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Fondazione Cortina chiude le Olimpiadi con successo e non si ferma: la Regina delle Dolomiti è pronta a ospitare le Paralimpiadi 2026

Fondazione Cortina archivia con un bilancio positivo l’esperienza di Milano Cortina 2026, sottolineando il successo della Cortina Dolomiti Lounge, i risultati del Progetto Giovani e il rafforzamento delle relazioni istituzionali e territoriali. Ora Cortina d'Ampezzo si prepara alle Paralimpiadi dal 6 al 15 marzo, dove verrà assegnato il 75% delle medaglie, puntando su accoglienza, organizzazione e legacy per il futuro della montagna

Cortina d’Ampezzo, 23 febbraio 2026 – A pochi giorni dalla conclusione dei Giochi Olimpici, Fondazione Cortina traccia un primo bilancio del lavoro svolto durante Milano Cortina 2026, di cui è stata il braccio operativo territoriale nelle settimane più intense dell’evento. La realtà che organizza i grandi appuntamenti agonistici di Cortina, a partire dalla Coppa del Mondo di sci femminile, ha avuto un ruolo centrale non solo sul piano organizzativo, ma anche su quello relazionale e progettuale, costruendo basi concrete per l’eredità futura del territorio.

Una giornata nella Cortina olimpica

Cortina Dolomiti Lounge: il “salotto” delle relazioni

Tra i progetti simbolo di questa edizione olimpica spicca la Cortina Dolomiti Lounge, rimasta aperta per 18 giorni, dal 5 al 23 febbraio 2026, e capace di accogliere quasi 3000 persone tra ospiti, istituzioni, imprese, atleti e amici di Cortina. La Lounge si è rapidamente trasformata in un luogo di rappresentanza e relazione, diventando un punto di riferimento dove sport, ospitalità e territorio hanno trovato casa.

In questo spazio esclusivo sono stati organizzati 68 eventi tra presentazioni, talk, convegni istituzionali, colazioni di lavoro e dirette televisive delle gare olimpiche. Oltre 3000 ospiti hanno animato la struttura, che si è affermata come un vero “salotto” dello sport e del tifo, ma anche come un hub strategico per il sistema di relazioni che da anni accompagna l’attività di Fondazione Cortina.

Lo chef team Cortina, eccellenza ampezzana

Particolare attenzione è stata dedicata all’area ristorante e bar, curata dallo Chef Team di Cortina: nove tra i migliori chef cortinesi hanno ideato e servito oltre 140 pietanze e dolci a base di prodotti locali. Il servizio è stato garantito da 40 maître e camerieri alternatisi durante i giorni di apertura. Alla proposta gastronomica si sono affiancati i prodotti degli sponsor, tra cui Consorzio Prosecco DOC, Coca Cola, Powerade, Birra Forst, Italian Wines, Villa Sandi, Villa Laviosa, Forno d’Asolo, Loacker, Formaggio Piave, Dolomais, Caffè Vergnano e De’Longhi.

«La Cortina Dolomiti Lounge è stata una scommessa vinta – ha dichiarato il presidente di Fondazione Cortina, Stefano Longo –. Dagli incontri a una semplice stretta di mano qui abbiamo gettato le basi per costruire la vera legacy per il futuro del territorio: un sistema di relazioni, idee e progetti che continueranno a crescere nel tempo a beneficio di tutto il sistema sportivo e imprenditoriale regionale».

Progetto Giovani: il sogno olimpico che diventa realtà

Tra le soddisfazioni più significative c’è quella legata al Progetto Giovani, avviato nel 2023 per sostenere gli atleti veneti nel loro percorso verso il sogno olimpico. A Milano Cortina 2026, ben 10 dei 23 ragazzi e ragazze coinvolti nel progetto hanno rappresentato l’Italia in cinque discipline – sci di fondo, snowboard, sci alpinismo, skeleton e curling – ottenendo risultati di grande rilievo.

Due le medaglie conquistate: Lucia Dalmasso, bronzo nel gigante parallelo dello snowboard, ed Elia Barp, bronzo nello sci di fondo sia nella staffetta 4×7,5 km sia nella team sprint. Risultati che, come sottolineato da Longo, vanno oltre il metallo conquistato, perché testimoniano la solidità di un percorso di crescita costruito nel tempo.

Non solo: alcuni ragazzi del progetto, pur non convocati in azzurro, hanno comunque svolto attività professionali all’interno del sistema olimpico, in particolare nel torneo di curling. Un segnale che rafforza l’idea di un’eredità fatta non solo di medaglie, ma anche di competenze, valori e opportunità professionali.

Verso le Paralimpiadi: Cortina ancora protagonista

Il percorso non si ferma con la chiusura dei Giochi Olimpici. Dal 6 al 15 marzo, Cortina sarà infatti protagonista delle Paralimpiadi, durante le quali verrà assegnato il 75% delle medaglie complessive. Un appuntamento che rappresenta un banco di prova decisivo per l’accoglienza e per l’attrattività della montagna.

Visto il successo riscontrato, Fondazione Cortina, grazie al supporto del Commissario Straordinario per le Paralimpiadi, ha deciso di mantenere aperti il salotto e il giardino della Cortina Dolomiti Lounge anche durante l’evento paralimpico. È in fase di definizione un nuovo calendario di appuntamenti, affiancato da un maxischermo per seguire le gare e tifare gli atleti.

Anche alle Paralimpiadi il Progetto Giovani tornerà protagonista con la convocazione in nazionale di due atleti dello sci alpino: René De Silvestro e Luca Palla.

Con Milano Cortina 2026, Fondazione Cortina non chiude dunque un capitolo, ma ne apre uno nuovo. Tra relazioni costruite, talenti valorizzati e progettualità future, l’eredità olimpica prende forma in un sistema che guarda oltre l’evento, puntando su competenze, connessioni e visione di lungo periodo.

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