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Le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo sono impegnate nella ricerca di un escursionista uscito da solo per una camminata nella zona di Pralongo – Tamer – San Sebastiano e non più rientrato. La persona scomparsa, di cui non si hanno più notizie da giovedì 26 agosto, è Federico Lugato, 39 anni, veneto residente a Milano.

Il Soccorso Alpino ha diffuso la foto del giovane, alto un metro e ottanta, moro con gli occhi verdi, snello e atletico, che al momento della scomparsa indossava pantaloni corti grigi o verdi, una maglietta polo sul viola, una felpa blu e scarponi. Aveva anche due bastoncini da nordic walking nere e gialle.

Chiunque lo avesse incontrato o avesse sue informazioni è pregato di contattare i Carabinieri.

Anche il Sindaco di Val di Zoldo, Camillo De Pellegrin, ha condiviso l’appello: “Chi si trovava in zona e avesse informazioni utili è pregato di contattare i soccorsi”.

Giovedì 26 agosto 2021 – L’allarme e l’inizio delle ricerche

Partito nella mattina di giovedì 26 agosto da Pralongo, per percorrere il giro ad anello che sale e Colcerver e arriva al Bivacco Baita Angelini, nel Gruppo Tamer- San Sebastiano, l’uomo era d’accordo con la moglie di tornare per l’ora di pranzo. Verso le 17, dopo averlo atteso a lungo invano, la donna ha fatto scattare l’allarme.

Le squadre sono state trasportate in quota dall’elicottero del Suem di Pieve di Cadore, che ha sorvolato anche la zona.

Si sta cercando di restringere l’area di ricerca risalendo, tramite il gestore di telefonia, alla cella agganciata dal cellulare, che a tratti suona inutilmente libero.

Venerdì 27 agosto 2021 – Proseguono le ricerche

Questa mattina l’elicottero dell’Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha portato in quota le squadre del Soccorso alpino della Val di Zoldo, lungo il percorso ad anello che da Pralongo sale a Colcerver e arriva al Bivacco Baita Angelini.

Sul posto anche unità cinofile, droni e il Centro mobile di coordinamento del Soccorso alpino, il Sagf di Cortina e Auronzo con altre unità cinofile, i Vigili del fuoco. 

Sabato 28 agosto 2021 – Ricerche ancora senza esito

Sabato mattina a partire dalle 7.30 le ricerche sono riprese, concentrandosi innanzitutto nella zona di Col Michiel, indicata ieri durante il sorvolo con il Recco dall’elicottero dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano.

I soccorritori si sono poi spostati sulla Croda Daerta, dove la squadra spelelo del Veneto Orientale ha verificato alcune profonde fessure. Gli speleo hanno anche perlustrato il torrente Malesia. Percorsi tutti i sentieri, compreso quello che scende in Val Pramper. Battuta la zona sopra il Bivacco Angelini, il sentiero dei Cengioni  e quello che dal Passo Duran porta a Forcella La Porta, Tamer, Bivacco Angelini. Visionato anche il fondovalle della Val de la Malisia.

Oggi erano presenti un centinaio di persone, con unità cinofile e doni. Presenti il Soccorso alpino di Val di Zoldo, Longarone, Alpago, Belluno, Pieve di Cadore, Feltre, Centro Cadore, Stazione speleo Veneto Orientale, Sappada, Auronzo; il Sagf di Cortina e Auronzo, Vigili del fuoco, Protezione civile e Carabinieri forestali di Longarone.

Domani le ricerche riprenderanno alle 7.30, campo base a Pralongo.

Domenica 29 agosto 2021 – Oltre 100 persone alla ricerca di Federico. Un segnale telefonico indica la Val Pramper

Un’altra giornata di ricerche si è conclusa purtroppo senza notizie. Anche domenica oltre cento persone, compresi numerosi amici dell’escursionista scomparso, si sono distribuite lungo il sentiero ad anello che l’uomo aveva intenzione di percorrere giovedì.

Sono state ampliate le zone di indagine e l’elicottero dell’Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, ha a lungo sorvolato luoghi considerati primari. In servizio anche i Vigili del Fuoco, con l’elicottero Drago 81 e i nuclei cinofili dei comandi di Modena e Ferrara. Hanno perlustrato il territorio come da indicazioni degli specialisti TAS (topografia applicata al soccorso) che hanno reticolato tutte le zone di ricerca.

Una piccola novità emerge dai dati del telefono di Federico. Dopo il posizionamento del cellulare segnalato dall’ultima cella agganciata, è arrivata la tracciabilità dei dati precedenti, che indicherebbero la Val Pramper, dove domani si concentreranno le ricerche.