Aggiornamento del 1 novembre 2022: pochissimi giorni dopo la riapertura, è crollata una cengia in quota e la ferrata Bepi Zac è costretta a una nuova chiusura, come riportato in questo articolo di RAI News e come confermato dalla SAT. – Società Alpinisti Tridentini.
I lavori
Sono terminati i lavori di manutenzione straordinaria che hanno interessato questa famosa via ferrata delle Dolomiti, che è stata chiusa per quasi due anni. Da ordinanza del Comune di Moena, da febbraio 2020 fino ad ottobre 2022 era infatti vietato percorrerla, proprio per i lavori di messa in sicurezza.
Una comunicazione della SAT del 27 ottobre 2022 ha annunciato la riapertura della ferrata Bepi Zac, le cui attrezzature poste a sicurezza sono state completamente rinnovate e risultava quindi nuovamente agibile. Meno di una settimana dopo, un crollo su una cengia in quota ha divelto una parte di attrezzature metalliche appena installate. La ferrata Bepi Zac è stata subito chiusa.
La via ferrata Bepi Zac
La ferrata Bepi Zac è un noto itinerario alpinistico della Val di Fassa, che si snoda in alta quota lungo le creste della Campagnaccia e Costabella, attraverso luoghi segnati dalla prima guerra mondiale. Sulle mappe escursionistiche è contrassegnata con il segnavia SAT E637. L’avvicinamento alla ferrata avviene dal passo San Pellegrino.

Doverose raccomandazioni
Per percorrere una via ferrata è necessario dotarsi dell’attrezzatura obbligatoria: imbrago, kit da ferrata e caschetto.
Oltre alla strumentazione, ovviamente, bisogna essere adeguatamente preparati a questo tipo di attività.
Raccomandiamo chiunque di:
- informarsi dettagliatamente sul percorso (le vecchie relazioni disponibili online sulla ferrata potrebbero essere obsolete, dopo i recenti lavori)
- verificare le condizioni meteo (potrebbe esserci neve o ghiaccio)
- valutare la lunghezza dell’itinerario
- tenere in considerazione le ore di luce a disposizione
- valutare con realismo le proprie condizioni fisiche e psicologiche
- se non si ha già esperienza di ferrate, o non si è sicuri delle proprie capacità, contattare una guida alpina locale per affrontare in sicurezza la via ferrata.
Foto credits: SAT

