Om Salvarech: falò a La Valle Agordina

Durante il ponte del 25 aprile, tra le Dolomiti Bellunesi ritorna un appuntamento molto atteso, dopo alcuni anni di stop. Si tratta della Festa de l’Om Salvarech, figura ben presente nell’immaginario alpino locale, specialmente nel territorio dell’Agordino.

L’appuntamento è quindi a La Valle Agordina nei giorni 23, 24 e 25 aprile 2022. Per tre giornate consecutive la tradizionale festa popolare animerà questo bel paesino di montagna con un programma ricco di attività all’insegna del folklore.

Chi è l’Om Salvarech?

L’Om Salvarech – che in italiano si può tradurre con Uomo Selvatico –  è uno spirito benigno dei boschi, presente in numerose leggende alpine e molto famoso nel bellunese, in particolare a Rivamonte Agordino.

A La Valle Agordina, comune che sta di fronte a Rivamonte, questa antica storia si è sviluppata in una particolare variante che la rende unica rispetto alle altre tradizioni agordine. Per nostra fortuna non si è mai persa nel tempo, rimanendo salda alle proprie origini.

Le differenze tra l’Om Salvarech di Rivamonte e La Val

Nel paese di Rivamonte l’Om Salvarech ha le sembianze di un uomo ricoperto di muschi e licheni, abitante nel bosco. Ha insegnato all’uomo a colare il latte per mezzo del licopodio, un particolare muschio.

A La Valle Agordina (La Val) è invece uno spirito, vestito con abiti logori e rattoppati. Porta sempre con sé un antico feràl, ossia un lume, simbolo della luce, e un bachet, vale a dire un bastone in legno, che rappresenta la saggezza degli anziani.

Cosa succede il 25 aprile?

Questo personaggio silvano è molto schivo e non vuole essere visto dall’uomo, tranne nel giorno della sua festa quando si impersona in un grande pupazzo.

Così ogni anno il 25 aprile, nel giorno di San Marco, viene realizzato il pop de l’Om Salvarech, un fantoccio in canne di granoturco, il quale viene fatto sfilare per tutto il paese accompagnato dalle grida dei bambini Viva! Viva l’Om Salvarech!, e alla sera bruciato in un grande falò appena fuori dal centro abitato.

Bruciando, L’Om Salvarech porta via tutti gli avvenimenti sfavorevoli e le cose non più utilizzabili dell’anno appena passato e permette alle persone di ripartire cariche di positività. Con questo suo “sacrificio” garantisce agli abitanti l’eliminazione di tutto ciò che è stato causa di disgrazie e augura un abbondante raccolto futuro. Non a caso il giorno di San Marco un tempo rappresentava uno spartiacque tra la fine dell’inverno e il nuovo anno agreste, da quella festività infatti si poteva iniziare il lavoro nei campi e veniva vietato il libero passaggio nei prati.

La Festa de L’Om Salvarech a La Valle Agordina

Con gli anni ’60 la tradizione lavallese originale si è consolidata e rappresenta il cuore dell’attuale manifestazione, che inizialmente si svolgeva in un’unica giornata.

Dal 2015, la Pro Loco La Valle Agordina, in coralità con tutte le associazioni lavallesi riunite, ha deciso di investire su questa manifestazione così rappresentativa e piena di tradizione, arricchendola di nuovi dettagli e portandola fuori dai confini lavallesi.

Viene quindi presentato al pubblico un evento su più giornate, con le cucine sempre pronte a preparare le specialità tipiche e le orchestre da ballo che suonano ogni sera.

Programma 2022

Il manifesto (clicca per ingrandire) riassume il programma del lungo weekend del 25 aprile in cui si svolge la festa de L’Om Salvarech 2022.

Sabato sera (23 aprile) si parla di sci da fondo e giro del mondo (Wordloppet e Vasaloppet storica) con Luca De Zorzi e William Da Roit.

Domenica (24 aprile) la festa inizia con l’aperitivo selvatico (alle ore 17), per proseguire con i piatti tipici proposti dagli stand gastronomici e musica.

Lunedì 25 aprile (Festa di San Marco e della Liberazione) anche la Festa de l’Om Salvarech entra nel vivo. Al mattino apre il mercato di primavera (al coperto, nel tendone), con prodotti tipici, artigianato e hobbistica.

Alle 10, agli impianti sportivi, ci sarà il via della gara podistica non competitiva “Su e do per i coi”. A mezzogiorno lo stand gastronomico sarà pronto ad accogliere i visitatori per pranzo. Poi, presso la piazza di Col Cugago, inizierà la preparazione de l’Om Salvarech in vista della sfilata per le vie del paese (partenza alle 15.30 e arrivo finale al tendone).

Il pomeriggio proseguirà con un aperitivo selvatico danzante e la “cota” offerta dalla Pro Loco La Val.

Alle 20, la lettura del testamento è il preludio al benaugurante Falò de l’Om Salvarech, che farà bruciare insieme a lui tutte le cose brutte dell’anno che si lascia alle spalle per fare spazio ad una nuova bella stagione.

Pro Loco La Valle Agordina

L’associazione viene fondata l’11/03/1977 nel piccolo paese di La Val, il quale conta circa 1.000 abitanti. Sempre attiva e propositiva per il paese, la Pro Loco si è distinta negli anni per le iniziative e le attività proposte. L’attuale Direttivo, in carica dall’anno scorso, conta 14 soci ed è giovanissimo: l’età media è 25 anni! Lo scorso anno si sono iscritti 70 soci sostenitori, ma nei momenti di gran fermento (sagre, feste, eventi in piazza, gare sportive) la Pro Loco può contare dell’aiuto di circa 180 soci volontari.

La Pro Loco è attiva anche sui social: eccola su Facebook e Instagram.