Il direttore generale dell’Ulss 1 Dolomiti, Adriano Rasi Caldogno, ha presentato i dati relativi al Coronavirus in provincia di Belluno, aggiornati alle ore 8.00 del 17 marzo 2020. Lo ha fatto tramite un video trasmesso in diretta sulla pagina facebook ufficiale.

I dati: 109 positivi, 4 decessi

In totale, ci sono 109 casi positivi al Covid 19 (+3 rispetto al bollettino di ieri delle ore 17.00).

A Belluno, all’ospedale San Martino, 17 pazienti positivi al Coronavirus sono ricoverati in area non critica (malattie infettive e pneumologia). Al momento ci sono 4 ricoverati in terapia intensiva, tutti provenienti da ospedali della provincia di Treviso.

All’ospedale di Feltre ci sono 8 pazienti ricoverati in area non critica.

Dal 21 febbraio 2020, si contano complessivamente 3 dimessi e 4 decessi (tutti in attesa di conferma dall’Istituto Superiore della Sanità).

Cosa sta facendo l’Ulss 1 Dolomiti?

Intensificazione della campagna dei tamponi

Tutto il personale dell’azienda sanitaria e delle case di riposo verrà sottoposto sistematicamente ai tamponi.

Controlli dello Spisal

Lo Spisal sta effettuando una specifica campagna di controllo per verificare il corretto utilizzo dei dispositivi di protezione individuale sui luoghi di lavoro.

Riorganizzazione delle attività ambulatoriali e diagnostiche non urgenti

Già da alcuni giorni, l’Ulss 1 Dolomiti ha attuato una riorganizzazione delle prestazioni sanitarie per far fronte all’emergenza Coronavirus e ne ha dato puntuale e precisa comunicazione.

In generale, sono mantenute le urgenze e le prestazioni con priorità a 10 giorni. Sospese, invece, le attività non urgenti e quelle che prevedono una fruizione tramite sportello.

Il direttore ha spiegato che sono stati potenziati i servizi per gestire le relazioni con le persone che si trovano in quarantena fiduciaria, cioè che devono restare a casa 14 giorni perché sono casi positivi asintomatici o con sintomi lievi oppure hanno avuto contatti stretti con persone risultate positive al tampone.

Si tratta di casi presi in carico e monitorati dal dipartimento di prevenzione due volte al giorno. Le persone positive sintomatiche vengono curate in ospedale.

L’ospedale di Belluno è uno dei centri di riferimento Covid del Veneto

L’ospedale di Belluno è stato identificato come centro Covid di riferimento in ambito provinciale e regionale, con una dotazione supplementare di posti letto dedicati al trattamento dei pazienti contagiati.

Al momento sono 9 i posti di terapia intensiva dedicati, a cui se ne stanno aggiungendo altri 6 specifici. Inoltre, ci sono 10 posti letto in pneumologia e 40 nel reparto di malattie infettive.

La raccomandazione: stare a casa e rispettare le indicazioni delle autorità

Ancora una volta, il direttore dell’Ulss 1 Dolomiti ha ribadito la necessità di restare a casa ed evitare il più possibile i contatti tra le persone, per contenere la diffusione del contagio.