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Da oggi, 8 maggio, in Alto Adige entra in vigore la legge provinciale che detta tempi e modi della fase 2. La legge, varata la scorsa settimana dalla Giunta, prevede per la provincia autonoma di Bolzano una serie di misure in netto anticipo rispetto al calendario nazionale.

Nuova legge in vigore da oggi: cosa cambia in Alto Adige?

La nuova legge prevede la libertà di movimento sul territorio regionale senza autocertificazioni. A decorrere dall’entrata in vigore è prevista la ripresa delle attività economiche, con la riapertura delle attività commerciali, produttive industriali e artigianali.

Sono confermate le misure anticipate la scorsa settimana, e le date di apertura per attività commerciali, per i servizi alla persona e per le strutture turistiche secondo il calendario che riportiamo di seguito.

Le 5 novità in vigore dall’8 maggio in Alto Adige:

➡️ Libertà di spostamento in tutta la regione Trentino-Alto Adige senza autodichiarazione. Oltre i confini della Regione vale quanto previsto dal DPCM: cioè, spostamenti consentiti solo per motivi di salute, lavoro o estrema urgenza.
➡️ Distanza tra le persone e mascherine, fuori casa e all’aperto: la distanza fra le persone deve essere di almeno 2 metri. Sotto questa distanza è obbligatorio coprire naso e bocca. La regola non vale per le persone conviventi.
➡️ All’interno di luoghi chiusi, la distanza fra le persone deve essere di almeno 1 metro. E’ sempre obbligatorio coprire naso e bocca. Si raccomanda di lavarsi e disinfettare spesso le mani.
➡️ Attività sportive all’aperto: sono tutte consentite (tranne gli sport di squadra). La distanza fra le persone deve essere di almeno 3 metri. E’ obbligatorio coprire naso e bocca
➡️ Assembramenti e manifestazioni pubbliche restano vietati. Il presidente della Provincia può autorizzare manifestazioni specifiche quando non vi sia contatto fra persone. Le regole per le manifestazioni religiose saranno a breve normate con ordinanza ad hoc.

Sicurezza e responsabilità per la fase 2

Il Consiglio ha approvato nella notte ha approvato la legge provinciale con 28 sì, 6 astensioni e un voto contrario. La nuova normativa determina le misure per il contenimento del contagio del Coronavirus e “la ripresa graduale delle libertà di movimento delle cittadine e dei cittadini, delle attività economiche e delle relazioni sociali”.

Dopo che la prima fase dell’emergenza è stata affrontata in modo unitario in tutto il territorio nazionale, “la Provincia vuole affrontare questa Fase 2 all’insegna dell’applicazione della nostra autonomia”, ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher.

“Al centro mettiamo la sicurezza e il senso di comunità. Questa Fase 2 e la ripartenza possono avere luogo solo se tutti si attengono alle regole. Confidiamo pertanto nell’autodisciplina e nel senso di responsabilità dei cittadini”, ha aggiunto.

Arno Kompatscher, Presidente della Provincia autonoma di Bolzano
Arno Kompatscher, Presidente della Provincia autonoma di Bolzano

L’andamento dell’epidemia, che in Alto Adige ha portato ad avere un indice di contagio R0 al di sotto dell’1, è stata secondo il presidente della Provincia di Bolzano la pre-condizione per arrivare a fissare le regole di #AltoAdigesiriparte.

Nuove regole che si sono rese necessarie sia per le famiglie che per l’economia, “un settore che con il Lockdown ha subito conseguenze che non possono essere sottovalutate”. L’impatto di questa crisi, ha aggiunto Kompatscher, sarà nettamente superiore alla crisi finanziaria del 2008. È quindi necessario consentire nuovamente la ripartenza della vita sociale ed economica in una “modalità sicura”.

“Dopo che Roma per settimane non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure, abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo”, ha aggiunto.

Dopo la pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione, che avverrà probabilmente oggi pomeriggio (venerdì 8 maggio), la legge sarà subito in vigore.

Fase 2 in Alto Adige: le date delle riaperture

Da lunedì 11 maggio 2020 possono riaprire:

Servizi di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie).
Camerieri e i gestori devono indossare guanti e mascherina FFP2, rispettare distanza minima fra i clienti di 2 metri e per distanze minori installare pareti divisorie in plexiglas o altro materiale.

Musei e istituzioni culturali, incluse biblioteche e centri giovanili). In questo caso, bisogna rispettare tra le persone la distanza obbligatoria di almeno 1 metro e c’è l’obbligo di indossare la mascherina.

Servizi alla persona (parrucchieri, barbieri, estetisti. 
L’operatore deve indossare guanti e mascherina FFP2 senza filtro e misurare la febbre a ciascun cliente.

