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In Cadore c’è un nuovo ponte tibetano: si trova a Perarolo e lo si vede bene anche dalla strada statale di Alemagna.

Infatti, salendo in auto in direzione di Cortina (dopo Ospitale di Cadore e poco prima di Caralte) si può osservare, sulla destra, questa ardita passerella sospesa nel vuoto.

Si tratta del ponte tibetano della Val Montina. Inaugurato nel 2018, collega le due sponde del torrente Valmontina e permette così di raggiungere l’incontaminata area wilderness della Val Montina.

Prima della realizzazione del ponte, era molto difficile raggiungere la questa valle: una zona particolarmente isolata e selvaggia, inclusa tra le Aree Wilderness italiane.

La Val Montina

La Val Montina si trova tra le Dolomiti Bellunesi, in Cadore, nel territorio di Perarolo. Una valle selvaggia e poco frequentata, caratterizzata dalla presenza di molti alberi di pino silvestre e altre interessanti specie botaniche.

A ovest è racchiusa dalla dorsale del Monte Duranno mentre a est da quella che scende dalla Cima dei Frati.

Dal 1994 la Val Montina è inclusa tra le Aree Wilderness italiane: fu la prima area di tutto l’arco alpino europeo a ottenere questo riconoscimento internazionale. Un riconoscimento importante, che spetta a quelle zone in cui l’ambiente selvaggio è tutelato e le risorse naturali sono protette.

L’inserimento della Val Montina tra le Aree Wilderness fu il risultato di un’azione concertata dal Comune di Perarolo e dalla Regione Veneto. Anche adesso, la Val Montina rientra nel demanio forestale regionale ed è gestita da Veneto Agricoltura.

Negli ultimi anni, grazie ad alcuni fondi regionali, la zona è stata protagonista di un ampio intervento di rilancio, che ha incluso (tra le altre cose) la realizzazione del ponte sospeso e la ristrutturazione della Casera Val Montina (l’idea è quella di aprirla al pubblico come rifugio escursionistico)

Il Ponte Tibetano del Cadore

Il Ponte Tibetano della Val Montina è un’opera relativamente recente: è stato ultimato nel 2018.

Collega l’area industriale di Ansogne (Perarolo di Cadore) alla Val Montina e consente a tutti di poter raggiungere senza troppa fatica un angolo del Cadore poco frequentato, che prima era difficilmente accessibile.

Il ponte, realizzato interamente in metallo, è sostenuto da un sistema di funi e tiranti che lo rendono stabile anche in caso di vento.

Camminare su questo ponte tibetano può dare la sensazione di essere sospesi nel vuoto: la base, infatti, consente di guardare sotto ai propri piedi.

Le alte protezioni laterali consentono anche ai bambini di percorrerlo in sicurezza.

Lo sguardo è libero di spaziare in questo ambiente aperto. Da un lato, regala scorci suggestivi sul torrente Valmontina, che scorre impetuoso tra le sue scenografiche forre prima di immettersi nel Piave (che si vede in lontananza sull’altro lato).

Dal ponte sospeso parte un nuovo sentiero che consente di arrivare facilmente alla Casera Valmontina, oggetto di lavori di ristrutturazione.

Come raggiungere il ponte sospeso di Perarolo?

Arrivare al ponte tibetano di Perarolo di Cadore per provare il brivido di attraversare questa passerella sospesa è davvero molto facile.

Il modo più semplice per raggiungerlo è dalla zona industriale di Ansogne (con una svolta dalla statale 51 di Alemagna).

Qui, nella zona produttiva, si trova un ampio parcheggio in cui lasciare l’auto.

Una tabella di legno indica la direzione da seguire: pochi minuti di passeggiata (meno di un quarto d’ora) consentirà di arrivare al ponte tibetano.

Si cammina in leggera salita, su una strada sterrata larga.

Il percorso dura pochi minuti: ben presto si vede il ponte sospeso e si può iniziare a percorrerlo. Non prima di aver letto attentamente le regole da seguire.

Raccomandazioni da seguire

Un cartello posto prima dell’inizio del ponte indica le prescrizioni da rispettare per l’utilizzo della passerella:

  • è severamente proibito camminare fuori dai sentieri di accesso alla passerella della Val Montina
  • è necessario attraversare la passerella camminando diligentemente in fila indiana senza saltare o fare movimenti ondulatori o altre manovre pericolose
  • è vietato attraversare la passerella in sella alla bicicletta e altri mezzi
  • in caso di neve non utilizzare la passerella
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