Grande lavoro per il Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi, chiamato a intervenire per tre diverse valanghe segnalate oggi (martedì 14 febbraio 2024) sulle montagne bellunesi.
Oltre al drammatico incidente accaduto a due scialpinisti sulle Pale di San Martino – estratti vivi dai compagni di escursione, trasportati in elicottero all’ospedale dal Soccorso Alpino Trentino (una donna versa in gravi condizioni) – si sono infatti registrati tre interventi tra le Dolomiti Bellunesi. In due casi hanno sicuramente coinvolto degli scialpinisti.
Falcade: grave un 33enne, travolto da una valanga
Verso le ore 13.15 un gruppo di scialpinisti francesi ha contattato il 118 dopo essersi imbattuto in un uomo gravemente ferito nella zona della Val Strut, all’altezza del Bivacco Brunner, a Falcade.
L’equipaggio dell’elicottero del Suem di Pieve di Cadore sbarcato sul posto ha constatato che il 33enne di Bolzano era stato trascinato da una valanga restando in superficie.
Probabilmente l’uomo, che calzava i ramponi e ha detto di essere da solo, si trovava sulla parte alta del canale quando è avvenuto il distacco che lo ha coinvolto, non si sa a che ora.
Con possibili gravi traumi, l’infortunato è stato trasportato all’ospedale di Belluno. Pronta a intervenire una squadra del Soccorso alpino della Val Biois.
Scialpinista travolta sul monte Cristallo
Mentre l’intervento era in corso, attorno alle 14.40 sono arrivate altre due chiamate al Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi.
Una scialpinista è stata travolta e trascinata per circa 300 metri da una valanga sul Canale Vallençant sul Monte Cristallo, riuscendo a restare in superficie. A dare l’allarme il compagno che si trovava con lei. Sul posto l’elicottero di Pieve di Cadore, che ha recuperato e trasportato all’ospedale di Belluno la donna, una 32enne di Vittorio Veneto (TV).
La giovane ha riportato un probabile politrauma. Sbarcati con un verricello di 20 metri, equipe medica e tecnico di elisoccorso le hanno prestato le prime cure per poi imbarellarla e issarla a bordo. Con lei è stato recuperato anche il compagno.
Valanga sul Col di Lana, ricerche concluse
Un’altra valanga è stata localizzata sul Col di Lana. Il pilota di un elicottero di passaggio ha infatti segnalato un distacco sul versante nord del monte. Le tracce di sci in entrata nel luogo della valanga sono visibili, ma non si sa a quando risalgano.
L’elicottero Pelikan ha effettuato un primo sorvolo utilizzando l’Artva di bordo senza alcun riscontro, per poi volare a Cortina ad imbarcare un’unità cinofila e due soccorritori della Guardia di finanza. L’elicottero si poi diretto a Pieve per caricare a bordo l’unità cinofila in base per bonificare la valanga, mentre piazzola i soccorritori di Livinallongo attendevano in piazzola.
Fortunatamente, la bonifica del distacco riscontrato oggi dall’elicottero ha dato poi esito negativo.
Trasportati dal Pelikan sul posto, le due unità cinofile del Cnsas e del Sagf e i due soccorritori della Guardia di finanza hanno verificato che la slavina risaliva a uno dei giorni scorsi, dopo l’ultima nevicata. La traccia visibile in salita era vecchia e dove la neve si era accumulata si notavano delle buche scavate e delle tracce in uscita già quasi cancellate dal vento, segno che probabilmente qualcuno era rimasto coinvolto, forse due sciatori, è che era autonomamente riuscito a liberarsi.
La valanga è stata ugualmente bonificata con l’utilizzo di Artva, Recco e con il passaggio dei due cani.
Foto degli interventi del Soccorso Alpino Dolomiti Bellunesi



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