Uno spettacolo sempre affascinante, reso ancor più suggestivo quest’anno dalla neve fresca che nel corso della notte è scesa a imbiancare il paesaggio: la fiaccolata del Monte Lussari, in Friuli, è la più lunga dell’intero arco alpino. Il tradizionale appuntamento con cui si celebra l’arrivo dell’anno nuovo, giunto nel 2024 alla 51esima edizione, è stato un successo.
Anche se fuori zona rispetto alle Dolomiti Friulane (il Monte Santo di Lussari fa infatti parte delle Alpi Giulie, nel territorio di Tarvisio), la fiaccolata di Capodanno del Lussari è uno degli eventi invernali più amati tra le montagne del nord-est.

Lo spettacolo luminoso con 500 torce portate da 250 fiaccolatori in abiti d’epoca
Nella sera di capodanno, la pista Di Prampero di Camporosso si è illuminata con la sinuosa scia di 500 torce artigianali, portate da 250 fiaccolatori vestiti in abiti d’epoca, che sono scesi lungo il tracciato di 3,5 chilometri disegnando un lungo serpentone luminoso, in un’atmosfera di autentica magia. Al termine del percorso, che dal Santuario del Monte Lussari conduce fino alla frazione di Camporosso, è stato acceso un grande falò benaugurante seguito da un suggestivo spettacolo pirotecnico.
La manifestazione è cresciuta per importanza anno dopo anno sia in chiave turistica e promozionale che in quella di mantenimento delle antiche tradizioni, elementi che da sempre hanno contraddistinto questo evento divenuto negli anni una vetrina per l’intera Regione Friuli Venezia Giulia.

Eventi collaterali
Come di consueto, la fiaccolata è stata anticipata da una serie di iniziative collaterali che hanno animato il centro di Camporosso. Nella strada principale del paese, via Valcanale, si è svolta la Mostra Mercato con numerose bancarelle che hanno proposto al pubblico prodotti artigianali e le specialità enogastronomiche del territorio. Infine, a pochi minuti dall’evento clou si è svolta la sfilata della Fiaccolata dei Piccoli che ha di fatto dato il via all’attesa 51ma edizione della Fiaccolata del Monte Lussari.
Fiaccolata a rischio per l’assenza di neve
La fiaccolata ha potuto svolgersi regolarmente anche se le avverse condizioni metereologiche (e climatiche) hanno messo a dura prova il programma di questa storica manifestazione magistralmente organizzata dall’US Camporosso in sinergia col Comune di Tarvisio, con il supporto di PromoTurismoFVG. Già, perché la parte bassa della pista Di Prampero è ancora chiusa a causa dell’assenza di neve.
Il lavoro degli uomini guidati dal Direttore del Polo di Tarvisio, Spalivero, ha consentito il regolare svolgimento dell’evento, “Dobbiamo ringraziare gli uomini di PromoTurismoFVG ed in particolare il Direttore del Polo di Tarvisio Alessandro Spalivero – afferma Damiano Matiz, Presidente dell’US Camporosso – perchè nonostante la parte bassa della Di Prampero sia tutt’ora chiusa al pubblico a causa della mancanza di neve, ci è stato consentito di poter scendere fino a valle grazie alla preparazione di due strisce di neve appositamente realizzate per noi.”
Prossimo evento, la Coppa Europa di Sci
Archiviata l’edizione numero cinquantuno della Fiaccolata del Monte Lussari, ora l’US Camporosso si dedicherà al prossimo grande evento che vede protagonista il medesimo tracciato per la Coppa Europa di sci alpino, “Dal 22 al 26 gennaio saremo di nuovo qui sulla Di Prampero questa volta impegnati nell’organizzazione di 3 gare di Coppa Europa – spiega Matiz – quest’anno la Federazione Internazionale (FIS) ci ha chiesto di inserire nel programma originario (che prevedeva due discese libere) anche un supergigante. Sarà una settimana indubbiamente impegnativa, ma grazie alla grande passione che veleggia tra i nostri tesserati, al prezioso supporto dei numerosi volontari e all’importante collaborazione con PromoTurismoFVG siamo pronti a raccogliere anche questa nuova sfida.”
Foto di Tiziano Gualtieri