Da lunedì 18 maggio 2020 possono riaprire:

Servizi per l’infanzia, centri estivi e altre offerte di assistenza all’infanzia. Bisogna organizzare gruppi fino a 4 bimbi sotto i 6 anni, fino a 6 bimbi oltre questa età e vanno preferite le attività all’aperto.

Da lunedì 25 maggio 2020 possono riaprire:

Strutture ricettive (hotel e alberghi). Vale la regola di 1/10. Chi si serve al buffet deve indossare la mascherina. Ok alle piscine all’aperto, a quelle indoor solo se sono “Covid-Free-Areas”. Dal 25 maggio possono tornare in funzione anche le funivie e gli impianti a fune.

Le regole da rispettare: distanziamento e protezioni individuali

La nuova legge dispone quindi che negli spostamenti nel territorio della provincia di Bolzano si osservino il divieto di assembramento, l’obbligo di distanziamento interpersonale e vadano utilizzate, da parte degli adulti e dei bambini in età scolare, protezioni delle vie respiratorie in tutti i casi in cui vi sia la possibilità di incontrare altre persone, compreso lungo marciapiedi e passeggiate, e, sempre, nei luoghi chiusi.

Ad una distanza da altre persone inferiore ai due metri è obbligatorio l’uso delle mascherine e, anche con i dispositivi di protezione, va tenuta la distanza di un metro.

Di particolare importanza è anche la raccomandazione a lavarsi le mani frequentemente e di portare con sé un disinfettante per le mani.

Spostamenti consentiti all’interno del Trentino Alto Adige

La legge della provincia autonoma di Bolzano consente spostamenti liberi, senza autocertificazione, all’interno del territorio provinciale e nel territorio trentino.

Invece, gli spostamenti verso altre regioni sono consentiti per ragioni di lavoro, di salute, di assoluta urgenza e per tutti gli altri motivi previsti dalla normativa statale.

Attività sportiva all’aperto: ammesse con distanza di almeno 3 metri tra le persone

L’attività sportiva può essere svolta all’aperto rispettando una distanza di tre metri dalle altre persone. Sono ammesse le attività all’aperto che non assumono la forma di sport di squadra, ed è vietato l’uso di spogliatoi e docce. Se non è possibile rispettare la distanza di tre metri quando si pratica l’attività sportiva, va usata la mascherina.

Manifestazioni pubbliche: vietate

Le manifestazioni pubbliche sono vietate. Il presidente della Provincia può autorizzare singoli eventi, se non prevedono contatti fra i partecipanti come ad esempio il cinema con gli spettatori seduti nella propria auto. Per quanto riguarda le manifestazioni a carattere religioso come le messe, il presidente emanerà un’apposita ordinanza.

Norme specifiche per le attività economiche

Oltre alle norme generali che si applicano a tutte le attività economiche, la legge prevede anche norme specifiche che si applicano a ciascun settore interessato. La ripresa di tutte le attività economiche è subordinata al rispetto di una distanza di sicurezza di almeno due metri tra le persone, alla copertura di bocca e naso per il personale e i clienti in caso di contatti inferiori ai due metri e al rispetto delle norme igieniche e di pulizia. Nelle aree di ingresso e di uscita, nei servizi igienici e nel maggior numero possibile di posti deve essere messo a disposizione del disinfettante.

La regola di 1/10: 1 persona, 10 metri quadrati

Per evitare una densità di persone troppo elevata nelle stanze e nelle aree, alle attività economiche si applica la cosiddetta regola di 1/10. La regola definisce un rapporto tra superficie e numero massimo possibile di persone: i proprietari o gli utenti delle aree sono obbligati a garantire la disponibilità di dieci metri quadrati di spazio per persona. Questo è l’unico modo per evitare affollamenti e consentire a ciascuno di osservare la regola della distanza. La regola di 1/10 non viene applicata nel settore della ristorazione.

Turismo: le regole per hotel e strutture ricettive

Nel caso delle strutture ricettive turistiche, la regola di 1/10 si applica alle aree comuni, ad eccezione delle sale da pranzo.

Le piscine all’aperto possono riaprire, mentre non possono farlo le piscine coperte e le saune – a meno che lo stabilimento non sia una cosiddetta “Covid-Protected-Area”, dove tutti i dipendenti e gli ospiti sono testati per la Covid-19. Chi si serve al buffet deve coprirsi la bocca e il naso.

