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Anello delle Piccole Dolomiti: un territorio da scoprire

Cornedo Vicentino - Piccole Dolomiti

Le Piccole Dolomiti sono incastonate tra le Prealpi Vicentine. Siamo nella parte alta della provincia di Vicenza, al confine con il Trentino, che in linea d’aria dista davvero pochissimi chilometri. Una zona poco battuta dal turismo di massa, che proprio per questo rivela ai visitatori il piacere di riscoprire luoghi dal sapore autentico.

L’anello delle Piccole Dolomiti vicentine

Il modo migliore per esplorare le Piccole Dolomiti Vicentine è percorrere l’Anello delle Piccole Dolomiti: un itinerario eco-turistico lungo 120 km, che collega due vallate – quella dell’Agno e quella del Chiampo – e riunisce dieci comuni, abbracciando in un unico itinerario pianura, colline e montagne.

Muoversi lungo l’anello delle Piccole Dolomiti, anche a piccoli tratti, consente di apprezzare un territorio ancora poco conosciuto, in cui il paesaggio ha molto da raccontare a chi cerca un po’ di serenità a contatto diretto con la natura.

Il percorso delle Piccole Dolomiti è rivolto agli appassionati di passeggiate e trekking, mountain bike e cavallo, ben segnalato dalla cartellonistica dedicata.

Si può iniziare l’anello da Chiampo, salendo poi a Nogarole Vicentino, continuando lungo la valle, per S. Pietro Mussolino e Altissimo, sino a Crespadoro e poi Recoaro Terme. Poi si scende, attraversando Valdagno, Cornedo Vicentino e Brogliano, sino a Trissino, per poi ricongiungersi a Nogarole.

Da tutte le località toccate dall’anello si gode di una vista incantevole sulle colline e sulle montagne: le Piccole Dolomiti formano proprio un vero e proprio arco, con 30 km di estensione.

Piccole Dolomiti: cosa fare e cosa vedere in un weekend

Le Piccoli Dolomiti sono la meta ideale per chi cerca un territorio da assaporare a piccoli passi, calandosi in un ritmo più lento, dimenticandosi della frenesia quotidiana e riscoprendo valori senza tempo. Ecco i nostri consigli.

1. Ritrovare il contatto con la natura

Vi verrà naturale respirare a pieni polmoni e lasciarvi incantare dal verde che vi circonda. 

2. Immergersi nel territorio conoscendo le attività locali

Per immergersi davvero nella realtà delle Piccole Dolomiti, non c’è niente di meglio di ascoltare le storie di chi questa terra la ama davvero. Sono storie di persone che qui vivono, lavorano, coltivano le proprie passioni. E hanno scelto di investire nel territorio, prendendosene cura e credendo nelle sue potenzialità.

Qualche chicca: la famiglia di Massimo Dal Lago e le tenute della loro cantina Masari – viticoltori nella Valle dell’Agno; Giulio e Patrizia e la loro Apicoltura Fontane Nuove; Marzia e il marito, e il loro Centro Equestre Le Piccole Dolomiti.

3. Assaggiare i prodotti tipici

Su tutti la Corniola, un frutto antico, dimenticato ma molto versatile. Il Comune di Cornedo Vicentino lo porta raffigurato nello stemma cittadino, ed è diventato il prodotto tipico della zona: la Corniola Cornedese De.Co. è protetta da una denominazione comunale e promossa dall’appassionata confraternita.

Cos’è la corniola? Una bacca rossa, simile alle ciliegie ma dalla forma più allungata e dal gusto più asprigno. Dopo la recente riscoperta, viene utilizzata nella preparazione di pietanze dolce e salate ed è apprezzata per le sue proprietà nutritive. Un’altro prodotto da non perdere è la maresina, un’erba spontanea deliziosa.

4. Fare un’escursione a cavallo

Un’esperienza da provare: una passeggiata in sella al cavallo, spostandosi tra campi e colline. Un modo unico per vivere il territorio a stretto contatto con la natura, ed è adatto a tutti: grazie alla grande competenza (e infinita gentilezza!) delle guide del Centro Equestre Le Piccole Dolomiti che vi accompagneranno nelle uscite, anche chi non è mai salito a cavallo potrà vivere questa meravigliosa avventura, in totale sicurezza.

5. Partecipare a una festa paesana

Vi sembrerà di essere catapultati in un mondo che non c’è più, e allo stesso tempo di sentirvi parte di tradizioni ancora molto vive: partecipare a una festa paesana sulle Piccole Dolomiti Vicentine vi farà riscoprire il lato più autentico di questa terra e della sua gente.

Qui, nelle contrade dove la storia è ben radicata, si organizzano eventi folkloristici che offrono uno spaccato della vita contadina “di una volta”: si ripropongono antichi mestieri, si aprono ai visitatori vecchie case rurali e si gustano i piatti tipici della zona – i macaroni al torcio fatti a mano sono una specialità da non perdere! – mentre nella corte risuonano le voci degli adulti e le corse dei bambini. Questa nelle foto è la festa “Pan e Latte” nella contrada Massignani, a Valdagno.

L’Anello delle Piccole Dolomiti Vicentine in foto

Perché si chiamano Piccole Dolomiti?

Le Piccole Dolomiti in senso stretto sono una catena montuosa delle Prealpi vicentine, che sconfina tra la province di Vicenza, Trento e Verona. La cima più alta è quella del Gruppo della Carega, con 2259 metri di altitudine, ma ci sono poi il massiccio del Pasubio, la catena del Sengio Alto e la catena delle Tre Croci.

Da dove deriva questo nome “Piccole Dolomiti”? La definizione è apparsa per la prima volta nel 1925 sulla rivista del CAI, il Club Alpino Italiano, in un articolo firmato da Francesco Meneghello. Piccole, perché l’altitudine è inferiore a quella delle sorelle maggiori. Ma pur sempre Dolomiti, data la loro conformazione e la presenza delle rocce di dolomia.

Anello delle Piccole Dolomiti – sito ufficiale

Per ulteriori informazioni sull’anello delle Piccole Dolomiti vi invitiamo a consultare il portale informativo ufficiale sull’anello delle Piccole Dolomiti.

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