Baita Paradiso… non poteva esserci insegna più azzeccata per questo splendido rifugio, situato nella ski area del Passo San Pellegrino, in Trentino.

Paradisiaca è la posizione: un pianoro baciato dal sole da mattino a sera con vista sulle Dolomiti. Il gruppo del Focobon – Pale di San Martino – si staglia all’orizzonte con le sue meravigliose guglie.

Bellissima è la struttura, arredata utilizzando il legno di un antico maso e prestando una grande attenzione ai dettagli.

Gli interni sono divisi in più ambienti: dopo l’ingresso, sulla sinistra si incontrano prima il bancone del bar e quindi l’area del self service.

Volendo si può salire al piano mansardato, per pranzare sotto un soffitto in travi e sbirciando il panorama dalle ampie finestre.

E se fuori splende il sole ci si può rilassare abbronzandosi e ammirando il panorama dalla grande e accogliente terrazza.

L’atmosfera accogliente delle “stube”

Per chi cerca un’atmosfera intima e romantica ecco le due stube. La prima, raccolta e coccolosa, offre giusto di manciata di tavoli accanto alla tipica stufa decorata. L’altra, inaugurata nell’inverno del 2017, è un’autentica chicca. Chi ha la fortuna di trovare posto (meglio sempre prenotare) avrà a disposizione un cuoco che cucinerà a vista. Si chiama “Stua dei Ciamberlain” anche se sulla porta leggerete “la stua de chi che se vol ben”, la “stanza di chi si vuole bene” traducendo dal ladino.

La cucina

E qui volersi bene significa concedersi i piaceri di una cucina realizzata con passione e rispetto per la tradizione, curata direttamente dal patron Gino Defrancesco con cui collabora il nipote David Romelli.

Pasta, pane e dolci sono fatti in casa, le carni vengono cotte davanti ai clienti (anche al self service!) e buonissime sono pure le pizze, il cui impasto è preparato con farine artigianali e fatto lievitare a lungo. Da provare, lo stinco di maiale con le patate così come le salsicce (fatte dai Defrancesco) con la polenta. Superbi i dessert, quali il tiramisù, la torta di mele, lo strudel, la sacher e la linzer. In cantina soprattutto vini regionali, tra cui l’ottimo Lagrein che Michele (fratello di Gino) produce in Val di Cembra.

In foto: il titolare di Baita Paradiso Gino Defrancesco (a sinistra) con lo staff di cucina (David Romelli, Roberto Guarracino, Giuseppe Arena) e Maurizio Tait (patron del ristorante Costa Salici, amico e collaboratore)

Baita Paradiso: come arrivare?

Il rifugio Baita Paradiso è aperto sia in estate sia in inverno.

Sorge direttamente sulle piste della ski area Passo San Pellegrino: durante la stagione invernale, si può raggiungere direttamente dal passo prendendo la seggiovia Costabella e poi proseguendo per pochi minuti a piedi, lungo un tracciato dedicato. Stessa cosa in estate, quando si può salire anche con una passeggiata di circa un’ora dal passo.