Il Rifugio Falier è la meta di questa bella escursione priva di difficoltà tecniche, con un dislivello medio (circa 600 metri) e uno scenario magnifico. Si trova ai piedi della parete sud della Marmolada, nel territorio di Rocca Pietore, a 2074 metri di quota.

Per raggiungerlo, si può partire da Malga Ciapela e seguire il sentiero CAI 610 che risale la meravigliosa Valle Ombretta, una valle ampia delimitata dalla “parete d’argento”: si chiama così la maestosa parete meridionale della Marmolada, con i suoi 1000 metri di roccia che si innalzano verso il cielo.

Prima di arrivare al Rifugio Falier, si passa per l’agritur Malga Ciapela e la stupenda zona di Malga Ombretta.

Come arrivare al Rifugio Falier: info utili in breve

Partenza: Malga Ciapela (quota: 1.444 metri slm)
Arrivo: Rifugio Falier (quota: 2.074 metri slm)
Dislivello: circa +630 metri
Ritorno: uguale all’andata
Durata: circa 2 ore e mezza all’andata (un po’ meno al ritorno)
Sentiero: segnavia CAI 610
Punti di appoggio: Malga Ciapela, Malga Ombretta, Rifugio Falier (aperti solo in estate)
Mappa escursionistica Tabacco di riferimento: Marmolada Pelmo Civetta 015

Rifugio Falier: escursione da Malga Ciapela

Ecco la descrizione dettagliata dell’escursione che consente di arrivare al Rifugio Falier.

Il punto di partenza è a Malga Ciapela, nota località delle Dolomiti Bellunesi in cui si trova la stazione della funivia che sale sulla Marmolada, fino a Punta Rocca. Dalla strada principale bisogna seguire l’indicazione che porta verso il camping.

Malga Ciapela

Il parcheggio per gli escursionisti si trova prima del campeggio “Marmolada – Malga Ciapela”. Dopo aver lasciato l’auto, ci incamminiamo lungo la comoda strada (asfaltata) che sale verso l’agriturismo Malga Ciapela, che incontriamo dopo appena 20 minuti dalla partenza. Fin qui, ci sono circa 100 metri di dislivello: il punto di partenza è a quota 1.444 metri slm, l’agritur Malga Ciapela è a 1555 metri di altitudine.

La passeggiata dal parcheggio di Malga Ciapela fino alla prima malga – agriturismo è adatta a tutti, anche alle famiglie con bambini piccoli nel passeggino. Si svolge infatti su una strada tranquilla, dalle dolci pendenze, chiusa al traffico.

Segnavia 610

Dall’agriturismo Malga Ciapela proseguiamo puntando verso Malga Ombretta, la nostra prossima destinazione. Per raggiungerla si segue sempre il segnavia 610: incontriamo alcuni bivi in cui è possibile decidere se tenersi sulla strada principale o prendere delle scorciatoie. Queste accorciano un po’ il percorso ma ovviamente sono un po’ più ripide: a voi la scelta!

Noi scegliamo di lasciarci alle spalle la mulattiera e inoltrarci nel bosco. Le pendenze non sono mai eccessive e si sale piacevolmente. In corrispondenza di un altro bivio (i cartelli non mancano) continuiamo a seguire il sentiero 610 (indicazione per il rifugio Falier – Malga Ombretta).

Poco dopo, il panorama si apre e consente di ammirare dall’alto la zona di Malga Ciapela, dove abbiamo lasciato l’auto. Si vede bene anche la stazione della funivia della Marmolada, mentre il Piz de Guda si innalza proprio di fronte. In lontananza si possono ammirare alcuni dei massicci più imponenti delle Dolomiti Bellunesi: il Pelmo e l’Antelao.

La mulattiera in questo tratto procede in costa, quasi pianeggiante. Sulla destra, un parapetto di funi metalliche protegge il percorso, che non dovrebbe dare grossi problemi a chi soffre nei tratti esposti perché la strada è piuttosto larga.

Malga Ombretta

Continuiamo a salire e in breve arriviamo a vedere i verdi prati che circondano Malga Ombretta: un ampio e idilliaco alpeggio d’alta quota alle pendici della Marmolada, a 1907 metri di altitudine. Qui inizia la Valle Ombretta, che dovremo attraversare per raggiungere il Rifugio Falier. Prima, però, facciamo una breve sosta alla malga.

Rifugio Falier

Da Malga Ombretta, per arrivare al Rifugio Falier, ci sono due possibilità: proseguire sulla mulattiera in basso che costeggia il letto del Ru S’cialon o prendere un sentiero che si stacca sulla destra e resta un po’ più alto rispetto alla valle. Entrambi portano alla meta, con un ultimo dislivello di circa 100 metri in salita. Scegliamo di salire per il sentiero 610 (più alto) e useremo l’altra mulattiera per scendere.

Il sentiero procede tranquillo e in circa mezz’ora da Malga Ombretta raggiungiamo il rifugio Falier. Prima lo vediamo comparire in mezzo al bosco, dove ci aspetta con la sua tipica costruzione dei rifugi di un tempo (una casa in pietra con i caratteristici balconi bianchi e azzurri). Poi, con un ultimo strappo finale, arriviamo a destinazione.

Dal Falier, con impegnative traversate, si possono raggiungere:

  • rifugio Contrin per il passo Ombretta, dove si trova il bivacco Dal Bianco
  • rifugio Fuciade per il passo di Ombretola e passo delle Cirelle

Questa volta però ci fermiamo qui con una lunga sosta in rifugio, ammirando il panorama verso il Pelmo, il Civetta e le Dolomiti Bellunesi e un’emozionante visione sulla parete sud della Marmolada.

Discesa e centro geografico delle Dolomiti

Per tornare a Malga Ciapela, prendiamo la mulattiera che si trova più a ovest rispetto al rifugio: l’imbocco si trova dopo le costruzioni in legno adiacenti al rifugio.

Scendendo incontriamo presto alcune tracce della prima guerra mondiale: postazioni scavate nella roccia e i ruderi di un edificio parzialmente restaurato.

Più in basso, la mulattiera si snoda accanto al letto del Ru S’cialon per un lungo tratto pianeggiante fino a Malga Ombretta.

Nel bel mezzo dell’attraversamento della Valle Ombretta incontriamo una curiosa costruzione in legno recintata: rappresenta il centro geografico delle Dolomiti.

Proseguendo, arriviamo a Malga Ombretta e da lì facciamo ritorno a Malga Ciapela.

Foto dell’escursione

Parcheggio di Malga Ciapela, prima del camping Marmolada

I pascoli di Malga Ombretta
Il sentiero 610 procede in costa (in alternativa si può seguire il percorso più in basso lungo il greto del torrente)

La scultura che segnala il centro geografico delle Dolomiti

Rientro verso Malga Ombretta e Malga Ciapela