Gastronomia: le regole per bar, ristoranti, locali

L’11 maggio anche il comparto della gastronomia può riaprire. Nei ristoranti e nei bar non sono ammessi più ospiti di quanti siano i posti a sedere. I tavoli devono essere disposti in modo che la distanza tra le persone sia di due metri. I membri della stessa famiglia che vivono insieme sono esenti da questa regola.

La distanza può essere minore se tra le persone vengono installati dispositivi di separazione adeguati per prevenire il contagio tramite le goccioline veicolo dell’infezione. Solo a tavola si può fare a meno della protezione respiratoria.

Il personale di servizio deve utilizzare maschere di tipo FFP2. La disinfezione delle mani è obbligatoria prima e dopo l’uso della toilette.

Commercio al dettaglio

Tutti i negozi e le attività commerciali possono riprendere l’attività con l’entrata in vigore della legge. Si prescrive l’uso di guanti monouso principalmente alla vendita e all’acquisto di alimenti. Le aree di cassa devono essere separate con un dispositivo di protezione. L’accesso al negozio deve essere scaglionato. Gli orari di apertura possono essere prolungati a questo scopo fino al massimo alle ore 22. Ad eccezione dei piccoli negozi fino a 50 metri quadri, si applica la regola di 1/10. Ciò significa che in un negozio al dettaglio può essere presente un solo cliente ogni 10 metri quadri.

Professioni della cura alla persona

I saloni di parrucchiere e i saloni di bellezza possono riprendere le attività a partire dall’11 maggio. Poiché in questi casi operatore e cliente si trovano a meno di un metro di distanza l’uno dall’altro per un periodo di tempo più lungo, il primo deve utilizzare una maschera FFP2. Questo requisito è generalmente previsto in generale in tutte le situazioni di prossimità. Personale e clienti non devono avere febbre, da misurarsi sul posto. Entrambi devono utilizzare guanti monouso.

Trasporti

Il trasporto pubblico viene costantemente adeguato alle esigenze. Per la tutela della salute nei mezzi di trasporto pubblici valgono le norme d’emergenza istituite a livello nazionale. Non è consentito superare il 60% della normale capacità di trasporto del veicolo. A bordo, così come nelle fasi di salita e di discesa dal mezzo, devono essere rispettati i distanziamenti di un metro. I passeggeri possono utilizzare solamente i posti consentiti e devono coprire la bocca ed il naso. Non è consentito l’acquisto dei biglietti a bordo del mezzo.

Impianti di risalita

A partire dal 25 maggio potranno riprendere l’attività, per scopi sportivi e turistici, anche gli impianti di risalita. Nelle cabine possono essere utilizzati solo i 2/3 della capacità, ad eccezione delle famiglie.

La legge alto atesina

Con 4 articoli e in circa 50 pagine, la legge fissa modi e tempi della ripartenza per l’Alto Adige. Contiene le norme generali a cui tutti si devono attenere, in particolare nel settore delle attività economiche. Negli allegati sono descritti in modo dettagliato tutti i protocolli di sicurezza concordati con le parti sociali.

Le misure della legge riguardano ambiti in cui la Provincia di Bolzano ha la competenza in virtù dello Statuto di autonomia, mentre per quanto riguarda gli spostamenti verso il resto del Paese, le lezioni scolastiche e universitarie, le manifestazioni sportive, valgono le normative nazionali.

Monitoraggio costante e ordinanze ad hoc

La legge prevede anche che venga istituita una commissione di esperti, come organo tecnico consultivo della Provincia. La commissione effettua il monitoraggio costante dell’andamento della curva del contagio da COVID-19 e propone al Presidente della Provincia, in caso di ripresa del numero dei contagi, l’adozione di idonei provvedimenti. Nella legge è previsto anche che il presidente, se lo permetterà l’andamento del contagio, potrà firmare nuove ordinanze che consentiranno progressivamente un ritorno alla normalità.

Misure nella sanità: test per identificare l’eventuale presenza del virus

Le misure per la “ripartenza” previste nella legge sono accompagnate da prescrizioni sanitarie per evitare la diffusione del contagio. L’Azienda sanitaria aumenterà le capacità di svolgimento dei test, prevedendo anche test sierologici e test veloci per i gruppi a rischio. Eventuali focolai possono essere quindi identificati e contenuti in anticipo.

Anche i servizi sanitari saranno rafforzati e nel caso ri-aumenti il numero dei contagiati possono velocemente essere allestiti i servizi di terapia intensiva. Con informazioni e campagne mirate la Provincia e l’Azienda sanitaria incoraggeranno l’opinione pubblica al rispetto di tutte le misure di prevenzione.

Tutte le informazioni sulla legge sono presenti sul sito della Provincia di Bolzano. Per chiarimenti si può chiamare il numero verde dedicato. 800 51 751.

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