L’Ulss 1 Dolomiti – l’azienda sanitaria della provincia di Belluno – ha comunicato che don Alessio Strapazzon ha deciso di tornare in corsia come volontario per far fronte all’emergenza Coronavirus.
Il giovane parroco di Castellavazzo, Codissago e Podenzoi (frazioni di Longarone), infatti, è anche infermiere. Dal 23 marzo presta servizio nel reparto di Pneumologia COVID all’ospedale San Martino di Belluno.
Don Alessio Strapazzon, dalla parrocchia di Castellavazzo al reparto Covid dell’ospedale di Belluno
Prima della vocazione, don Alessio si è laureato in Scienze infermieristiche all’Università degli studi di Padova, sede di Feltre. Poi, ha completato gli studi teologici in Seminario e ha ricevuto la consacrazione presbiterale in Cattedrale il 1° dicembre 2012.
Classe 1983, originario della parrocchia di San Tomaso Agordino, vista l’emergenza legata al Coronavirus, don Alessio non ha esitato a dare la propria disponibilità a rientrare in corsia come volontario ed è stato accolto dall’Ulss 1 Dolomiti. Il primo turno, proprio nell’area COVID.
La notizia è stata confermata anche dalla Diocesi di Belluno Feltre, che commenta: “il Vescovo, il presbiterio e i diaconi, insieme a tutti i suoi parrocchiani, gli manifestano incoraggiamento e gli promettono sostegno, con la fraternità e soprattutto con la preghiera“.
In questi giorni, in tutta Italia sono moltissime le persone impegnate nelle strutture sanitarie far fronte all’emergenza Coronavirus.
