Un’esperienza interattiva alla scoperta della geologia delle Dolomiti Patrimonio Mondiale Unesco. È quella che offre il Dolomites World Geotrail, un progetto articolato che ora presenta un ulteriore sviluppo.
Nato come percorso tematico a tappe nell’arcipelago fossile, documentato da una collana di guide cartacee, adesso è un portale interattivo che tutti possono consultare collegandosi al sito dolomitesgeotrail.com.
Cosa si può trovare nel sito del Geotrail
Il portale web del Geotrail, rispetto alle quattro guide cartacee realizzate negli anni scorsi, offre ulteriori contenuti che rendono più ricca la descrizione geologica del Patrimonio Mondiale.
I possibili percorsi, intrecciati tra loro, si muovono innanzitutto sul piano spaziale (lungo il percorso del Geotrail) e su quello temporale (lungo la linea del tempo). Inoltre, è anche possibile seguire delle piste tematiche, accessibili grazie alle foto sferiche per approfondire la storia geologica, i cambiamenti climatici, gli eventi catastrofici che hanno interessato le Dolomiti.
L’effetto complessivo evidenzia bene la serialità del Bene Dolomiti Unesco, perché ogni segmento del racconto rappresenta una peculiarità unica ma fondamentale per comprenderle nella loro unitarietà e per accedere alla storia della Terra, che nelle Dolomiti trova una sorta di indice.
Il Dolomites World Heritage Geotrail è dunque un’esperienza interattiva alla scoperta della geologia delle Dolomiti. Gli eventi che si sono susseguiti negli ultimi 300 milioni di anni hanno lasciato la propria traccia nelle rocce e nelle forme di queste montagne, facendone un meraviglioso libro da leggere letteralmente passo dopo passo.
Rendere la geologia accessibile a tutti è anche un modo per favorire una frequentazione lenta e consapevole del Patrimonio Mondiale, lontana dal modello del mordi e fuggi e di un turismo di massa attirato dal valore estetico delle Dolomiti e poco disponibile a comprendere le ragioni profonde di questa bellezza.
Del resto, il 26 giugno 2009 l’Unesco ha iscritto le Dolomiti nella Lista del Patrimonio Mondiale grazie alla loro bellezza e unicità paesaggistica ma anche all’importanza scientifica a livello geologico e geomorfologico.




Chi ha collaborato al Geotrail
Impossibile citare tutti coloro che hanno collaborato al progetto del Geotrail. Si è trattato di un lavoro di squadra che ha coinvolto tutti i territori oggetto del riconoscimento delle Dolomiti a Patrimonio Mondiale con il prezioso coordinamento della Rete del Patrimonio Geologico della Fondazione Dolomiti Unesco.
I partner istituzionali del progetto sono, in ordine alfabetico, il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra dell’Università di Ferrara, il Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova, il Muse – Museo delle Scienze di Trento, il Parco Naturale Adamello Brenta Geopark, il Servizio ecologia della Provincia di Belluno, il Servizio geologico della Provincia autonoma di Trento, il Servizio pianificazione paesaggistica, territoriale e strategica della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, la Sezione geologia della Regione del Veneto e l’Ufficio geologia e prove materiali della Provincia autonoma di Bolzano – Alto Adige.
“Il Geotrail è un’ottimo strumento per percorrere le Dolomiti e apprenderne la storia. Poterne fruire anche da pc e smartphone è sicuramente un elemento di valore aggiunto per la promozione e la valorizzazione del Bene” commenta il presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, che è anche vice presidente della Fondazione Dolomiti Unesco.