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Dolomiti, terra di sapori autentici e di ottime (e premiate) osterie.

È appena uscita la nuova guida di Slow Food Osterie d’Italia 2018, nella quale vengono consigliati 1616 locali del mangiarbene all’italiana, dislocati in tutto il nostro belpaese. Alle osterie migliori viene assegnata la chiocciola, ambito riconoscimento che è paragonabile alla stella Michelin per i ristoranti più rinomati.

Sono ben 15 le insegne delle tre province dolomitiche di Belluno, Bolzano e Trento che Slow Food ha premiato con la prestigiosa chiocciola.

Qual è il criterio con cui vengono valutate le osterie ritenute meritevoli della chiocciola? Slow Food tiene in considerazione i locali che si distinguono maggiormente per la proposta gastronomica della cucina, la valorizzazione delle materie prime e l’accoglienza dell’ambiente.

Tali elementi devono essere in sintonia con la filosofia di Slow food, riassunta in tre parole: “buono, pulito e giusto”.

Qualità, ma anche prezzo: nella guida Osterie d’Italia di Slow Food proprio il rapporto qualità prezzo riveste un ruolo fondamentale nella selezione dei locali da includere nella pubblicazione. In media, per mangiare nelle osterie selezionate si spende sui 35€ a testa per un pasto completo, escluse le bevande. La guida contiene un indice apposito che suddivide le osterie in 4 categorie in base alla fascia di prezzo (meno di 25€, da 26 a 30€, da 31 a 38€ , sopra i 38€).

Osterie d’Italia 2018: le chiocciole tra le Dolomiti

 TRENTINO

  • LOCANDA DELLE TRE CHIAVI – Isera (TN)
  • BOIVIN – Levico Terme (TN)
  • OSTERIA STORICA MORELLI – Pergine Valsugana (TN)
  • CANT DEL GAL – Primiero San Martino di Castrozza (TN) – Val Canali
  • NERINA – Romeno (TN)

ALTO ADIGE SÜDTIROL

  • KÜRBISHOF – Anterivo-Altrei (BZ)
  • ALTER FAUSTHOF – MASO VECCHIO FAUSTHOF – Fiè allo Sciliar – Voels am Schlern (BZ)
  • SIGNATERHOF – Renon-Ritten (BZ)
  • LAMM MITTERWIRT – San Martino in Passiria – Sankt Martin in Passeier (BZ)
  • WALDRUHE – Sesto-Sexten (BZ)
  • DURNWALD – Valle di Casies-Gsies (BZ)

VENETO

  • ALLE CODOLE – Canale d’Agordo (BL)
  • LOCANDA SOLAGNA – Quero Vas (BL)
  • SAN SIRO – Seren del Grappa (BL)

Guida Slow Food 2018: tra chiocciole e altri riconoscimenti

Tornando alle menzioni speciali segnalate nella guida Osterie d’Italia 2018 di Slow Food, abbiamo visto come la chiocciola sia il massimo riconoscimento della guida di Slow Food, assegnato ai locali che sono piaciuti in modo speciale per quanto riguarda ambiente, cucina, accoglienza. Ci sono altri simboli da tenere d’occhio nel Sussidiario annuale di Slow Food:

  • formaggio: locali del buon formaggio, che propongono una selezione di prodotti caseari che valorizza le produzioni del territorio
  • bottiglia di vino: locali con una cantina ben fornita, particolarmente rappresentativa del territorio, a prezzi corretti
  • borsetta: botteghe in cui acquistare specialità gastronomiche locali e prodotti di qualità
  • bicchiere: bar, caffè e locali in cui concedersi una sosta gradevole
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