Una nuova location più vicina al centro di Cortina, un’atmosfera volutamente più raccolta e una selezione gastronomica capace di mettere insieme chef e insegne del territorio con ospiti provenienti da altre zone del Veneto. La 17ª edizione del Cortina Summer Party ha cambiato scenario senza perdere lo spirito che negli anni ha reso il picnic uno degli appuntamenti più riconoscibili dell’estate ampezzana.
Organizzato da Red Squirrel Events, il Summer Party 2026 si è svolto per la prima volta sui prati di Cadin, all’Agriturismo Jägerhaus, con 22 stand tra food e beverage. Una proposta ampia, dalla cucina di montagna al pesce, dalla pizza al riso fino alla pasticceria, che ha lasciato agli ospiti la libertà di costruire il proprio percorso di degustazione.
Tra i tanti protagonisti anche Graziano Prest, chef del Ristorante Tivoli, una Stella Michelin, e Riccardo Gaspari, chef del SanBrite, anch’esso una Stella Michelin.

Il Cortina Summer Party trova casa allo Jägerhaus
Dopo alcune edizioni cresciute sensibilmente nei numeri, per il 2026 gli organizzatori hanno scelto una partecipazione più contenuta (erano presenti comunque più di 400 persone), recuperando una dimensione più vicina a quella delle origini.
La formula è rimasta invece quella caratteristica del Summer Party: gli chef nei rispettivi stand e gli ospiti liberi di muoversi tra le diverse proposte, decidendo cosa assaggiare e in quale ordine. Un modo informale di vivere l’evento che favorisce anche il contatto diretto tra chi prepara i piatti e chi li assaggia.
Inedita invece la cornice. Per la prima volta il picnic è arrivato sui prati di Cadin dell’Agriturismo Jägerhaus, tra il verde, l’architettura rurale della struttura e gli allestimenti realizzati anche nel fienile ristrutturato e preparato per l’occasione. Gli spazi interni del fienile avrebbero inoltre permesso di predisporre una valida alternativa in caso di maltempo.
Il parere di Dolomiti Review
La nuova collocazione ci è sembrata una scelta particolarmente riuscita. Rispetto alle sedi delle ultime edizioni, il Cortina Summer Party si è avvicinato al centro di Cortina senza perdere nulla sul fronte del panorama. Anzi: dai prati di Cadin, oltre alla splendida corona di montagne che circonda la conca ampezzana, lo sguardo arrivava anche al centro del paese, regalando una prospettiva particolarmente suggestiva.
Ha funzionato anche la scelta di tornare a una dimensione più raccolta. Gli spazi del Jägerhaus hanno favorito un’atmosfera più conviviale e un rapporto più diretto tra ospiti, chef e produttori, proprio come era nelle intenzioni degli organizzatori.
Rispetto ad alcune precedenti edizioni c’era qualche stand in meno, ma la selezione gastronomica non ne ha risentito. Praticamente a ogni tappa si trovava qualcosa di goloso e ben realizzato, con proposte di qualità sia da parte degli chef locali, sia degli ospiti arrivati da altre zone del Veneto. Una formula più concentrata, dunque, ma capace di mantenere alto il livello che negli anni è diventato uno dei tratti distintivi del Summer Party.






Il ricco menu: carne, pesce, vegetali, pizza e dolci
La varietà, insieme alla bontà, sono state le caratteristiche principali del menu.
Roberto Bardella del Ristorante Marcandole ha proposto un tostino di gamberi con maionese alla senape, mentre Gianluca Beltramini dell’Hotel Cortina ha servito salmone marinato alle barbabietole con tzatziki di robiola e crostino croccante.
Paul Halmagean del Cocun Cellar Restaurant ha scelto invece una proposta vegetale con il KFC, Korean Fried Cauliflower, accompagnato da salsa satay, maionese piccante e acetosella. Dallo Chalet Franz Kraler – Moritzino è arrivato un piatto estivo giocato su anguria in osmosi, crema di panzanella, tartare di ricciola e gazpacho verde.
Spazio anche alla pizza con Denis Lovatel di Da Ezio – Denis Pizza, che ha portato la “Marghe Agrumata”: pomodoro, mozzarella, pomodorini confit, scaglie di ricotta d’alpeggio e zest di limone. Andrea Stella della Trattoria Dalla Libera ha proposto invece un panzerotto di patata, mascarpone e liquirizia abruzzese.

