In Alto Adige, l’autunno si racconta anche attraverso la cucina: la selvaggina, la zucca e le castagne sulle tavole, il vino novello nelle osterie contadine, i menu che seguono il cambio di stagione. In questo contesto si inserisce “November Feeling”, la proposta dell’Hotel Elephant, che abbina quattro notti nella dimora storica del centro a cene, accesso all’area benessere e visite al patrimonio culturale dei dintorni.
L’albergo, che accoglie viaggiatori da oltre cinquecento anni, riunisce due indirizzi gastronomici guidati dallo chef Mathias Bachmann: il Ristorante Elephant, legato alla tradizione altoatesina, e l’Apostelstube, con una stella Michelin.

La cucina autunnale del Ristorante Elephant
Al Ristorante Elephant la cucina del territorio incontra ingredienti stagionali e preparazioni contemporanee. Canederli, zuppe e tartare si affiancano a selvaggina, zucca, funghi e castagne, delineando una proposta che mantiene riconoscibili i riferimenti gastronomici altoatesini.
Il percorso prosegue negli altri ambienti dell’albergo, dal Bar & Lounge, con una sala del 1924 in stile post Liberty, all’Enoteca Soliman Wines. La selezione curata direttamente dal proprietario Michael Falk comprende oltre 900 etichette da tutto il mondo.

Apostelstube, quattro tavoli e una stella Michelin
L’altra espressione della cucina di Bachmann è l’Apostelstube, ospitato in una sala di soli quattro tavoli ispirata all’Art Déco degli anni Venti.
La storia del ristorante comprende un precoce riconoscimento Michelin: fu il primo in Alto Adige a ricevere la stella, mantenuta dal 1962 al 1970. Il riconoscimento è stato riconquistato nel 2019 e successivamente riconfermato.
Il menu descritto accosta prodotti del territorio a ingredienti e lavorazioni di altre tradizioni gastronomiche. Tra le proposte figurano il macaron al curry con fegato d’oca e Kochia, la ricciola con Myoga e caviale Oscietra N25, la trota di fiume con sedano rapa e acetosella e l’ostrica con miso e ravanelli.
Completano il percorso il Wagyu A5 con zucchine e salsina all’aceto di fico e il sorbetto verde allo shiso, accompagnato da fragoline di bosco e vino di prugna.

Dal centro di Bressanone al Sentiero del castagno
La posizione dell’Hotel Elephant consente di raggiungere a piedi il centro storico di Bressanone, dal Duomo al Palazzo Vescovile. Tra le mete nei dintorni, l’Abbazia di Novacella, complesso dei Canonici Agostiniani con chiostro, biblioteca e cantina, raggiungibile con una passeggiata di circa sette chilometri.
Per esplorare il paesaggio autunnale della Valle Isarco, un altro riferimento è il Sentiero del castagno, o Keschtnweg, che si sviluppa per quasi novanta chilometri tra castagneti, boschi di latifoglie e prati, con scorci sulla conca di Bressanone.
Lungo il percorso, le osterie contadine, chiamate Buschenschänke, permettono di conoscere la tradizione del Törggelen. Il vino novello accompagna piatti come canederli, zuppa d’orzo e Schlutzkrapfen, in una consuetudine gastronomica legata alla stagione successiva alla vendemmia.
L’area benessere nelle ex scuderie
Una parte degli spazi storici dell’albergo è stata destinata al benessere. La spa è ricavata nelle ex scuderie, che conservano le colonne originali del 1888. La struttura è dotata di sauna, piscina e ambienti per il relax.

November Feeling: periodo, prezzo e servizi inclusi
La proposta comprende quattro pernottamenti nella categoria di camera scelta, colazione e tre cene al Ristorante Elephant, ciascuna con menu di tre portate e bevande escluse. Le cene all’Apostelstube non figurano tra i servizi inclusi.
Sono previsti anche l’accesso gratuito all’area spa e la Brixen Card e altre agevolazioni: utilizzo dei mezzi pubblici, compresi treni regionali e autobus, e ingresso con audioguida al Palazzo Vescovile e all’Abbazia di Novacella.
Il periodo riportato va dal 3 novembre al 5 dicembre, dalla domenica al venerdì, con una tariffa a partire da 606 euro per persona per l’intero soggiorno.