro benessere, quando piccolo è sinonimo di bello e rilassante

Diciamo subito che il centro benessere è piccolo solo perché correttamente dimensionato alla struttura: un albergo intimo da sole 17 stanze. Ciò assicura il massimo relax anche quando l’hotel è pieno.

Venendo ai dettagli, spicca la sauna panoramica che offre una vista incantevole sulla natura circostante, così come il giardino alpino che ospita una bella varietà di piante: un’oasi di pace dalla quale non si vorrebbe mai andare via. A giorni alterni la sauna viene impostata in due diverse modalità: la “finlandese” a 90 grandi con un basso tasso di umidità, oppure la “biologica” a 60 gradi e con un tasso di umidità più elevato.

Da provare, dopo la sauna, un’immersione rigenerante nella grande tinozza d’acqua a una manciata di metri dal bosco. La sala relax, illuminata da grandi vetrate ed attrezzata con morbidi lettini rivestiti in legno, ospita una fornita zona tisaneria. Qui si può far vagare lo sguardo indisturbato abbandonandosi alla magia del paesaggio: d’estate infinite tonalità di verde, d’inverno le cime degli alberi coperte di neve.

Il ristorante Schönblick, tradizione e innovazione a braccetto

Schönblick (ovvero bella vista) è il nome del ristorante. Una scelta azzeccata dato che dal terrazzo – dove in estate si può pranzare e cenare – si gode di un panorama unico sulla vallata sottostante e sui monti dei gruppi Orltes Cevedale e sulle Dolomiti di Brenta.

Il re dei fornelli è Andreas Mair, cuoco instancabile operativo dall’alba a tarda sera.

È autore di una cucina che ripropone la tradizione in chiave moderna, utilizzando con abilità ed esperienza i prodotti locali che arrivano dalle aziende agricole dell’Alto Adige, conosciute personalmente. Per le carni si affida al figlio Stefan, che fa il macellaio, e la fiducia è proprio ben riposta.

Per capirlo basta assaggiare bontà quali la Tartare di manzo di Fiè con gelato alla senape e pane di segale o l’ottimo Roast Beef.

Per gli abbinameni con i vini si può fare affidamento sul figlio Julian e lasciarsi tranquillamente consigliare.

Curiosità da conoscere sul Gfell

Il nome Gfell può suonare strano, ma in realtà deriva direttamente da una parola locale. Con Gfell in questi paesi si indica il prato e il relativo maso più in quota. Qui, più su dell’albergo c’è solo il parco naturale, quindi il nome è del tutto centrato!

Una radice in camera? Certo! La mette Julian per trasferire energia agli ospiti prendendo spunto da un’antica tradizione. In pratica si ritiene che i larici, prima di cadere, accumulino tutta la loro energia vitale nelle radici. Per questo ne troverete una sul tavolino, di fronte al letto!

la radice di larcice che dà il benvenuto con la sua energia @dolomitireview

Il corridoio tra le camere è una mostra d’arte e di fotografia. Espongono gli artisti locali (ma non solo) e si vedono delle belle cose, come accaduto lo scorso autunno con le foto del bravo e giovanissimo Fabian Dalpiaz.

Info

Indirizzo: Via Gfell 22, 39050 Fié allo Sciliar (BZ), Italia

Telefono: +39.0471.601136

Foto di copertina, degli interni e degli esterni dove non specificato sono di Alex Filz

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