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Nel weekend del 13 giugno 2021, contrassegnato dal bel tempo e un clima finalmente di stampo estivo, sono stati purtroppo numerosi gli interventi del Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi.

Malore a Frassené

Domenica 13 giugno, attorno alle 12.10, un escursionista ha contattato il 118 perché, dopo essersi incamminato lungo il sentiero che dai Laghetti, a Frassenè di Voltago Agordino, porta a Casera Marol, si era sentito poco bene.

L.S., 62 anni, di Stra (VE), che si trovava a un centinaio di metri dalla partenza, è stato raggiunto dal personale dell’ambulanza, poi partita con lui in direzione dell’ospedale di Agordo per gli accertamenti del caso. Sul posto per eventuale supporto anche una squadra del Soccorso alpino di Agordo.

Escursionista infortunata sul Sasso Bianco

Poco dopo, alle 13.45, la Centrale del Suem è stata allertata dal marito di un’escursionista che era scivolata lungo il sentiero 682, sopra il Rifugio Sasso Bianco, nel comune di San Tomaso Agordino.

C.B., 51 anni, di Sospirolo (BL), aveva riportato la sospetta frattura di una caviglia è stata raggiunta dall’equipaggio dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore. Imbarcata, l’infortunata è stata trasportata all’ospedale di Belluno.

Escursionista perde l’orientamento sul Visentin

Sempre domenica, nel primo pomeriggio, la Centrale del Suem ha allertato il Soccorso alpino di Belluno per un intervento sul Visentin.

Un’escursionista, partita dalla Casera e scesa lungo il sentiero Prati Verdil, aveva smarrito la traccia ritrovandosi in mezzo a un bosco. B.G., 48 anni, di Conegliano (TV), perso il percorso era scesa per una valletta laterale, versante Fadalto, scendendo per 300 metri di dislivello. Risaliti alle coordinate, i soccorritori la hanno individuata e raggiunta.

Dopo aver valutato se fosse in grado di risalire – in caso opposto sarebbero scesi verso Fadalto in accordo con il Soccorso alpino delle Prealpi Trevigiane – la squadra è salita lentamente con la donna fino al Rifugio Brigata, da dove con la jeep l’escursionista è stata riaccompagnata alla macchina.

Grave escursionista precipitato per 50 metri

L’incidente più grave si è verificato nel tardo pomeriggio di domenica.

Passate da poco le 18 la Centrale del Suem è stata allertata da un gruppo di escursionisti, poiché uno di loro era scivolato cadendo tra la vegetazione nella scarpata laterale e non rispondeva ai loro richiami, mentre percorrevano il sentiero che da Costoia porta a Pecol.

Mentre due soccorritori della Val Biois si preparavano in piazzola per eventuale supporto, l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, una volta geolocalizzato il punto dell’incidente, ha sorvolato la zona, finché non è riuscito a individuare l’uomo, una cinquantina di metri sotto il sentiero.

Sbarcati equipe medica e tecnico di elisoccorso, al settantenne sono state prestate le cure più urgenti, a seguito del possibile politrauma riportato. Caricato a Bordo, l’uomo è stato trasportato in gravi condizioni all’ospedale di Treviso. Una squadra del Soccorso alpino è andata incontro al resto del gruppo.