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Nei comprensori sciistici del Dolomiti Superski è tutto pronto per l’apertura degli impianti per la stagione 2018 – 2019.

La data ufficiale di inizio è venerdì 30 novembre 2018.

Si inizierà come da programma, quindi. Apriranno puntualmente 150 km di piste e 70 impianti, in 8 delle 12 aree sciistiche del carosello sciistico più grande del mondo.

Dal 30 novembre 2018 saranno aperti gli impianti nei comprensori di Cortina d’Ampezzo, Plan de Corones, Alta Badia, Val Gardena, Carezza, Arabba, Val di Fiemme/Obereggen e 3 Cime Dolomiti.

Anche Alleghe aprirà questo weekend: sabato 1 dicembre e domenica 2 entreranno in funzione i primi impianti dello Ski Civetta. Si tratta delle due cabinovie di Alleghe – Piani di Pezzè e Piani di Pezzè – Col dei Baldi, con la pista Coldai. Sarà possibile usufruire anche del campo scuola e della seggiovia Baby e del punto di ristoro aperto allo Chalet Col dei Baldi. 

L’annuncio che arriva da Alleghe è un ottimo segnale, dopo il recentissimo episodio di eccezionale maltempo che ha colpito il territorio esattamente un mese fa. Anche sulle Dolomiti Bellunesi, quindi, la stagione sciistica 2018-19 inizierà puntuale. “Con questa apertura straordinaria abbiamo voluto premiare i tanti sciatori che da giorni ci chiedono notizie in merito all’apertura dei nostri impianti” spiega Sergio Pra, presidente di Alleghe Funivie.

Così come Alleghe, anche altre stazioni invernali faranno girare i primi impianti per poi andare gradualmente a pieno regime entro il fine settimana successivo, quello del ponte di Sant’Ambrogio.

In alcune valli invece l’offerta di piste disponibili sarà notevole già dal weekend a cavallo tra il 30 novembre e il 1° dicembre 2018. 

Ecco le 4 aree sciistiche dove si potrà sciare di più (e prima)

  • Plan de Corones: dal 30 novembre, 45 km di piste
  • 3 Cime Dolomiti: dal 1° dicembre, 39 km di piste
  • Val di Fiemme/Obereggen: dal 1° dicembre, 26 km di piste
  • Alta Badia: dal 1° dicembre, 25 km di piste

Dal 6 dicembre, altri impianti aperti

Bisognerà attendere pochi giorni in più per l’avvio della stagione sugli altre zone del Dolomiti Superski. La seconda ondata di aperture ufficiali è infatti prevista per il 6-7 dicembre 2018, quando saranno in funzione anche gli impianti di Ski Civetta, Val di Fassa, San Pellegrino, Marmolada e delle altre aree del Dolomiti Superski. Come da tradizione, tutti i comprensori si faranno trovare pronti per il weekend dell’Immacolata e il Ponte di Sant’Ambrogio.

Venerdì 7 dicembre, infatti, si aprirà la stagione invernale 2018/2019 nel comprensorio Alpe Lusia/San Pellegrino a cavallo tra Trentino e Veneto. Si scierà quindi sulle piste di Moena-Alpe Lusia, Passo San Pellegrino e Falcade. Saranno in funzione 16 impianti di risalita, 3 campi scuola e tutti i collegamenti. Non solo: nella Ski Area San Pellegrino, segnaliamo che la seggiovia Costabella, che serve le piste Costabella e Paradiso, sarà operativa già da giovedì 6 dicembre, con un giorno di anticipo sulla data ufficiale.

Con la ripresa degli impianti, naturalmente, sono pronti ad aprire anche i rifugi e i ristori sulle piste, dove concedersi una sosta tra una sciata e l’altra.

Intanto, sulle cime la prima neve è già arrivata a imbiancare il paesaggio. E, a valle, le temperature finalmente più rigide creano le condizioni ideali per il perfetto innevamento delle piste. Insomma, le premesse per un inizio di stagione con i fiocchi ci sono tutte.

Come ogni anno, anche per la stagione 2018-2019 del Dolomiti Superki sono molte le novità che attendono gli appassionati di sci: nuovi impianti, nuovi rifugi, nuove attrazioni in alta quota.

“Da Cortina allo Ski Civetta, dalla zona di Arabba e della Marmolada fino a Falcade e al passo San Pellegrino ci si è messi in moto subito per iniziare a preparare le piste – spiega Renzo Minella, presidente di Anef Veneto, l’associazione degli esercenti funiviari -. I cannoni sparaneve sono in funzione e le temperature hanno consentito di iniziare bene il programma di innevamento. Speriamo che il meteo non riservi sorprese e che il termometro rimanga su livelli accettabili, in modo che gli impianti girino a pieno regime. Le condizioni perfette per la massima resa dell’innevamento programmato sono i 5-6 gradi sotto zero, la poca umidità e il poco vento”.

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