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Bill Tilman e la sua incredibile vita “al vento”: il reportage su un personaggio leggendario che lasciò il segno nella storia delle montagne bellunesi

Chi era Bill Tilman? E cosa aveva a che fare con le montagne bellunesi?

Giovedì 9 maggio 2024, alle ore 20.30, presso la sala polifunzionale a Pradenich a Cesiomaggiore è in programma una serata per riscoprire la figura di questo straordinario personaggio, uno dei più grandi esploratori della prima metà del ‘900.

Harold William Tilman nacque a Wallasey (nella contea del Merseyside, in Inghilterra) il 14 febbraio 1898. Alpinista, navigatore, scrittore, l’ufficiale britannico fu, da partigiano, uno dei protagonisti della Resistenza bellunese.

Nel 1977, a quasi 80 anni, fu invitato a capitanare una nave per una spedizione in Antartide. Durante la seconda tappa della traversata, tra Rio de Janeiro e le Isole Falkland, qualcosa andò storto. La nave scomparve il 1º novembre 1977 e non si ebbe più notizia di nessun membro dell’equipaggio. Tillman, secondo il Royal Geographical Society, venne dichiarato morto nel 1979.

Il reportage sulla rivista Alvento e la serata di presentazione

La rivista Alvento Italian Cycling Magazine (n. 32 ora in edicola) ha recentemente dedicato un reportage a Bill Tilman, firmato da Fabio Dal Pan e Matteo Mocellin. Il primo è l’autore dei testi, il secondo delle foto.

Insieme, racconteranno il loro viaggio ciclo-alpinistico “sentimentale” da Asiago a Belluno passando per le Vette Feltrine e il Cansiglio, pedalando in sella alla bicicletta sulle tracce di Tilman.

Nel corso della serata dal titolo “Bill Tilman – una vita al vento”, gli autori del reportage dialogheranno con agli storici della Resistenza Giovanni Perenzin e Marcello Della Valentina e con Roberto Mezzacasa, ideatore dell’Alta Via Tilman.

L’alta via intitolata a Tilman è un itinerario escursionistico inizia a Falcade e termina ad Asiago, collegando le Dolomiti bellunesi all’Altopiano dei Sette Comuni.

L’evento si terrà a Cesiomaggiore perché numerosi sono gli episodi che legano il Maggiore inglese al territorio. Tra gli aneddoti, quello dell’inverno del 1944-45 quando Tilman salì sul campanile: “Con il permesso del prete eravamo saliti sul campanile, per avere una chiara visione del Piave e dei paesi situati sulla riva sud, per i quali passava la nostra strada… Quando cadeva la notte, ci portavano fino all’albergo a bere con i patrioti locali e il prete, che era anch’egli un patriota fedele, ci intratteneva con una bottiglia di vino.”

L’evento di Cesiomaggiore rappresenta un’occasione per ricordare il leggendario Maggiore Bill Tilman, la Resistenza, le montagne bellunesi e come i luoghi e le persone sono fonte inesauribile di ispirazioni, sogni e narrazioni dal valore civile.

Con trasparenza e una buona dose di humour inglese, Tilman descrisse la vita partigiana e gli accadimenti di quegli anni difficili.

Tilman e la resistenza

Tra il 1944 e il ’45, operò insieme ai partigiani della divisione Nino Nanetti stanziati tra il Cansiglio e l’Alpago. Lo scopo era valutare e organizzare i lanci degli approvvigionamenti degli alleati, le possibili vie di fuga sulle montagne per i prigionieri e la latitanza per i piloti alleati abbattuti. Fece anche parte della Brigata Garibaldina Gramsci a Feltre, e fu insignito della cittadinanza onoraria di Belluno.