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In Lagorai, un presidio per i pastori in alta quota: il nuovo Bivacco Sette Laghi

Sul Lagorai c’è una nuova struttura in legno, realizzata per consentire ai pastori di presidiare i pascoli d’alta quota e restare accanto agli animali portati in alpeggio durante l’estate. Si tratta del bivacco Sette laghi, a 1.965 metri di altitudine, a monte dell’abitato di Torcegno (in Trentino). Un presidio fisso, che assume anche una funzione di difesa dai grandi carnivori (dal lupo, in particolare).

La nuova casetta in legno, ben integrata nell’ambiente circostante, occupa una superficie di 9 metri quadri e sostituisce il box in acciaio che veniva elitrasportato in quota ad inizio stagione. In Trentino, ci sono cinque strutture di questo tipo. L’intenzione dell’Amministrazione provinciale è di sostituire progressivamente con i bivacchi fissi tutti i 16 box che vengono distribuiti sul territorio durante la stagione dell’alpeggio.

Il bivacco sette laghi è concepito per essere confortevole pur restando molto semplice: al suo interno sono presenti una stufa ed arredi forniti dalla società allevatori di Ronchi Valsugana, mentre non sono previsti impianti tecnologici o servizi igienici.

Il lupo sul Lagorai

Come detto, il bivacco risponde alle esigenze di controllo e prevenzione per la gestione dei grandi carnivori: soprattutto del lupo, che ormai da alcuni anni frequenta stabilmente il Lagorai ed effettua periodicamente predazioni.

La località Sette Laghi è frequentata da uno dei 26 branchi di lupo che vivono in Trentino. Le opere di prevenzione, con la fornitura di reti elettrificate e cani da guardiania ha consentito nel 2022 una diminuzione del numero di predizioni. “La natura – ha osservato il parroco, don Paolo Ferrari durante la benedizione – va rispettata e vissuta con equilibrio”.

L’inaugurazione del bivacco in Lagorai

All’inaugurazione del bivacco Sette laghi hanno partecipato l’assessore alle foreste della Provincia di Trento Giulia Zanotelli, i sindaci di Ronchi e Torcegno (Federico Maria Ganarin e Daniela Campestrin), i rappresentanti dei Servizi Foreste e Faunistico e la giovane pastora Giorgia Borgogno, che quest’estate ha gestito in quei luoghi una cinquantina di bovini.

“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione provinciale sul fronte dei grandi carnivori, anche per migliorare le condizioni di lavoro degli allevatori e dei loro collaboratori, favorendo l’avvicinamento dei giovani a questa attività” ha spiegato l’assessore Zanotelli ringraziando il personale forestale che si è occupato della realizzazione dell’opera in larice, oltre agli agenti del Corpo forestale del Trentino che presidia il territorio e in quella zona si occupa anche della gestione del lupo.

“A livello nazionale è in fase di discussione il nuovo Piano lupo, per la cui approvazione è necessario il voto favorevole di tutte le Regioni: crediamo che le buone pratiche di prevenzione promosse in Trentino, che sta facendo da apripista a livello nazionale nella realizzazione di queste strutture, siano sostenute concretamente dallo Stato – ha evidenziato Zanotelli –. In questo modo, iniziative come questa potranno diffondersi ulteriormente”.

Come raggiungere il Bivacco Sette laghi

Il bivacco Sette Laghi è raggiungibile dalla strada provinciale n. 65 Panoramica della Valsugana, imboccando poi la strada comunale che porta in località malga Prima Busa da dove parte il comodo sentiero Sat E323B che conduce in località Sette Laghi, dove si trova il bivacco.

La nuova struttura è sulla sinistra idrografica del torrente Ceggio, al lato del primo lago. Si trova in un ampio pascolo, in una posizione pianeggiante e panoramica. Durante il periodo dell’alpeggio, viene monticato il bestiame delle malghe di Cavè e Prima Busa.

Quando non viene utilizzata dai pastori, la struttura sarà a disposizione del personale di vigilanza per le operazioni di controllo e censimento e al servizio degli operai forestali impegnati nella manutenzione dei sentieri, anche alla luce della convenzione in essere fra Servizio foreste della Provincia e SAT.

Non si tratta quindi di un bivacco al servizio degli escursionisti.

Foto: archivio Provincia Autonoma Trento

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