Graziano Prest firma la calamarata Mancini fredda con tartare di pesce nobile
Tra i primi piatti, Graziano Prest del Ristorante Tivoli, una Stella Michelin, ha firmato una deliziosa calamarata Mancini fredda con tartare di pesce nobile.
Jacopo Natale di Yard Restaurant – Lallier ha scelto invece paccheri ai tre pomodori accompagnati da Champagne Lallier R021 Brut.
Due differenti interpretazioni hanno avuto come protagonista il Carnaroli. Andrea Chivetto dell’Hotel Ancora lo ha proposto al pomodoro, con stracchino al forno e salvia dei campi; Mattia Barni del Ristorante Alajmo lo ha abbinato a stracchino, ortiche e limone marocchino.
A completare la parte salata, Gioele Grillo dell’Hotel de Len con uno gnocco di robiola, barbabietola e olio alla menta; Giulio De Beni dell’Antica Bottega del Vino con una succulenta guancia di manzo brasata all’Amarone e purè di patate; Valentino Cecconi del Ristorante Fvsion con crema di edamame e basilico, fonduta di stracchino e gamberi in tempura.
Nel complesso, un menu senza un tema imposto, nel quale ricotta d’alpeggio, ortiche e salvia dei campi hanno dialogato con satay, edamame, tempura e marinature, mettendo fianco a fianco linguaggi gastronomici differenti.

Riccardo Gaspari delizia col suo Kaiserschmarrn
Anche il momento del dessert ha proposto nomi e sapori legati alla montagna.
Riccardo Gaspari, chef del SanBrite stellato Michelin e presente al Summer Party in rappresentanza della sua seconda insegna, El Brite de Larieto, ha preparato un eccellente Kaiserschmarrn, grande classico della tradizione alpina e mitteleuropea.
Giovanni Gagliardo del Faloria Mountain Spa Resort ha puntato sulla Sacher Torte, mentre Alberto Bisio della Pasticceria Embassy ha proposto gelati in stecco nei gusti lampone, cioccolato, pistacchio e mango.
Franciacorta, vini, birra e distillati
Il food ha trovato il proprio completamento nella proposta beverage.
Enoteca Cortina ha servito tramezzini e una selezione di vini bianchi; Bellavista ha proposto Franciacorta Alma Assemblage 2 e Franciacorta Brut 2022; Cortina Bevande birra Menabrea e una selezione di vini bianchi e rossi.
Presenti anche Tenuta Venissa, Ferro Wine con una scelta di bianchi, rossi e bollicine e Bepi Tosolini con Amaro Tosolini, Tosolini Tonic ready to drink e gelato allo zafferano delle Dolomiti.
Nel complesso sono stati 22 gli stand che hanno composto la proposta food & beverage della 17ª edizione.

Picnic tirolese e solidarietà per Never Give Up Cortina
La giornata è iniziata alle 12.30. Alle 15 il programma ha lasciato spazio alla premiazione dei migliori outfit tirolesi uomo e donna, legata al dress code “picnic tirolese”, diventato negli anni uno degli elementi caratteristici dell’appuntamento.
A decretare i migliori look è stata una giuria composta da Beatrice Niccolai, presidente e amministratrice delegata di Gruppo Beyfin, e Camilla Tavassi. Ai vincitori sono stati assegnati voucher messi a disposizione da Explora Journeys.
A seguire si è svolta la lotteria di beneficenza a favore dell’Associazione Never Give Up Cortina ODV, con numerosi premi legati alla montagna, all’ospitalità e all’enogastronomia.
Fondazione Cortina ha messo a disposizione sci e attacchi Atomic Limited Edition x Fondazione Cortina e tre pettorali ufficiali di sci alpino Milano Cortina 2026, mentre SnowDreamers ha offerto una lezione di sci di due ore. Hotel Ancora ha partecipato con un soggiorno di una notte con cena per due persone.
Numerosi anche i premi gastronomici, tra cene, voucher, vini e prodotti messi a disposizione da realtà coinvolte nell’evento, tra cui Alajmo, Marcandole, Hosteria Largo Poste, Fvsion, Embassy, Riso Buono, Antica Bottega del Vino, Ferro Wine e Bepi Tosolini.
Dalle 16 l’After Party sulla terrazza dell’Agriturismo Jägerhaus ha accompagnato l’ultima parte della giornata.

Una dimensione più raccolta senza perdere allegria
La 17ª edizione ha dunque cambiato soprattutto nella misura e nella location, mantenendo saldi gli elementi che hanno costruito negli anni l’identità del Cortina Summer Party.
Il picnic, la ricerca gastronomica e il rapporto diretto tra pubblico e chef sono rimasti al centro della giornata, mentre la nuova cornice del Jägerhaus ha contribuito a creare quella dimensione più conviviale ricercata dagli organizzatori.
Una scelta che, alla prova dei fatti, ha funzionato: qualche stand in meno, ma tante proposte golose e di qualità, un panorama straordinario e un’atmosfera più intima, con Cortina e le sue montagne ancora una volta protagoniste.
Foto: per i piatti Diego Gaspari Bandion, per la copertina, il pubblico e la location Laura Riva