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Cascate di ghiaccio, discese tra le rocce, panorami da sogno, due splendidi rifugi. Tutto questo è l’Armentarola, una delle più belle piste delle Dolomiti. Si snoda lungo uno scenario da sogno, con partenza dal rifugio Lagazuoi, sul versante di Cortina d’Ampezzo, e arrivo a San Cassiano, in Alta Badia.

Ecco i consigli per godersi al meglio l’Armentarola: un tracciato dalle tante attrattive, lungo ben 7,3 chilometri per un dislivello di 1130 metri. 

Quando si parla dell’Armentarola, dovete sapere che non si tratta semplicemente di scendere una pista con gli sci ai piedi. Ma, piuttosto, di provare un’esperienza in alta quota che riempirà gli occhi di bellezza e rallegrerà l’animo. Perciò suggeriamo di viverla in tutta calma, mettendo in preventivo le pause nei rifugi Lagazuoi e Scotoni e anche mille soste per ammirare il panorama e scattare splendide foto.

Armentarola: dal Falzarego a San Cassiano

LA PARTENZA IN FUNIVIA

Si sale velocemente con la storica funivia con le cabine rosse del passo Falzarego: l’impianto risale al 1965 ed è stato riammodernato nel 1988, dopo un incidente causato da un caccia militare che tranciò il cavo di trazione. In soli 3 minuti – mentre dai finestrini si ammira un panorama vertiginoso – si giunge alla stazione sul monte Lagazuoi, a 2700 metri di quota.

FUNIVIA DEL LAGAZUOI STAZIONE A MONTE

Usciti dalla funivia, vi coglierà lo stupore di essere arrivati in un luogo da sogno: un terrazzo naturale dal quale si domina un orizzonte sconfinato, cinto dalle vette dolomitiche, dalla vicinissima parete della Tofana di Rozes alla Marmolada, dall’Antelao al Pelmo, dalle Cinque Torri alla Civetta, solo per citarne alcune… all’appello sembra non mancare proprio nessuno!

RIFUGIO LAGAZUOI

Un centinaio di metri sopra la stazione a monte della funivia c’è il rifugio Lagazuoi, accogliente baita (con ristorante e camere) arroccata a 2752 metri di altitudine, che merita sicuramente una visita: da lassù, si gode di un indimenticabile panorama mozzafiato a 360 gradi. Nelle salette dagli arredi rustici o ai tavoli della grande terrazza si gustano i saporiti piatti della tradizione ampezzana (canederli, casunziei, selvaggina e quant’altro).

Qui troverete la sauna più alta delle Dolomiti: è tutta in legno di larice e collocata tra il rifugio e uno sperone di roccia popolato dai gracchi. Mentre ci si rilassa beatamente si può ammirare il meraviglioso paesaggio dalle due finestre: la Civetta si innalza imponente proprio qui di fronte.

PISTA ARMENTAROLA

La pista Armentarola inizia proprio dalla stazione a monte della funivia del Lagazuoi. Come detto, la discesa è lunga più di 7 chilometri e non va affrontata con velleità agonistica ma con la calma necessaria a fermarsi per ammirare lo straordinario panorama che muta a ogni curva.

Il primo tratto presenta un paio di muri: nulla di particolarmente impegnativo per uno sciatore di medio livello. Poi la pendenza si fa più dolce: così, sciando con gli occhi all’insù si può tranquillamente guardare la sfilata di guglie dolomitiche che fanno da contorno.

Un altro breve muro e si giunge all’assolato pianoro dove si incontra il bellissimo rifugio Scotoni dalle caratteristiche pareti in pietra e legno. Da non perdere la visita alla piccola cappella commemorativa ai caduti in guerra, costruita tutta in legno sotto le rocce, a due passi dal rifugio.

RIFUGIO SCOTONI 

Luogo perfetto per una sosta, il rifugio Scotoni è condotto con passione dalla famiglia Agreiter, qui da più di 50 anni. Situato in una posizione invidiabile, attorniato da una paesaggio incantato, propone una validissima offerta gastronomica che ha il suo fiore all’occhiello nei piatti di carne.

All’interno – l’ambiente è rustico, arredato con mobili antichi e impreziosito dalla tipica stufa tirolese – si cucina a vista con la grande brace situata al centro della sala pranzo principale. La materia prima è di ottima qualità: si possono anche gustare le fiorentine di Dario Cecchini, il “re della ciccia” di Panzano in Chianti. Deliziosi i dolci fatti in casa e ricca è la carta dei vini, non priva di etichette importanti.

Fuori, sulla comoda terrazza, c’è lo Scotoncino dove si preparano panini e sandwich. Accanto al rifugio un parco giochi sulla neve per i bambini e il recinto con i simpatici alpaca (camelide originario del Sudamerica).

CASCATE DI GHIACCIO

L’ultimo muro della pista Armentarola regala un’immagine che resta nella memoria. Sulla parete di roccia che la delimita scendono imponenti cascate di ghiaccio presenti per tutto l’inverno. Impossibile non fermarsi ad ammirarle, tanto sono scenografiche.

Guardando bene tra le rocce si vedono chiaramente le fessurazioni da dove esce l’acqua che poi si tramuta in ghiaccio: siamo in un punto protetto dal sole e la temperatura d’inverno è particolarmente rigida, tanto da rendere possibile questo spettacolo della natura.

CON LA SLITTA TRAINATA DAI CAVALLI

Superate le cascate di ghiaccio si scende al tratto finale della pista Armentarola. Siamo ormai in prossimità di San Cassiano, in Alta Badia. La discesa si fa dolce attraverso il bosco che porta alla località Sass Dlacia.

Da qui ci si può far trainare da una carrozza trainata dai cavalli per arrivare (senza la fatica di dover spingere con le racchette) fino allo skilift Armentarola che immette nel carosello sciistico dell’Alta Badia. Per ritornare al passo Falzarego si utilizza un comodo servizio skibus oppure l’autobus di linea (per informazioni: www.altabadia.org).

VARIANTE DAL LAGAZUOI

Arrivati con la funivia sul Lagazuoi, prima di scendere lungo l’Armentarola vi consigliamo di provare la pista Lagazuoi che riporta al passo Falzarego. È una rossa entusiasmante, piuttosto ripida e panoramica: i bravi sciatori qui possono togliersi belle soddisfazioni.

Testo e foto © Dolomiti Review