Rifugio Eremo dei Romiti in Cadore: luoghi insoliti delle Dolomiti

L’escursione che porta all’Eremo dei Romiti, e all’omonimo rifugio collocato sulla cima del Monte Froppa, in Cadore, è una passeggiata rigenerante e ancora poco conosciuta. La zona è quella di Domegge di Cadore (Dolomiti Bellunesi), nel gruppo montuoso del Cridola.

Si tratta di un posto suggestivo e molto particolare: l’eremo dei Romiti risale al ‘700 ed è stato l’unico convento mai esistito in Cadore.

Come arrivare all’Eremo dei Romiti?

L’Eremo dei Romiti è la meta di questa piacevole escursione che inizia dal lago del Centro Cadore. Per raggiungere il rifugio si può scegliere se fare un percorso ad anello oppure percorrere il medesimo sentiero per l’andata e il ritorno.

In entrambi i casi si tratta di una passeggiata priva di difficoltà tecniche, che conduce in un luogo di grande fascino.

Vista l’elevazione modesta del monte Froppa, che raggiunge al massimo la quota di 1164 metri di altitudine, questa è una passeggiata adatta anche alle famiglie con bambini piccoli.

L’escursione presenta un dislivello in salita di circa 500 metri, e una durata di circa 1 ora (per l’andata).

Punto di partenza: parcheggio sulla sponda del Lago di Centro Cadore

Il punto di partenza per salire all’Eremo dei Romiti si trova a Domegge, nei pressi del lago di Centro Cadore sulla sponda opposta rispetto al paese. La segnaletica in paese non è molto evidente, meglio fare attenzione. Per chi non conosce la zona, ecco le coordinate del parcheggio su Google Maps.

Dal centro abitato di Domegge si seguono i cartelli per il rifugio Padova, il rifugio Cercenà e l’Eremo dei Romiti: bisogna scendere verso il lago e attraversarlo fino a raggiungere la località Navare.

Arrivati sulla sponda del lago, si superano le indicazioni per i rifugi Padova e Cercenà che porterebbero a prendere una deviazione sulla destra e si prosegue dritti per qualche metro, seguendo il cartello Eremo dei Romiti.

A bordo strada sono disponibili alcuni parcheggi, vicino alla grande tabella in legno che indica la meta. C’è anche una bella fontana – lavatoio con una scultura in legno che merita di essere ammirata: il CAI di Domegge ci ha spiegato che a realizzarla è stato Livio De Bernardo, ex gestore del rifugio all’Eremo dei Romiti.

Dal parcheggio al bivio

Dal parcheggio, ci si incammina lungo la strada sterrata lasciandosi il lago alle spalle: la direzione è evidente.

In inverno, è bene prestare attenzione ai tratti ghiacciati che possono presentarsi: raccomandiamo di portare con voi i ramponcini per evitare pericolose scivolate sul ghiaccio.

Ben presto si attraversa il piccolo torrente Saceido con un guado e poi si prosegue in leggera salita fino ad incontrare il primo bivio. Qui, si può scegliere se proseguire lungo la strada forestale o se prendere il sentiero che sale nel bosco: i cartelli indicano le due possibilità.

Il bivio tra la strada forestale e il sentiero 347 (via crucis)

Escursione da Domegge all’Eremo dei Romiti: sentiero 347 (via crucis)

Per raggiungere l’eremo dei Romiti, un’opzione può essere quella di seguire il sentiero 347 che si inoltra nel bel bosco di conifere. Questo itinerario è indicato come via crucis ed è il percorso più caratteristico. Salendo, infatti, si incontrano le 15 stazioni della via crucis, contrassegnate da piccoli quadretti in legno, decorati e appesi agli alberi.

La traccia procede in continua dolce salita, senza strappi eccessivi. Lungo il percorso si incontrano numerose panchine ricavate da tronchi di legno che invitano alla sosta. Molte si trovano in corrispondenza delle stazioni della via crucis, altre in punti particolarmente panoramici. Salendo, infatti, si possono ammirare Domegge dall’alto e i monti del Cadore, con qualche scorcio notevole sull’Antelao.

Al limitare del bosco, si incontra infine un incantevole capitello in muratura: è il segnale che siamo ormai arrivati vicino al rifugio. Anche qui, vale la pena di fermarsi un momento in contemplazione, perché il capitello presenta una decorazione con affreschi.

Si riprende poi il sentiero e in breve si arriva al rifugio Eremo dei Romiti.

All’Eremo dei Romiti: escursione ad anello

Oltre al sentiero 347 della via crucis, c’è anche una strada carrareccia che porta all’eremo dei Romiti. Si può quindi decidere di salire per una via e scendere per l’altra, compiendo un percorso ad anello.

Al bivio indicato più sopra nella descrizione dell’escursione, per esempio, si può proseguire dritti lungo la strada forestale carrozzabile (chiusa al traffico, utilizzata solo dai gestori del rifugio) che passa per Casera Malouce e la valle “Val de Filipo”, per poi arrivare al rifugio Eremo dei Romiti.

La strada sterrata è un po’ più lunga del sentiero della via crucis ma dalla pendenza un po’ più dolce. Può essere utilizzata in salita e/o in discesa al posto del sentiero della via crucis: la scelta è ovviamente soggettiva.

Il ritorno al punto di partenza

Dal rifugio Eremo dei Romiti, si può scendere per il sentiero 347 o per la strada forestale. I due percorsi si incontrano al bivio delle foto qui sopra. In ogni caso poi si prosegue lungo l’ultimo tratto di carrareccia, si attraversa nuovamente il torrente con il guado e si fa ritorno al parcheggio.

L’escursione per arrivare all’Eremo dei Romiti da Domegge di Cadore: info utili in breve

Partenza: Domegge di Cadore, lago di Centro Cadore, parcheggio in località Navàre (quota: 700 metri slm)
Arrivo: Rifugio Eremo dei Romiti (quota: 1.167 metri slm)
Dislivello: circa +500 metri
Ritorno: possibilità di fare percorso ad anello
Durata: circa 1 ora all’andata (un po’ meno al ritorno)
Sentiero: CAI 347 o strada forestale
Punti di appoggio: Rifugio Eremo dei Romiti, aperto anche in inverno (nel weekend)
Mappa escursionistica Tabacco di riferimento: Dolomiti del Centro Cadore

Consigli:

  • questa escursione è adatta a tutti, anche alle famiglie con bambini, vista l’altitudine modesta e l’assenza di difficoltà lungo il percorso;
  • il Rifugio Eremo dei Romiti è aperto. Nel periodo invernale solitamente è aperto nel weekend, se si intende pranzare è necessario contattare in anticipo il rifugio e prenotare (qui il sito del rifugio);
  • in inverno, il primo tratto del percorso (dal parcheggio al bivio con il sentiero della via crucis) può essere ghiacciato: per noi sono stati essenziali i ramponcini come questi, per evitare brutte scivolate (in inverno li portiamo sempre nello zaino).

Eremo dei Romiti con le ciaspole?

Quando c’è tanta neve, si può arrivare al Rifugio Eremo dei Romiti con le ciaspole. Questo rifugio sulla cima del Monte Froppa, infatti, è la meta di una bella escursione invernale. La zona, tra l’altro, rientra nella rete di percorsi escursionistici del progetto “Cadore Regno delle Ciaspe”. In inverno si consiglia di seguire la strada forestale, evitando quindi il sentiero della via crucis. Quando è ben innevata, la strada consente di salire agevolmente e senza pericoli fino all’eremo, con le racchette da neve ai piedi. Leggi l’articolo con i consigli per scegliere le ciaspole migliori.